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MySelf a quota 300mila copie e una raccolta sempre più 'differenziata'
Il mensile di Condé Nast registra un successo ben oltre le previsioni e vede tra gli investitori al primo posto i settori abbigliamento/oggetti personali e beauty (76% del fatturato). La moda e gli accessori compongono il 41%, i prodotti per la cura della persona il 33% e i beni di largo consumo, inclusi i prodotti audio e video, il 10%.
Continua il successo editoriale di Myself, il mensile di Condé Nast che si rivolge alle donne adulte tra i 35 e i 55 anni, soddisfatte delle proprie scelte e che dividono il loro tempo tra famiglia, lavoro, amicizie e cura di sé. Il numero in edicola a fine aprile dedica la copertina a Pénelope Cruz e la diffusione totale del giornale si attesta a 300.000 copie (dati media mobile Ads con riferimento ai primi tre mesi di pubblicazione).La raccolta pubblicitaria registra un successo ben oltre le previsioni e vede al primo posto i settori abbigliamento/oggetti personali e beauty, che costituiscono il 76% del fatturato. In particolare, la moda e gli accessori compongono il 41%, i prodotti per la cura della persona il 33% e i beni di largo consumo, inclusi i prodotti audio e video, il 10%.
Myself si conferma così una testata trasversale che, grazie alle sue sette sezioni, offre agli inserzionisti la possibilità di contestualizzare e ottimizzare la comunicazione con la sua capacità di differenziare i contenuti senza mai perdere d'occhio l'attualità.
Nel nuovo numero in edicola, in particolare, Myself dedica un'intervista a Heather McGregor, che in Inghilterra è conosciuta come Mrs Moneypenny, giornalista del Financial Times e conduttrice TV che ha appena pubblicato un libro dal titolo "Donne & Carriera, consigli smart per lavoratrici ambiziose". Heather McGregor, che ha tre figli e li chiama Centro di costo #1, #2 e #3 consiglia a tutte: "E' meglio rendersi conto che in una settimana ci sono 168 ore e bisogna dire dei bei no".
MF

