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Prs Mediagroup: obiettivo 2011 60 mln, si arricchisce l'offerta tv e radio
La concessionaria di cui è direttore generale Federico Silvestri è in trattativa per allargare il suo portfolio in ambito televisivo, dove punta a rilanciare l'idea dell'efficacia della 'concessionaria esterna'. La stampa resta un mezzo tattico. L'obiettivo è proporre ai clienti un'offerta quanto più possibile creativa e innovativa.
Nuove acquisizioni in vista per Prs Mediagroup, la concessionaria di cui è direttore generale Federico Silvestri (nella foto). Ad anticiparlo ad ADVexpress è lo stesso Silvestri, che spiega: "Siamo in trattativa per allargare il nostro portfolio in ambito televisivo e radiofonico e qualche progetto potrebbe concretizzarsi già entro la fine del 2011".Prs Mediagroup è da sempre molto attiva sul fronte tv. "Il nostro obiettivo - dichiara ancora il manager - , è aggregare quanti più canali possibili destinati a un particolare target, in modo da arrivare a costituire un punto di riferimento sul mercato. Mentre molti si affidano a strutture interne, noi vogliamo rilanciare l'idea della maggiore efficacia della 'concessionaria terza', ovvero esterna".
D'altra parte, da questo punto di vista Prs è già sulla buona strada. Con i canali De Agostini Editore DeA Kids e DeA Super, i canali Switchover Media K2 e Frisbee e la rete di Chello Zone Jim Jam la struttura conta ben cinque canali per bambini in portfolio, a cui si aggiungono 15 canali per adulti, on air sul satellite o sul digitale terrestre (tra cui Universal, Wedding Tv Italia, You & Me, Supertennis, il nuovo Horror Channel e i tre canali musicali Play.Me, Music Box e Live).
I risultati sul fronte della raccolta sono positivi, soprattutto per quanto concerne le reti a target kids. "Sui canali editi da De Agostini abbiamo raddoppiato i ricavi nel primo semestre e abbiamo buone prospettive per l'autunno (vedi anche notizia correlata) - afferma Silvestri - . I mesi più difficili sono passati, dopo la chiusura 2010 a 1 milione di euro puntiamo a raggiungere a fine anno i 2 milioni di raccolta, considerando insieme DeA Kids e DeA Super. Anche i canali Switchover Media ci stanno dando grandi soddisfazioni, soprattutto perchè siamo riusciti a monetizzare la crescita repentina registrata negli ascolti, in particolare da K2".
Più sofferente la radio, dove Prs è presente con CNR, di cui è sia concessionaria che editore. "Abbiamo chiuso il primo semestre dell'anno in linea con il mercato, a luglio e ad agosto l'andamento è stato positivo ma ora il mezzo sta soffrendo - spiega Silvestri ad ADVexpress -. Credo che la radio sia un mezzo performante, dalle grandi possibilità. Sicuramente la mancanza di dati non aiuta: forse se gli editori, invece che litigare tra loro, si fossero uniti allo scopo di qualificare il mezzo radiofonico in quanto tale, sarebbe stato più proficuo per tutti. Ora la prima cosa da fare è effettuare un'indagine che consenta agli operatori di entrare in possesso di dati freschi".
E la stampa? Per Prs Mediagroup rimane un mezzo tattico, da utilizzare a completamento dell'offerta core, ovvero tv e radio. "Se un'azienda pianifica i canali kids, le proponiamo in abbinamento una pianificazione sulle nostre testate, una trentina, che si rivolgono allo stesso target: per noi la stampa assolve unicamente questa funzione, non è strategica", dice ancora il manager.
Guardando ai numeri, l'obiettivo è chiudere il 2011 con un fatturato in linea con quello dell'anno scorso, ovvero pari a 60 milioni di euro. Un obiettivo comunque ambiziozo, considerando che rispetto al 2010 sono uscite dal portfolio della concessionaria le testate del network E Polis. "Ci stiamo impegnando per mantenere il trend positivo che caratterizza la tv e per chiudere in pareggio sulla radio, ma non è facile - spiega Silvestri -: c'è un clima di grande incertezza, non è possibile fare previsioni e tra le aziende regna la prudenza. L'unica soluzione è proporre un'offerta allo stesso tempo creativa e innovativa, che stimoli i clienti a investire anche in questi tempi difficili".
Serena Piazzi

