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RCS, 500 lavoratori rischiano il posto

Secondo indiscrezioni, come si legge su Lettera43.it, Pietro Scott Jovane (nella foto), Ad di RCS, starebbe mettendo a punto un piano di riorganizzazione che comporterebbe pesanti tagli sul personale della casa editrice: in particolare a rischiare sarebbero 400 impiegati editoriali e 100 giornalisti.
Il primo semestre 2012 per RCS si è chiuso con 799 milioni di euro di ricavi, ovvero con un calo di 124,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011. In diminuzione sia la pubblicità, che si è attestata a meno 48 milioni di euro rispetto al 2011, che le diffusioni (meno 39 milioni rispetto al 2011).

Sarebbero proprio questi risultati ad aver spinto l'Ad Pietro Scott Jovine (nella foto) a mettere a punto un piano di riorganizzazione che potrebbe avere ripercussioni pesanti sui dipendenti della casa editrice.

Secondo rumors di settore non confermati dall'azienda e di cui dà notizia Lettera43.it, il manager starebbe progettando un taglio di 500 lavoratori in tre anni. In particolare il provvedimento dovrebbe riguardare 400 impiegati editoriali e 100 giornalisti divisi tra i quotidiani Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, i 32 periodici, di cui 19 mensili (tra i quali Amica, Style magazine, Dove), otto settimanali (come Oggi, A, Il Mondo), due semestrali e tre bimestrali.

Com si legge su Lettera43.it non è escluso che Pietro Scott Jovane, dopo la cessione di Flammarion in Francia, decida di abbandonare proprio la divisione periodici per concentrare le energie solo su quotidiani, libri e digitale.

SP