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Product placement tv, mercato Italia da 50 mln nel 2015
La stima emerge dalla nona puntata della video-rubrica settimanale 'L’Opinione…in 3 minuti' da oggi, 11 aprile, in streaming su www.stageup.com. Nonostante la normativa del 2010, il product placement televisivo stenta a decollare, ma in tre anni il nostro Paese sarà al passo con le maggiori economie europee come UK e Germania.
Nel 2015 il mercato del product placement televisivo italiano varrà 50 milioni di euro. La stima emerge dalla nona puntata della video-rubrica settimanale 'L’Opinione…in 3 minuti' da oggi, 11 aprile, in streaming su www.stageup.com. Lo strumento di comunicazione, regolato nel 2010 dal decreto Romani in attuazione di una direttiva europea, stenta a decollare nel nostro Paese anche a causa della crisi del mercato pubblicitario. Tuttavia, nel prossimo triennio, il product placement televisivo potrà rappresentare una svolta nell’advertising del piccolo schermo raccogliendo investimenti in linea con quanto stimato per Gran Bretagna (45 milioni di euro) e Germania (50 milioni di euro), ma un po’ meno di quanto previsto per la Francia (72 milioni di euro).
"Il product placement televisivo - commenta Giovanni Palazzi, presidente di StageUp - per le sue peculiarità si avvicina molto alle caratteristiche della pubblicità sul web, un mercato che da diversi anni cresce a doppia cifra. Riteniamo dunque che il mezzo, già ampiamente sviluppato negli Stati Uniti con un valore di 2,7 miliardi di dollari l’anno, abbia grandi potenzialità di crescita anche in Italia. Occorre però trovare un nuovo equilibrio fra network televisivi, produttori e concessionari che possa rendere lo strumento più appetibile agli occhi degli investitori, puntando in particolare su progettualità e capacità creativa nell’inserimento di diverse tipologie di prodotti in vari contesti narrativi".
La video-rubrica 'L’Opinione…in 3 minuti' è uno spazio settimanale su www.stageup.com con commenti, inchieste, approfondimenti su tutto ciò che ruota intorno al business dell’intrattenimento, dallo sport allo spettacolo, dalla cultura al sociale. La rubrica può essere commentata su Twitter inserendo l’hashtag ufficiale: '#o3m'.
SP

