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RCS: forse il palazzo di via Solferino non si vende
Secondo quanto riporta oggi, 21 febbraio, MF, l'Ad Scott Jovane potrebbe aver avuto un ripensamento in merito alla decisione di vendere la storica sede del Corriere della Sera, con conseguente trasferimento di tutto il personale in via Rizzoli. Il provvedimento, che aveva scatenato le proteste dei giornalisti, potrebbe essere rivisto e limitato allo stabile di via San Marco, proprio per trovare una mediazione con i dipendenti.
Alla decisione di Pietro Scott Jovane (nella foto), Ad RCS MediaGroup, di mettere in vendita lo storico palazzo del Corriere della Sera di via Solferino e la sede di via San Marco, le proteste dei giornalisti non si erano fatte attendere.Nessuno pareva infatti particolarmente felice del trasferimento in via Rizzoli. Sembra che il clima di malcontento generale, di cui si è fatto portavoce anche il direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli, abbia portato Scott Jovane a rivedere in parte i propri piani.
Secondo quanto riporta oggi, 21 febbraio, Milano Finanza, infatti, l'Ad avrebbe parzialmente cambiato idea: la sede di via Solferino potrebbe essere mantenuta per ospitare i giornalisti del Corriere della Sera, della Gazzetta dello Sport e di Sette, mentre a cambiare ufficio potrebbero essere i poligrafici, con conseguente vendita del palazzo di via San Marco, più appetibile sul mercato, vista la destinazione a uso ufficio.
Si tratterebbe di un buon compromesso tra l'esigenza di risanare i conti di RCS MediaGroup e quella di non scontentare i dipendenti.
SP

