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Muraglia (Starcom): nel 2012 billing a -10%. Il digital cresce, vale il 18% ma non basta
Il manager prospetta una chiusura d'anno negativa per il centro media nonostante la crescita del digitale, che tuttavia non compensa il calo pesante degli investimenti sugli altri mezzi. Il clima economico difficile genera cautela negli investimenti dei clienti locali mentre le multinazionali non guardano all'Italia come a un mercato strategico.
Chiusura d'anno negativa per Starcom Italia, che, come anticipato ad ADVexpress dal ceo Marco Muraglia (nella foto), a margine dell'incontro della Starcom Digital Academy dedicata ai social network, prospetta per il 2012 un billing a -10%.Il digitale cresce e pesa il 18% del fatturato, ma non basta a equilibrare il calo derivante dal ralenty degli investimenti registrato sugli altri fronti.
“Nel primo semestre il trend porta a un -10% a fine anno - ha commentato Muraglia -. I clienti locali investono con molta più cautela anche in virtù della difficile situazione economica e di mercato e le grandi multinazionali non considerano l'Italia un Paese strategico su cui investire grandi risorse, guardando con più attenzione a mercati emergenti come Cina, Brasile e India. Difficile fare previsioni anche a breve termine. Il sentiment è di incertezza e cautela,
il calo dei consumi in settori chiave come l'automotive, alimentari e telefonia determina un calo anche degli investimenti”.
Riguardo al mercato pubblicitario, il manager è sulla stessa linea con la previsione del -7% di AssoComunicazione, elaborata in base ai dati forniti dai centri media al Centro Studi presieduto da Roberto Binaghi.

