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Omnicom Media. Sanremo: per la 3^ serata total audience di 9,8 mln di spettatori e share del 56,1%. +6,7% di ascolti tra i più giovani. Il fuori break di Disney+ lo spot più visto. Il Festival si conferma un potente catalizzatore dell’attenzione online
La terza serata del Festival ancora all’insegna di un trio di conduttori per supportare Carlo Conti e Laura Pausini: Gianluca Gazzoli , la top model russa Irina Shayk ed il comico Ubaldo Pantani (presenza fissa al tavolo di “CTCF” nei panni di Lapo Elkann), chiamato in sostituzione di Andrea Pucci, autoesclusosi a seguito delle polemiche sulla sua comicità. Autodefinitosi in passato “l’unico comico di destra” e dichiaratamente contrario al politicamente corretto, negli anni è stato contestato, infatti, per battute definite offensive, sessiste e omofobe. Sul dietrofront di Andrea Pucci alla co-conduzione sono intervenuti – nei giorni scorsi - sia Giorgia Meloni, che gli ha espresso solidarietà denunciando “il clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui” sia la Rai che ha parlato di “grande rammarico” e di una “forma di censura”.
Diversi gli appuntamenti con lo spettacolo al di là della gara “pura”. Momento centrale della serata è stato quello dedicato alla pace: Laura Pausini, accompagnata dal Piccolo Coro dell’Antoniano (con l'aggiunta di alcuni bambini del Coro di Caivano), ha interpretato il brano simbolo di fratellanza e responsabilità collettiva “Heal the World” di Michael Jackson. Spazio anche a temi sociali come la violenza giovanile e il bullismo, con la storia di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga che, aggredito da quattro adolescenti per cercare di rapinarlo, è purtroppo rimasto tetraplegico.
Un tocco di internazionalità con il duetto tra Eros Ramazzotti e Alicia Keys che - per la prima volta dal vivo insieme e in anteprima mondiale – si sono esibiti sulle note di “L’aurora”, uno dei brani più amati del repertorio dell’artista romano. Problema tecnico a parte, risolto durante la pubblicità, l’esibizione è stata strepitosa con la platea dell’Ariston in piedi a chiedere il bis. Arrivano poi i momenti da solisti con la cantautrice e musicista americana, 17 volte vincitrice di Grammy, che ha regalato al pubblico la sua hit “Empire State of Mind”. Ramazzotti, invece, ripropone “Adesso tu”, celebrando il 40° anniversario della sua vittoria al Festival di Sanremo nel lontano 1986.
Sul palco sono saliti, poi, la coppia Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, con il compito di portare ritmo e ironia alla serata ma anche per promuovere il loro film in uscita nelle sale dal 5 marzo: la commedia romantica e familiare “Un bel giorno”. Sempre per la quota comica torna – per la seconda volta – anche Vincenzo De Lucia con un’intervista doppia tra la vera Pausini e la sua caricatura appunto e l’imitazione di Maria De Filippi.
I due momenti fuori dall’Ariston sono stati affidati ai “The Kolors”, presenti al Suzuki Stage ed ancora a Max Pezzali con il terzo capitolo del medley dalla nave Costa Toscana.
La categoria Nuove Proposte ha avuto il suo momento “clou”. I due finalisti, infatti, (Angelica Bove e Nicolò Filippucci), accompagnati ancora una volta da Gianluca Gazzoli, si sono giocati la vittoria finale, decisa dai voti del pubblico da casa tramite Televoto, dalla Giuria Sala Stampa Tv e Web e dalla Giuria delle Radio. La presenza di più soggetti in giuria ha provato a garantire un giudizio equilibrato tra la percezione degli spettatori e il parere degli esperti. A vincere la categoria è Nicolò Filippucci mentre ad Angelica Bove vengono assegnati il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla.
Hanno gareggiato anche gli ultimi 15 Big, giudicati sempre dal pubblico attraverso il televoto e dalla Giuria delle Radio, con una ripartizione del voto al 50%. Al termine della serata stilate le prime cinque posizioni, come sempre senza ordine di piazzamento: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci
La serata, come indicano le analisi di Omnicom Media, registra una total audience di 9,8 milioni di spettatori con una share del 56,1%. Nello specifico 9,6 milioni gli ascoltatori che hanno seguito l’evento in TV, mentre i restanti 197 mila hanno visto la kermesse sui second screen (Pc, smartphone e tablet) con un’incidenza sulla total audience del 2,0%. L’omologa serata del 2025 (13 febbraio) interessò 11 milioni di spettatori con il 58,5% di share. Per la terza puntata 2026, quindi, calo del -10,6% di audience e -2,4 p.p. di share.
Picchi di ascolto superiori ai 14 milioni alle h. 22:10 ca in concomitanza con l’ingresso di Laura Pausini di giallo vestita.
Relativamente alla controprogrammazione solo La7 e Rete 4 mantengono il solito palinsesto del giovedì con i due talk “Piazza Pulita” con Formigli e “Dritto e Rovescio” con Del Debbio. Spazio all’Europa League che – come la Champions’ – non si ferma, trasmettendo su Sky Bologna – Brann. Vince la squadra italiana accedendo agli Ottavi di finale. La partita della Conference con la Fiorentina, impegnata contro la Jagellonia sempre sulla piattaforma satellitare è trasmessa, invece, nel preserale. Prosegue il contrattacco dell’ammiraglia Mediaset che con il game “La ruota della fortuna” cattura una platea di ben 4,1 mio individui (16,7% share), raddoppiando gli ascolti rispetto alla puntata di “Striscia la notizia” di giovedì 13 febbraio 2025: soli 2,0 mio pari ad una share dell’8,1%.Curiosità sugli ascolti della puntata del giovedì: nonostante il calo registrato rispetto alla serata omologa del 2025 (-10,6%), si registra una controtendenza rispetto alla puntata del mercoledì del 2026. Confrontando le audience raggiunte nella serata di ieri, infatti, con quelle della serata precedente, gli ascolti risultano in crescita del +3,7% sul target individui e del +6,7% sulla fascia dei più giovani 15-34enni, tornati in parte davanti alla tv dopo il brusco calo fisiologico tra la prima e la seconda serata.
Lo spot più visto della terza serata è il fuori break di Disney+ inserito nel Sanremo 4 alle ore 22:52 (12,5 milioni di spettatori), seguono il fuori break di Ferrovie (12,4 milioni) e la special position di Airbnb (12,3 milioni di spettatori circa) sempre nel Sanremo 4. Proprio questo break si conferma il più visto della serata (audience media di 12,3 milioni di spettatori) con il Sanremo 2 e il Sanremo 3 (entrambi 11,8 milioni ) a seguire.
Se spostiamo lo sguardo al web Sanremo si conferma un potente catalizzatore dell’attenzione online degli italiani. Daniele Radaelli, Insight Director Annalect, Omnicom Media commenta: “Nelle prime tre serate del Festival abbiamo raccolto e analizzato quasi mezzo milione di mention provenienti da tutti i principali canali digitali. Il 52% del conversato è dedicato ai protagonisti più attesi: i cantanti in gara, con Arisa in testa per numero di citazioni, seguita da Ermal Meta e Sal Da Vinci. Un altro terzo delle mention riguarda invece i conduttori, con gli utenti impegnati a commentare look, tono di voce e atteggiamento di Carlo Conti e Laura Pausini sul palco dell’Ariston. Anche gli ospiti hanno avuto un ruolo importante nella conversazione: il 9% delle mention parla di loro, soprattutto di Tiziano Ferro e Alicia Keys, che hanno generato un forte engagement. Rispetto al 2025 registriamo complessivamente una contrazione del 20% del volume online: il calo si concentra in particolare nella prima serata, per poi ridursi nelle successive. Una nota a parte merita Beppe Vessicchio: oltre 7.500 mention hanno ricordato la figura del maestro, sottolineando con affetto il peso della sua assenza in quello stesso evento che negli anni ne ha consacrato la popolarità. In un panorama mediatico sempre più frammentato, Sanremo resta dunque uno dei pochi eventi capaci di unire — e dividere — l’Italia intera davanti a uno schermo. Anche quando il volume della conversazione cala, il Festival continua a generare passioni, dibattiti e nostalgie che testimoniano, anno dopo anno, la sua capacità unica di essere molto più di un semplice show televisivo: un vero specchio del Paese.”

