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Purch Italy (Tom's Hardware) chiude il 2016 con una crescita del +71%. Nel 2017 focus sul lancio di nuovi canali verticali e nuove testate tech

I piani di sviluppo dell’editore si focalizzeranno inoltre su quella che è attualmente la principale fonte di conversioni del sito, la sezione “Guide all'acquisto”, che nel 2016 ha generato oltre 2,5 Milioni di euro di vendite su Amazon, rivelandosi uno strumento sempre più indispensabile per il pubblico della testata.

Purch, il più grande gruppo editoriale al mondo in ambito tecnologico, proprietario di Tom’s Hardware Italia, ha registrato nel 2016 un aumento di fatturato del +71% sul mercato italiano. Un trend positivo che l’azienda intende cavalcare nei prossimi mesi: l’integrazione di nuovi verticali, lo sviluppo di nuovi progetti editoriali e il rafforzamento delle partnership b2b saranno il principale motore di crescita per il 2017 nel nostro Paese.

 

Tom’s Hardware è il punto di riferimento nel mondo della tecnologia per chi cerca test sui prodotti, recensioni autorevoli, approfondimenti, tutorial e guide. Online nell’edizione italiana dal 2003 e disponibile anche su App per iOS e Android, raggiunge un pubblico di lettori appassionati ed esigenti, che orientano le proprie scelte d’acquisto grazie ad articoli autorevoli e imparziali realizzati da un team di redattori e tester esperti.

 

Nel 2017 il gruppo punterà in primis sull’avvio di nuovi canali verticali e sul lancio di nuove testate tech, restando fedele alla propria mission: semplificare le decisioni di acquisto di consumatori e professionisti, attraverso un approccio data driven che favorisce l’incontro di pubblicità e recensioni di prodotto con contenuti editoriali. Obiettivo: accrescere l’engagement dei lettori, sia tra gli utenti finali che tra buyer del settore.

 

I piani di sviluppo dell’editore si focalizzeranno inoltre su quella che è attualmente la principale fonte di conversioni del sito, la sezione “Guide all'acquisto”, che è responsabile di una parte importante del ricavato di performance e verrà potenziata ulteriormente: dalle 12 categorie oggi disponibili - dagli smartphone alla fotografia fino alla componentistica e molto altro - si passerà a coprire almeno 20 aree, in risposta alla crescente domanda di mercato e, contestualmente, di informazione da parte dei lettori alla ricerca dei migliori prodotti. Solo nel 2016 questa sezione ha generato oltre 2,5 Milioni di euro di vendite su Amazon, rivelandosi uno strumento sempre più indispensabile per il pubblico della testata.

 

A questo aspetto si legherà un’intensa attività di rafforzamento e ampliamento delle partnership b2b, con un forte accento sul circuito di affiliazione - tra i partner Amazon, ePrice , Gearbest e molti altri - che, con le attività di content marketing, ha prodotto oltre un terzo del fatturato negli ultimi dodici mesi.

 

Tra le aree che hanno contribuito a trainare la crescita dei ricavi del gruppo si distaccano infine gli eventi per i principali tech player e gli introiti generati da “Tom’s Network”, la rete di canali YouTube. Tom’s Hardware e la propria redazione contribuiranno anche quest’anno ad arricchire di contenuti e novità tutti i principali eventi di gaming e tecnologia in Italia, dalla Milan Games Week alle due edizione del Romics, SMAU e altri: una presenza attiva che permetterà di consolidare ulteriormente il pubblico della testata “sul campo”.


Roberto Buonanno, fondatore e responsabile di Tom's Hardware Italia, ha dichiarato: “Dopo aver quasi duplicato il nostro fatturato nel 2016, il nostro obiettivo è ora posizionarci come editore n°1 su tutte le principali aree di interesse tech, per un pubblico di lettori affamati di informazioni in grado di orientare le loro scelte di acquisto. Stiamo lavorando allo sviluppo di nuovi verticali - dalla scienza, alla cultura, dall’Internet of Things alla VR e altri - e al lancio di nuove testate, per dare accesso al nostro pubblico di decision makers estremamente fidelizzato, non solo ai principali player del mondo IT, ma anche a tutte le aziende che stanno vivendo in pieno la propria digital transformation.”

 

“Ogni azienda oggi è una “tech company” o è destinata a diventarlo se non vuole soccombere alla concorrenza: sono gli utenti stessi a guidare e chiedere questo cambiamento, cercando le soluzioni che rispondono meglio alla trasformazione in atto, dall’entertainment all’automotive, dal retail alla domotica. Il nostro progetto editoriale è stato pionieristico nell’individuare questa esigenza di informazione nel pubblico e siamo entusiasti di poter accrescere il nostro bacino di partner, mentre la tecnologia apre nuove opportunità in tutti i mercati”, ha concluso Buonanno.