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Advanced TV Conference. MFE ADV: contenuti locali per un mercato internazionale
“Da tanti anni come Mediaset abbiamo il progetto di diventare broadcaster europeo. Dopo diversi anni abbiamo fatto di recente un’Opa sul primo operatore commerciale tedesco ProSiebenSat.1, di cui abbiamo raggiunto un quota del 75.6%, di fatto il controllo sull’azienda. Già da due anni siamo operativi sul mercato spagnolo e siamo sempre aperti a guardare anche altri paesi per espandere questo progetto”. È quanto ha spiegato Paola Colombo, Chief Digital Officer di MFE ADV, durante la mattinata dell’Advanced TV Conference.
“In un mercato che, come ha illustrato Angelini nel suo intervento, vede una crescita continua del consumo della tv connessa, non manca l’inventory, ma forse la combinazione di contenuti molto qualitativi molto rilevanti per il pubblico locale, e in questo noi pensiamo di poter giocare una partita importante - ha continuato, spiegando la mission dell’azienda -. Quindi il nostro compito è portare l’efficacia locale ma su scala nei rispettivi paesi e introdurre una standardizzazione positiva affinché gli investitori possano accedervi in modo semplice. Ci anima la volontà di costruire un ecosistema digitale sostenibile, portare contenuti rilevanti al consumatore e aiutare i brand di costruire forza su questa scala”.

Del resto il mercato sta cambiando velocemente: lo dimostrano gli accordi siglati da diverse realtà come Netflix con Tf1, o l’ingresso di Amazon nell’arena dei diritti sportivi.
“Noi partiamo da un mercato lineare locale e possiamo condividere know how fra un paese e l’altro - continua -. Per questo lavoriamo sulla creazione di un prodotto di advanced tv uniforme nei diversi paesi. Il nostro contenuto è locale, ma può viaggiare in diversi paesi”.
Lo dimostra il successo ottenuto dalle versioni spagnole dei programmi Tempation Island e L’Isola dei Famosi, che hanno raggiunto importanti audience, anche sul digitale.
Anche da un punto di vista pubblicitario l’advanced tv ha grandi opportunità. “La tv lineare consente un consumo rituale anche dei brand – spiega Colombo -. La sua fruizione può però essere addressable con logiche dell’advanced tv, che permette di arrivare a un contenuto liquido in cui targetizzare le campagne”.
Un fronte interessante da studiare e approfondire è quello dell’IA, che può rendere l’esperienza pubblicitaria più rilevante per il consumatore. “La fida dei prossimi anni è quella di creare una visione che unisca il contatto attraverso mezzi diversi, mantenendo l’equilibrio fra internalizzazione e localizzazione”.
Ilaria Myr

