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1.6 milioni di telespettatori medi e il 6% di share per la prima settimana di programmazione di RAI DIRE NIÙS su Rai2

Il nuovo progetto di Rai2 in onda dal lunedì al venerdì subito dopo il Tg2 delle 20.30 è uno tg ironico e divertente in cui vengono date tutte quelle notizie che il tg ufficiale non è riuscito a condividere con i telespettatori per mancanza di tempo. La Gialappa’s fuori campo racconta in 15 minuti il meglio e il peggio della settimana, mentre in studio il “giornalista” Michele Foresta (Mago Forest) e Mia Ceran lanciano le news. Nella settimana dal 13 al 17 febbraio 2017, tra il pubblico del tg spicca un profilo giovane, maschile e di qualità: il target uomini 25-54 ha raggiunto il 6.7% di share, quello medio-alto il 7.4%, mentre i laureati il 9.2%.

Come già riportato da ADVexpress (leggi news), il  palinsesto Rai si arricchisce di un nuovo progetto targato Rai2: Rai Dire Niùs. Un format innovativo, irriverente e pungente come solo la Gialappa’s Band è capace di fare. L’appuntamento è dal lunedì al venerdì, dopo il Tg2 delle 20.30.

Un’informazione scanzonata e libera, un Tg dopo il Tg tutto da ridere. La Gialappa’s Band assume la direzione di questo  notiziario convocando per l’occasione il Mago Forest e la giornalista Mia Ceran. Da uno studio super high tech va così in onda un “refresh” del Tg2, uno spazio ironico e divertente in cui vengono date tutte quelle notizie che il tg ufficiale non è riuscito a condividere con i telespettatori per mancanza di tempo.

La Gialappa’s fuori campo racconta in 15 minuti il meglio e il peggio della settimana, mentre in studio il “giornalista” Michele Foresta (Mago Forest) e Mia Ceran lanciano le news.

Nella prima settimana di messa in onda del programma, dal 13 al 17 febbraio 2017, Rai Dire Niùs ha registrato mediamente 1.6 milioni di telespettatori e il 6% di share, conquistando ascolti sopra la media di rete in quella fascia. Tra il pubblico spicca un profilo giovane, maschile e di qualità: il target uomini 25-54 ha raggiunto il 6.7% di share, quello medio-alto il 7.4%, mentre i laureati il 9.2%. 

 

EC