Media

Milano protagonista del nuovo numero di IL

 Da venerdì 8 febbraio sarà in edicola il nuovo numero del mensile di idee e lifestyle del Sole 24 Ore firmato da Christian Rocca, che questo mese raccoglie gli interventi degli
scrittori Tom Wolfe e Alessandro Piperno, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, di Fabio Fazio, ospite dell’'intervista larga'; e ancora JovanottiMatteo Bordone, il giornalista Stefano Pistolini.
Da venerdì 8 febbraio sarà in edicola il nuovo numero di IL, il mensile di idee e lifestyle del Sole 24 Ore firmato da Christian Rocca, che questo mese raccoglie gli interventi degli scrittori Tom Wolfe e Alessandro Piperno, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, di Fabio Fazio, ospite dell’'intervista larga'; e ancora Jovanotti, Matteo Bordone, il giornalista Stefano Pistolini. Un numero che anche questa volta presenta una copertina d’effetto, che regala uno sguardo insolito e 'pop' sullo skyline di Milano.

Cos’è cambiato a Wall Street, la capitale finanziaria americana, venticinque anni dopo il 'Falò delle Vanità'? Lo racconta, in anteprima italiana sulle pagine di IL, Tom Wolfe nel suo ultimo saggio, 'Gli eunuchi dell’universo'. L’autore del romanzo, divenuto un cult e un film diretto da Brian De Palma, raccontava un dramma di ambizione, razzismo e avidità nella New York degli anni Ottanta, descrivendo un’epoca e i suoi personaggi, in una Wall Street dove il conflitto di classe era tra i nuovi ricchi, divenuti tali grazie anche ad ardite speculazioni finanziarie, e i cittadini comuni. Ma negli ultimi anni i vecchi leoni, gli orgogliosi operatori di borsa al culmine della loro potenza negli anni Ottanta, non sono più i padroni della scena.

Nel saggio 'Gli eunuchi dell’universo', che IL pubblica in anteprima italiana, Tom Wolfe si domanda chi abbia sostituito oggi la virilità presuntuosa degli uomini della Borsa di N.Y di trent’anni fa. Sono i nuovi nerd, smanettoni che macinano affari in borsa alla velocità della luce. 

Dalla capitale finanziaria americana a quella italiana. È su Milano la cover story di questo mese. "Ci sono città orizzontali e città verticali - scrive l’autore dell’articolo Michele Masneri - e Milano rientra naturalmente tra le ultime. Città sinceramente verticale, tra l’altro, perché nei suoi grattacieli non si fa - non si è mai fatto - solo business. Si vive, soprattutto".

Nel suo intervento su IL, il sindaco Giuliano Pisapia ha una sua visione della Milano presente e futura, che deve essere "motore della nuova ripresa per tutta l’Italia, altrimenti fallisce nel suo ruolo di propulsore della crescita economica e di avanguardia intellettuale e culturale. A modo suo, sia chiaro, senza troppe smancerie, senza eccessi nei tagli di nastri e nelle inaugurazioni. Per Milano non c’è futuro senza visione e progetto di sviluppo culturale e sociale, ma non c’è presente se il tram non arriva puntuale alla fermata".

Il servizio fotografico di Antonino Savojardo in esclusiva per il magazine e il confronto con altre città europee e mondiali introducono anche l’ulteriore esclusiva che il mensile del Sole 24 Ore riserva ai lettori: alcune fotografie di anteprima del cantiere del prossimo Museo delle Culture, progettato dall’inglese David Chipperfield in via Bergognone. Gli 8.600 metri quadrati del museo, che sarà inaugurato entro la fine dell’anno, ospiteranno le collezioni etnografiche del Comune, progetti multimediali e grandi mostre temporanee sull’interculturalità.

Dagli USA all’Italia, passando per la crisi greca. È il viaggio di Alessandro Piperno, Premio Strega 2012 che collabora sulle pagine di IL da dicembre, e che questo mese racconta, in una sua visione propositiva, come il capitalismo potrà salvarci - con la sua 'truce poesia' - dalle profondità della crisi. Una sola via d’uscita, secondo Piperno: consumare, consumare, consumare. E nello 'Speciale Elezioni', oltre all’articolo di Piperno, un 'decalogo' tra il serio e il faceto, tutto positivo voluto dalla redazione di IL, che spiega ai lettori perché l’Italia sia destinata a 'farcela', nonostante tutto, e nonostante queste emblematiche elezioni.

Nell’'Intervista larga' il giornalista e conduttore televisivo Fabio Fazio racconta per la prima volta a Francesco Pacifico in cinque pagine l’arte della controscena e il 'senso di
inadeguatezza', così come svela gli altri suoi 'segreti', spiegando al lettore il suo metodo televisivo di gestire le interviste, definito spesso 'buonista'.

SP