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Poligrafici Editoriale: nel primo sem 2009 raccolta pubblicitaria a - 19,8%
Esaminata dal CdA la Relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2009. Risultato netto di Gruppo pari a € -3,8 mln rispetto ai € -5 mln del primo sem 2008. Ricavi consolidati pari a € 119,1 mln (-8,4% ), con un +4% dei ricavi diffusionali. La riduzione progressiva del fatturato pubblicitario nei sei mesi è pari a -19,8% .
Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. si è riunito per l'esame della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2009. La difficile situazione macro-economica del primo semestre 2009 ha determinato forti ripercussioni sull'intero settore dell'editoria per le rilevanti contrazioni degli investimenti pubblicitari e dei consumi delle famiglie ed ha caratterizzato i risultati del Gruppo Poligrafici Editoriale in particolare nel periodo gennaio-marzo. Dal mese di aprile, come conferma anche una recente analisi dell'OCSE, in Italia si sono registrati dei segnali positivi, che fanno presagire una lenta e graduale ripresa degli acquisti e degli ordini industriali.
I ricavi pubblicitari del Gruppo risentono di quanto sopra evidenziato e registrano una flessione nel secondo trimestre attenuata rispetto a quella dei primi tre mesi dell'esercizio. La riduzione progressiva del fatturato pubblicitario nei sei mesi (-19,8%) è comunque inferiore rispetto all'indice percentuale del settore della stampa nel suo complesso. Nonostante un quadro economico-finanziario così critico il Gruppo Poligrafici Editoriale evidenzia un incremento del fatturato delle vendite di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno di € 1,7 mln (+4% ) rispetto allo stesso semestre dell'esercizio precedente.
Tutte le società del Gruppo hanno effettuato interventi strutturali sul costo del lavoro ed hanno adottato una costante politica di riduzione delle spese di gestione. Quanto sopra ha consentito di migliorare il margine operativo lordo consolidato di € 1,7 mln (+35,2% ) rispetto allo stesso periodo del 2008. Ulteriori interventi straordinari sulla struttura dei costi sono in fase di attuazione nell'esercizio 2009.
Il conto economico consolidato del Gruppo Poligrafici Editoriale, al 30 giugno 2009, evidenzia una perdita netta di € 3,8 mln. I ricavi consolidati del periodo in esame ammontano a € 119,1 mln contro € 130 mln dello stesso periodo dell'esercizio precedente. I ricavi editoriali, pari a € 45,3 mln, aumentano di € 1,7 mln, i ricavi per la stampa conto terzi, pari a € 15,5 mln, sono in linea con il primo semestre del 2008 mentre i ricavi pubblicitari pari a € 50,5 mln diminuiscono di € 12,4 mln. Il margine operativo lordo consolidato del semestre è positivo per € 6,4 mln contro € 4,7 mln del primo semestre del 2008.
I costi operativi consolidati ammontano a € 62,9 mln con una diminuzione di € 7,6 mln rispetto allo stesso periodo del 2008. Il costo del lavoro del primo semestre 2009, pari a € 49,8 mln, evidenzia una riduzione di € 5 mln rispetto ai primi sei mesi del 2008 per gli effetti dei vari piani di riorganizzazione del personale attuati nel biennio precedente e per quelli in corso di attuazione che si concluderanno nel mese di giugno 2011.
La posizione finanziaria netta del Gruppo evidenzia un indebitamento complessivo di € 102,7 mln contro € 101,8 mln al 31 marzo 2009 e € 96,2 mln al 31 dicembre 2008. L'organico medio del Gruppo del primo semestre 2009 è costituito da 1.183 dipendenti a tempo indeterminato con una diminuzione di 40 unità rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente e di 24 unità rispetto all'esercizio 2008.
A conclusione del Consiglio di Amministrazione, l'Ad
Andrea Riffeser Monti (nella foto) ha sottolineato che "I risultati
consolidati del Gruppo hanno evidenziato un miglioramento del conto economico
rispetto allo stesso periodo del 2008, in particolare per quanto concerne il 2°
trimestre. La Poligrafici Editoriale, pur avendo già da tempo
attuato una serie di interventi strutturali per fronteggiare la crisi, ha sempre
tutelato la qualità del prodotto e la sua diffusione e, proprio per
salvaguardare la foliazione ed i contenuti del giornale, ha deciso di adeguare
il prezzo de Il Resto del Carlino e de La
Nazione
portandolo a 1.20 euro da
inizio agosto.
L'editore ha anticipato di aver attivato una collaborazione con lo Studio Ruffolo per valutare una serie di interventi che tutelino anche per i quotidiani il diritto d'autore, attraverso la regolamentazione della lettura dei giornali in pubblico, in particolare per gestire il fenomeno della "creazione" di sale di lettura negli esercizi pubblici, che hanno portato a mantenere lo stesso numero di lettori ma a scapito di una drastica riduzione delle copie vendute in edicola.
Settore editoriale. Il settore editoriale presenta, nel primo semestre 2009, un incremento del fatturato consolidato di € 1,7 mln (+4%) rispetto allo stesso periodo del 2008. L'incremento del prezzo ad 1,1 euro dei quotidiani il Resto del Carlino e La Nazione ha avuto un impatto contenuto sulla diffusione (n. 355.000 copie medie giornaliere) nonostante la sensibile contrazione dei consumi delle famiglie italiane che ha determinato riduzioni nell'acquisto dei quotidiani. Tale risultato conferma quanto siano radicate le nostre testate nel proprio territorio di diffusione con le 41 edizioni di cronaca locale. La media giornaliera dei lettori di QN Quotidiano Nazionale, pari a 2,3 milioni , conferma il nostro quotidiano al terzo posto tra i giornali di informazione più letti.
Settore pubblicitario. Il comparto dei quotidiani e periodici evidenzia, secondo i dati a maggio 2009, un decremento della raccolta pubblicitaria a valori globali del 21,8% (fonte FCP/Fieg). L'analisi dell'andamento dei dati commerciali nel primo semestre 2009 evidenzia per ciò che riguarda le testate della controllante Poligrafici Editoriale S.p.A., che rappresentano circa il 94% dei ricavi pubblicitari, un decremento del 19,60% . Complessivamente il fatturato del Gruppo ha evidenziato un decremento del 19,8% .
Settore stampa per conto terzi. Il fatturato consolidato del semestre pari a € 15,5 mln, pur con marginalità inferiori, è in linea con l'analogo periodo del 2008. Settore vendita prodotti collaterali. In un contesto di mercato in forte contrazione e con la saturazione dell'offerta di prodotti collaterali il Gruppo ha proposto solo prodotti di qualità che hanno consentito un sostanziale mantenimento del fatturato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente e di realizzare una marginalità positiva.
Settore multimediale ed Internet. Le edizioni on line delle testate del Gruppo diffuse attraverso il sito Quotidiano.net hanno registrato, nel primo semestre del 2009, una media mensile di circa 2.000.000 di utenti unici e di oltre 18 milioni di pagine viste con un incremento rispettivamente del 20% e del 17% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tali dati confermano il sito tra i portali di informazione più seguiti in Italia ed in generale la sempre maggior penetrazione di Internet negli usi delle famiglie italiane.
La gestione di tutte le società del Gruppo è proseguita normalmente e non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2009. Per contrastare l'impatto sulla redditività del Gruppo della contrazione del mercato pubblicitario rispetto all'anno precedente il management continuerà ad attuare iniziative sia sul fronte dei ricavi che su quello del contenimento dei costi di gestione e del costo del lavoro. In particolare dal 1° agosto 2009 i quotidiani La Nazione ed il Resto del Carlino saranno venduti ad 1,2 euro con un incremento di 0,10 euro a copia. Prosegue inoltre l'attuazione dei piani straordinari di riduzione strutturale del costo del lavoro, già approvati in sede ministeriale, che porterà a regime una diminuzione negli organici di 47 giornalisti e di 88 impiegati ed operai con un risparmio complessivo dal 2011 stimato in € 15 milioni annui.
Pur in presenza nel secondo trimestre del 2009 dei primi effetti degli interventi già attuati sui costi e dei timidi segnali di ripresa dell'economia i risultati di gestione previsti alla fine dell'esercizio dipenderanno dall'evoluzione della raccolta pubblicitaria e pertanto sono di difficile previsione.
MF

