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PD: primarie da record con 150mila tweet e il 6,22% di share su SkyTg24 e Cielo
Boom di ascolti per il dibattito televisivo organizzato da Sky per le primarie del centrosinistra che ha dato vita al più grande evento cross mediale italiano, passando dalla tv ai social network secondo il modello americano di fruizione collettiva ovvero “second screen experience”. Nell’analisi di Blogmeter i “twittatori” unici sono risultati essere 21.072 ed hanno generato 180 milioni di impression. Il piccolo schermo ha conquistato 1.885.816 spettatori. Di Expert System l'analisi del linguaggio usato dai cinque sfidanti.
Sulla scia dei domocratici confronti tra i politici americani in campagna elettorale, i candidati alle primarie del centrosinistra italiano Bersani, Vendola, Renzi, Puppato e Tabacci hanno dato voce alle proprie idee e programmi lunedì 12 novembre in diretta tv su Sky Tg24.
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Un confronto televisivo che ha raccolto un'accoglienza di pubblico superiore alle più rosee aspettative: 1.885.816 spettatori e 6.22% di share il totale dell'ascolto su SkyTg24 e Cielo. Più precisamente su SkyTg24 gli spettatori sono stati 683.000 (2.25% di share) mentre su Cielo 1.159.000 (3.92%) con il 41% di permanenza, che si avvicina al 50% tra gli abbonati Sky che hanno seguito il confronto sui canali satellitari, con un totale di 4 milioni 569 mila spettatori unici. Sky Tg24 ha totalizzato il massimo ascolto della sua storia nella fascia 20.30-22.30, con oltre 700 mila spettatori medi.
Una sfida televisiva che ha dato vita al più grande evento cross mediale italiano, passando dalla tv ai social network secondo il modello americano di fruizione collettiva ovvero “second screen experience”. Il confronto tra Bersani, Vendola, Renzi, Puppato e Tabacci su Twitter è balzato al primo posto nella classifica dei 'trending topics' mondiali del social network per gran parte della serata superando i 100 mila invii unici e punte di oltre 20 tweet al secondo nei momenti più caldi del dibattito.
Se si guarda la “sentiment analysis”, dalla mole di tweet analizzati Renzi e Bersani sono quelli che ne escono meglio. Le opinioni espresse nei loro confronti raccolgono il maggior numero di messaggi positivi, Renzi raggiunge il 55%, Bersani il 54%. Questo è solo una delle evidenze emerse dall’analisi di Blogmeter circa l’impatto su Twitter del dibattito organizzato da Sky Tg24 tra i candidati alle primarie del centro sinistra. Il primo dato interessante è che l’hashtag più usato per identificare le discussioni non è stato quello ufficiale, #ilconfrontoskytg24, bensì quello lanciato da un giornalista molto seguito @nomfup ossia #csxfactor.
Nell’arco della giornata di ieri il volume totale dei tweet riguardanti il dibattito è stato pari a 147.162, il 67% dei quali contiene almeno uno dei due hashtag principali utilizzati per aggregare le discussioni. Restringendo l’analisi al periodo che va da mezz’ora prima a mezz’ora dopo la messa in onda emerge la pubblicazione di 127.426 tweet, con una media di 927 tweet al minuto e con tre picchi di oltre 1.500 tweet al minuto. I “twittatori” unici sono risultati essere 21.072 ed hanno generato un numero di impression, ossia il numero di persone, non uniche, potenzialmente raggiunte dai messaggi scritti, pari a circa 180 milioni. Un primato per una trasmissione televisiva italiana , che scalza il precedente record di oltre 100.000 tweet fatto registrare dal terzo live show di X Factor, che vedeva protagonista la popolare teen band One Direction che spopola su Twitter.
Il picchi principali di discussione si sono avuti in tre momenti topici: il primo delle 21.22 quando i cinque sono stati invitati a rivolgersi a Sergio Marchionne, il secondo alle 22.22 quando Bersani e Vendola citano rispettivamente Papa Giovanni e il Cardinal Martini come figure di riferimento della sinistra, il terzo alle 22.28 durante gli appelli conclusivi. I termini più citati nei messaggi di testo di 140 caratteri sono stati quelli dei candidati, nell’ordine Renzi (42.688 tweet), Bersani (30.358), Vendola (29.336), Tabacci (16.349), Puppato (14.055). Di seguito Marchionne (3.998) e il tema del “lavoro” (3.448).
I messaggi più virali durante la messa in onda grazie ai retweet ricevuti sono stati quelli ironici di Simona Siri, Luca Bizzarri e Z di Zoro. Tra i candidati i tweet inviati alla fine della trasmissione da Pierluigi Bersani “Bel confronto dai che siamo forti”, Matteo Renzi “Grazie a tutti. È bello pensare che le primarie restituiscano dignità alla politica. Io #Adesso in camper verso Firenze: domattina al lavoro “ e Nichi Vendola “Mamma quanto ho sudato, grazie a tutti”.
Expert System, società specializzata in tecnologia semantica per la gestione delle informazioni, ha analizzato con il software semantico Cogito il linguaggio usato dai cinque sfidanti per le primarie del centrosinistra che si sono confrontati in diretta televisiva nello speciale trasmesso da Sky TG24.
Il primo dato che emerge dall'analisi della trascrizione fedele del dibattito riguarda la struttura delle frasi: a parità di tempo scandito dal conduttore, chi ha oggettivamente parlato di più, in termini di quantità di parole e lunghezza del testo, è Renzi. Rispetto agli altri candidati, Renzi ha infatti utilizzato un numero di termini significativamente maggiore: circa il 36% in più rispetto a Vendola, che ha usato il minor numero di parole, seguito da Bersani, Puppato e Tabacci.
Un dato curioso emerge dalla rilevazione dell'indice di leggibilità, cioè il valore che indica quanto un testo sia comprensibile e perciò accessibile ai lettori/elettori (indice di leggibilità considerato: Gunning's Fog). Analizzando le risposte fornite nel corso del dibattito, infatti, si nota che Bersani e Tabacci risultano "più facili da capire", pur comunque richiedendo un livello di scolarizzazione pari almeno a quello raggiunto mediamente in terza superiore (10 anni di scolarizzazione). Per comprendere Puppato, Renzi e Vendola serve addirittura un livello di istruzione assimilabile a un diploma di scuola media superiore (12 anni di scolarizzazione).
Passando alle differenze: Tabacci insiste sui temi fiscali, riferendosi a tasse, I.C.I. ed evasione, Puppato su quelli economici e del lavoro, usando termini come risparmio, reddito, posto di lavoro, ricevuta fiscale; Vendola parla soprattutto di politica, centrosinistra e in generale anche di destino; Renzi si concentra sui temi di lavoro, campagna elettorale e centrosinistra; infine, Bersani dà importanza ai concetti di governo, soldi, crisi economica e tracciabilità.
A parte il verbo essere, al primo posto per tutti i candidati, i verbi più usati sottolineano differenze interessanti: Renzi predilige fare (ancora più di avere) richiamando una certa somiglianza con il linguaggio usato dal Presidente Obama, che rispetto allo sfidante Romney aveva dimostrato di più questo approccio concreto. Bersani privilegia dire, mentre Vendola utilizza di più i verbi pensare, Tabacci pronuncia di più avere, seguito da fare e pensare, la Puppato avere, fare e dire.
In ultima battuta è stato analizzato il sentiment trasmesso dalle parole pronunciate dai cinque sfidanti: in generale prevale un sentiment neutro (che indica una presenza equivalente di termini positivi e negativi) per Renzi, Tabacci e Puppato. Bersani usa invece spesso sostantivi come problema, crisi, disagio ecc., mentre Vendola evidenzia ulteriormente la situazione di difficile in cui versa l'Italia con una forte prevalenza di aggettivi negativi (grave, eccessivo, insopportabile).
Andrea Melegari, Vicepresidente di Expert System, commenta "L'analisi semantica mette in luce aspetti di certo rilevanti politicamente. Purtroppo da un punto di vista strettamente linguistico, si manifesta ancora una scarsa sensibilità all'uso di un linguaggio chiaro e comprensibile per tutti gli elettori, capacità peraltro ben dimostrata da Obama e Romney durante la recente campagna elettorale americana."
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Un confronto televisivo che ha raccolto un'accoglienza di pubblico superiore alle più rosee aspettative: 1.885.816 spettatori e 6.22% di share il totale dell'ascolto su SkyTg24 e Cielo. Più precisamente su SkyTg24 gli spettatori sono stati 683.000 (2.25% di share) mentre su Cielo 1.159.000 (3.92%) con il 41% di permanenza, che si avvicina al 50% tra gli abbonati Sky che hanno seguito il confronto sui canali satellitari, con un totale di 4 milioni 569 mila spettatori unici. Sky Tg24 ha totalizzato il massimo ascolto della sua storia nella fascia 20.30-22.30, con oltre 700 mila spettatori medi.
Una sfida televisiva che ha dato vita al più grande evento cross mediale italiano, passando dalla tv ai social network secondo il modello americano di fruizione collettiva ovvero “second screen experience”. Il confronto tra Bersani, Vendola, Renzi, Puppato e Tabacci su Twitter è balzato al primo posto nella classifica dei 'trending topics' mondiali del social network per gran parte della serata superando i 100 mila invii unici e punte di oltre 20 tweet al secondo nei momenti più caldi del dibattito.
Se si guarda la “sentiment analysis”, dalla mole di tweet analizzati Renzi e Bersani sono quelli che ne escono meglio. Le opinioni espresse nei loro confronti raccolgono il maggior numero di messaggi positivi, Renzi raggiunge il 55%, Bersani il 54%. Questo è solo una delle evidenze emerse dall’analisi di Blogmeter circa l’impatto su Twitter del dibattito organizzato da Sky Tg24 tra i candidati alle primarie del centro sinistra. Il primo dato interessante è che l’hashtag più usato per identificare le discussioni non è stato quello ufficiale, #ilconfrontoskytg24, bensì quello lanciato da un giornalista molto seguito @nomfup ossia #csxfactor.
Nell’arco della giornata di ieri il volume totale dei tweet riguardanti il dibattito è stato pari a 147.162, il 67% dei quali contiene almeno uno dei due hashtag principali utilizzati per aggregare le discussioni. Restringendo l’analisi al periodo che va da mezz’ora prima a mezz’ora dopo la messa in onda emerge la pubblicazione di 127.426 tweet, con una media di 927 tweet al minuto e con tre picchi di oltre 1.500 tweet al minuto. I “twittatori” unici sono risultati essere 21.072 ed hanno generato un numero di impression, ossia il numero di persone, non uniche, potenzialmente raggiunte dai messaggi scritti, pari a circa 180 milioni. Un primato per una trasmissione televisiva italiana , che scalza il precedente record di oltre 100.000 tweet fatto registrare dal terzo live show di X Factor, che vedeva protagonista la popolare teen band One Direction che spopola su Twitter.Il picchi principali di discussione si sono avuti in tre momenti topici: il primo delle 21.22 quando i cinque sono stati invitati a rivolgersi a Sergio Marchionne, il secondo alle 22.22 quando Bersani e Vendola citano rispettivamente Papa Giovanni e il Cardinal Martini come figure di riferimento della sinistra, il terzo alle 22.28 durante gli appelli conclusivi. I termini più citati nei messaggi di testo di 140 caratteri sono stati quelli dei candidati, nell’ordine Renzi (42.688 tweet), Bersani (30.358), Vendola (29.336), Tabacci (16.349), Puppato (14.055). Di seguito Marchionne (3.998) e il tema del “lavoro” (3.448).
I messaggi più virali durante la messa in onda grazie ai retweet ricevuti sono stati quelli ironici di Simona Siri, Luca Bizzarri e Z di Zoro. Tra i candidati i tweet inviati alla fine della trasmissione da Pierluigi Bersani “Bel confronto dai che siamo forti”, Matteo Renzi “Grazie a tutti. È bello pensare che le primarie restituiscano dignità alla politica. Io #Adesso in camper verso Firenze: domattina al lavoro “ e Nichi Vendola “Mamma quanto ho sudato, grazie a tutti”.
Expert System, società specializzata in tecnologia semantica per la gestione delle informazioni, ha analizzato con il software semantico Cogito il linguaggio usato dai cinque sfidanti per le primarie del centrosinistra che si sono confrontati in diretta televisiva nello speciale trasmesso da Sky TG24.
Il primo dato che emerge dall'analisi della trascrizione fedele del dibattito riguarda la struttura delle frasi: a parità di tempo scandito dal conduttore, chi ha oggettivamente parlato di più, in termini di quantità di parole e lunghezza del testo, è Renzi. Rispetto agli altri candidati, Renzi ha infatti utilizzato un numero di termini significativamente maggiore: circa il 36% in più rispetto a Vendola, che ha usato il minor numero di parole, seguito da Bersani, Puppato e Tabacci.
Un dato curioso emerge dalla rilevazione dell'indice di leggibilità, cioè il valore che indica quanto un testo sia comprensibile e perciò accessibile ai lettori/elettori (indice di leggibilità considerato: Gunning's Fog). Analizzando le risposte fornite nel corso del dibattito, infatti, si nota che Bersani e Tabacci risultano "più facili da capire", pur comunque richiedendo un livello di scolarizzazione pari almeno a quello raggiunto mediamente in terza superiore (10 anni di scolarizzazione). Per comprendere Puppato, Renzi e Vendola serve addirittura un livello di istruzione assimilabile a un diploma di scuola media superiore (12 anni di scolarizzazione).
Passando alle differenze: Tabacci insiste sui temi fiscali, riferendosi a tasse, I.C.I. ed evasione, Puppato su quelli economici e del lavoro, usando termini come risparmio, reddito, posto di lavoro, ricevuta fiscale; Vendola parla soprattutto di politica, centrosinistra e in generale anche di destino; Renzi si concentra sui temi di lavoro, campagna elettorale e centrosinistra; infine, Bersani dà importanza ai concetti di governo, soldi, crisi economica e tracciabilità.
A parte il verbo essere, al primo posto per tutti i candidati, i verbi più usati sottolineano differenze interessanti: Renzi predilige fare (ancora più di avere) richiamando una certa somiglianza con il linguaggio usato dal Presidente Obama, che rispetto allo sfidante Romney aveva dimostrato di più questo approccio concreto. Bersani privilegia dire, mentre Vendola utilizza di più i verbi pensare, Tabacci pronuncia di più avere, seguito da fare e pensare, la Puppato avere, fare e dire.
In ultima battuta è stato analizzato il sentiment trasmesso dalle parole pronunciate dai cinque sfidanti: in generale prevale un sentiment neutro (che indica una presenza equivalente di termini positivi e negativi) per Renzi, Tabacci e Puppato. Bersani usa invece spesso sostantivi come problema, crisi, disagio ecc., mentre Vendola evidenzia ulteriormente la situazione di difficile in cui versa l'Italia con una forte prevalenza di aggettivi negativi (grave, eccessivo, insopportabile).
Andrea Melegari, Vicepresidente di Expert System, commenta "L'analisi semantica mette in luce aspetti di certo rilevanti politicamente. Purtroppo da un punto di vista strettamente linguistico, si manifesta ancora una scarsa sensibilità all'uso di un linguaggio chiaro e comprensibile per tutti gli elettori, capacità peraltro ben dimostrata da Obama e Romney durante la recente campagna elettorale americana."
MF

