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Pubblico punta a un'edicola da 15 mila copie e 700mila euro di raccolta in un anno

Martedì 18 settembre il quotidiano diretto da Luca Telese sbarca in edicola con una tiratura di 30 mila copie mirando a venderne la metà, anche se già a 10 mila il break even è raggiunto. Obiettivo dell'editore anche 1 migliaio di abbonamenti soprattutto grazie alle edizioni digitali a pagamento. Il giornale non beneficerà dei finanziamenti pubblici, affidando la propria sopravvivenza, oltre che ai contributi dei lettori, alla raccolta pubblicitaria in concesione a Poster Pubblicità per il cartaceo. Ancora nessuna concessionaria per il sito internet. Publikompass e Banzai le due sigle fino ad ora contattate per il web.
Da martedì 18 settembre debutta in edicola “Pubblico”, il nuovo quotidiano diretto da Luca Telese, “dalla parte degli ultimi e dei primi”. Ventiquattro pagine a colori per un giornale senza finanziamenti, che si basa interamente sui contributi dei lettori. Obiettivo di raccolta: 700 mila euro entro 1 anno. A fronte di una tiratura di 30 mila copie, l'obiettivo di vendita è pari a 15 mila copie.  Anche se il break even è raggiunto già a 10 mila copie.

Sette giorni su sette in edicola a 1,50 euro, il quotidiano si avvale di una redazione di 30 tra redattori e collaboratori, e composta da alcune tra le firme più prestigiose del panorama giornalistico italiano.

Da Federico Mello (proveniente da Il Fatto), cronista dell’innovazione, e Manolo Fucecchi (da Il Fatto) che rappresenta la visionarietà del racconto per immagini, a Francesca Fornario, corsivista satirica dell’Unità, Stefania Podda, da Liberazione, Stella Prudente (già Apcom e Corriere della Sera), il caporedattore centrale Fabio Luppino (dall’Unità), Roberto Brunelli (dall’Unità) e Tommaso Labate, cronista politico del Corriere della Sera e del Riformista, per nominarne solo alcuni.

“Pubblico”, il giornale che dà voce ai giovani, trentacinque anni è l’età media in redazione, accoglie inoltre firme del calibro di Ritanna Armeni del Manifesto, Marco Berlinguer, Giancarlo Padovan (ex direttore di Tutto sport) e Corrado Formigli, la nuova lingua dell’inchiesta televisiva. La redazione interamente dotata di smartphone, rende ogni redattore una sorta di fotoreporter, capace di illustrare e comporre il pezzo direttamente sul “campo, per un giornalismo all’avanguardia, veloce e attento alla realtà.

Quattro gli inserti settimanali: si parte iI lunedì con l’inserto satirico curato da Roberto Corradi e 8 pagine di dorso sportivo diretto da Giancarlo Padovan; il mercoledì con “Orwell”, l’inserto di cultura, tecnologia e innovazione, a cura dello scrittore Christian Raimo, fino alla domenica con “Pupu’”, l’originale inserto dedicato ai bambini in età prescolare, curato da Francesca Fornario. Ogni giorno “Pubblico” si avvale anche di una divertente ed inedita rubrica di oroscopo curata da Astronza.net.

“Pubblico”, distribuito su quasi tutto il territorio nazionale, con tre centri stampa in Sardegna, Roma e Milano, è disponibile, sin dal primo giorno, anche in versione digitale, presente  a pagamento su tutte le piattaforme Iphone, Ipad, smartphone e tablet Ios Android. Edizioni, quelle digitali, su cui l'editore conta maggiormente per raggiungere l'obiettivo di 1 migliaio di abbonamenti.

Inoltre, tra le prime iniziative, da ottobre, in abbinamento con il giornale, si possono acquistare a prezzi convenienti, titoli rari, celeberrimi, scritti di saggistica, narrativa e giornalismo. Primo titolo previsto, “Scritti Corsari” di Pier Paolo Pasolini.

“Pubblico” vive anche online con approfondimenti, articoli inediti e pubblicati sul cartaceo in un magazine a disposizione gratuitamente su www.pubblicogiornale.it, sito internet non di flusso ma di compendio al giornale.

Pubblico Edizioni ha firmato un accordo biennale con Poster Pubblicità che prevede entro un anno il raggiungimento di almeno 700 mila euro di raccolta pubblicitaria sull'edizione cartacea di Pubblico. La concessionaria di Roma, che si è occupata delle inserzioni pubblicitarie del Fatto Quotidiano fino alla fine del 2011,  è stata preferita a Publikompass, anch'essa contattata dall’editore per l’incarico. 

Manca ancora all'appello chi si occuperà della pubblicità di pubblicogiornale.it. Publikompass e Banzai, le due sigle contattate dall'editore che intende trovare una concessionaria in grado di affiancarlo anche nello sviluppo del sito. 

MF