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Piccolo (UM) festeggia 30 anni di comunicazione con un nuovo cliente, Galbusera
L'ad UM, dichiara in anteprima ai microfoni di ADVexpress tv l'acquisizione dell'incarico per la nota azienda dolciaria. Un new business che sopraggiunge proprio in occasione dei 30 anni di attività del manager in comunicazione, molti dei quali trascorsi 'da cliente' in aziende del calibro di Saiwa, Danone e Omnitel (ora Vodafone), e, dal 2007, alla guida centro media di McCann WorldGroup. Un periodo di grande trasformazione per lo scenario dei mezzi, che impone un profondo rinnovamento anche nel rapporto cliente- agenzia.
E’ con grande soddisfazione che Gianfranco Piccolo, Ad UM, anticipa ai microfoni di ADVexpress tv l’acquisizione di un nuovo cliente. Si tratta di Galbusera, nota azienda dolciaria italiana che ha fatto dell’innovazione di prodotto una delle principali leve di crescita, che dal 2012 sarà seguita da Um per le strategie media. Un new business che arriva proprio in concomitanza con i 30 anni di attività del manager in comunicazione. Prima in azienda, ‘da cliente’, in imprese del calibro di Saiwa, Danone e Omnitel (ora Vodafone) e, dal 2007, al timone di UM, centro media parte di McCann WorldGroup. Due esperienze professionali diverse, ma entrambe fondamentali, spiega il manager, per poter acquisire una expertise a 360° sulle specifiche esigenze che regolano i rapporti tra clienti e agenzie.
In questi trent’anni di attività, Piccolo ha vissuto direttamente i cambiamenti avvenuti nei rapporti tra clienti e agenzie. Purtroppo, fa notare l'Ad, spesso i clienti considerano ancora le agenzie media come delle commodity, ma l’evoluzione dei media, soprattutto digitali, che hanno moltiplicato le occasioni di contatto tra marche e consumatori e reso sempre più interattiva e dinamica la fruizione stessa dei mezzi, chiama i centri media a un ruolo consulenziale di primo piano per orientare le aziende nel nuovo scenario.
Richiedendo, alle stesse agenzie, attraverso nuove ricerche, una rifocalizzazione sul cliente e sulle abitudini di fruizione mediatica per poter individuare tutti i touch points attivabili.
Un nuovo orientamento 'client-centrico' che si impone anche agli attuali sistemi di rilevazione dei media, che appaiono sempre più inadeguati all’interno di uno scenario ormai completamente trasformato dal digitale.
Sull’elezione di Massimo Costa a nuovo presidente di AssoComunicazione, Piccolo si esprime in termini positivi, sottolineando come proprio il country manager Wpp rappresenti la speranza che possano finalmente essere affrontate concretamente e come comparto, le questioni più rilevanti per le agenzie.
Tra le questioni più spinose per le imprese creative e media, c’è il riconoscimento di un’adeguata remunerazione, al centro anche del programma di Eugenio Bona, eletto presidente della Consulta Media. Tema che, per i centri media, chiama in causa i diritti di negoziazione, che, sottolinea il manager, rappresentano ancora una quota preponderante delle revenue delle agenzie media. E proprio sulla questione dei dn, Piccolo propone un tavolo di confronto tra concessionarie, clienti e agenzie, per trovare una via d’uscita all’insegna della trasparenza e della convenienza.
EC

