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RCS MediaGroup: nel 1° sem ricavi pubblicitari in linea a 380,6 mln

Approvati dal CdA i risultati di bilancio al 30 giugno 2011 che evidenziano un calo nei ricavi consolidati di gruppo che ammontano a 1.029,1 mln, di cui 328,3 mln prodotti dall’area Quotidiani in crescita dell’1,2%. Il Sistema Femminile vede un’importante crescita dei ricavi editoriali (+8,3%) e pubblicitari (+8,2%) per effetto delle performance di A, Io Donna e Amica e per la crescita di Leiweb.it, con 2,5 milioni di utenti unici (+38% rispetto al primo semestre 2010).
Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi il 28 luglio e presieduto da Piergaetano Marchetti (in foto), ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati al 30 giugno 2011. Di seguito sono riportati i principali risultati del primo semestre 2011, confrontati con quelli del corrispondente periodo del 2010:

Andamento del Gruppo nel primo semestre 2011

Il contesto macroeconomico del primo semestre dell’esercizio 2011 ha confermato la generale flessione dei mercati tradizionali in cui opera il Gruppo, in parte compensata dalla crescita della raccolta pubblicitaria sui mezzi on-line. In particolare la situazione spagnola risulta peggiore rispetto a quanto si osserva mediamente nell’area Euro. Il mercato pubblicitario spagnolo ha visto recentemente aggravarsi il trend negativo già in precedenza evidenziato, con previsioni peggiorative su base annua per l’intero comparto: a partire dal mese di maggio in particolare la raccolta pubblicitaria sui mezzi televisivi ha registrato un ulteriore importante calo.

I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 1.029,1 milioni, rispetto ai 1.045 milioni a perimetro omogeneo del pari periodo 2010 (1.096,6 milioni reported), principalmente per il calo dei ricavi diffusionali di Quotidiani Spagna e del settore Collezionabili. I ricavi pubblicitari di Gruppo sono in linea col pari periodo 2010 e si attestano a 380,6 milioni: l’incremento evidenziatosi nel primo trimestre del 2011 è attenuato dall’assenza di eventi sportivi rilevanti nel periodo e invece verificatisi nel 2010.

I ricavi diffusionali sono pari a 505 milioni e risultano a perimetro omogeneo in calo di 15,4 milioni rispetto al primo semestre 2010. I ricavi editoriali diversi, pari a 143,5 milioni, risultano stabili a perimetro omogeneo, riflettendo in particolare i buoni risultati di Quotidiani Italia.

L’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti risulta positivo per 56,5 milioni (69,8 milioni nel primo semestre 2010 a perimetro omogeneo, 73 milioni reported), in particolare per il contributo delle aree Libri e Periodici, che parzialmente compensano le flessioni delle aree Quotidiani Spagna e Quotidiani Italia, entrambe negativamente influenzate dell’assenza di rilevanti eventi sportivi nel 2011 e - per quanto riguarda la Spagna - dal generalizzato calo delle diffusioni e dalle difficoltà del mercato pubblicitario.

L’Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 47,3 milioni (68,8 milioni a perimetro omogeneo nel pari periodo 2010, 72 milioni reported), considerando oneri e proventi netti non ricorrenti pari rispettivamente a 9,2 milioni e 1 milione.

Il target iniziale di 200 milioni del Piano di Interventi varato nel 2009 è stato ampiamente superato, generando oggi - dopo 24 mesi - benefici complessivi per 239,2 milioni. L’impegno sul contenimento dei costi continuerà a manifestare i suoi effetti positivi anche nel corso dell’esercizio 2011, garantendo una migliore organizzazione ed allocazione delle risorse necessarie per lo sviluppo.

Il risultato operativo (EBIT) è pari a -2,3 milioni rispetto ai +12,7 milioni del primo semestre 2010. Escludendo oneri e proventi di natura non ricorrente il risultato operativo è positivo per 8,2 milioni. Il risultato netto di periodo è pari a -19,5 milioni, rispetto ai -9,8 milioni del primo semestre 2010. L’indebitamento finanziario netto si riduce ulteriormente, sia rispetto al 30 giugno 2010 di 134,7 milioni, sia rispetto al 31 dicembre 2010 di 3,2 milioni, e si attesta a 967,6 milioni.

L’organico medio, pari a 6.027 risorse, si riduce di 199 unità rispetto al pari periodo 2010 principalmente per effetto dell’attuazione dei piani di riorganizzazione che coinvolgono tutte le aree del Gruppo, compensati in parte dal potenziamento delle attività digitali.

Commenti sull’andamento della gestione nel primo semestre

I ricavi dell’area Quotidiani Italia, pari a 328,3 milioni, sono in crescita dell’1,2% rispetto al pari periodo 2010; tenendo conto che il primo semestre 2010 beneficiava dell’effetto trainante sulle vendite degli eventi sportivi, da un confronto omogeneo il fatturato risulterebbe in crescita del 5%, sostenuto da un’evoluzione positiva dei ricavi editoriali diversi (+ 8,3% a perimetro omogeneo).

I ricavi pubblicitari, pari a 149,7 milioni, registrano una lieve flessione, pur evidenziandosi una crescita dell’11,9% sui mezzi on-line, che si attestano ad oltre 20 milioni, ovvero il 13,4% dei ricavi pubblicitari complessivi dell’area. Il sistema Corriere della Sera è in linea con il primo semestre 2010, così come il sistema La Gazzetta dello Sport, che però - non considerando l’effetto degli eventi sportivi 2010 - cresce del 10%. City continua ad evidenziare una flessione. I ricavi editoriali, pari a 156,4 milioni, sono in crescita del 3,3% (+8,3% scorporando l’effetto degli eventi sportivi 2010), sostenuti dall’aumento dei ricavi diffusionali e dall’incremento dei ricavi digitali.

Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport mantengono una posizione di leadership diffusionale complessiva nei settori di riferimento, rispettivamente con copie medie diffuse nel periodo pari a 473 mila e 297 mila. Continuano le attività di valorizzazione dei due sistemi editoriali e di sviluppo sui nuovi media in ottica multipiattaforma: gli indicatori di traffico e lettura dei siti internet continuano a registrare una costante crescita, raggiungendo nel semestre per le due testate i 30,5 milioni di utenti unici medi mensili “non duplicati” (+20%). I siti on-line corriere.it e gazzetta.it registrano utenti unici medi nei giorni feriali rispettivamente pari a 1,9 milioni e 929 mila. A fine giugno risultavano attivati oltre 32 mila abbonamenti paganti per smartphone alle due testate, con oltre 925 mila applicazioni scaricate. Ad ulteriore potenziamento della presenza editoriale sui new media, è stata implementata la nuova release di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport per iPad.

L’Ebitda, è positivo per 50,6 milioni, rispetto ai 56,2 milioni del primo semestre 2010. Escludendo i margini realizzati dai rilevanti eventi sportivi del 2010, l’EBITDA cresce del 5,2%, in particolare per effetto dei maggiori ricavi diffusionali.

In Spagna, Unidad Editorial registra ricavi pari a 253,6 milioni rispetto ai 272,1 del corrispondente periodo 2010. I ricavi pubblicitari, pari a 115,7 milioni, crescono del 2,2% per effetto dei buoni risultati di Radio Marca (+7,6%), dei periodici (12,9%) e della raccolta complessiva sui mezzi on-line, che ha raggiunto il 18% circa dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali raggiungono i 111,4 milioni (133,1 nel primo semestre 2010), principalmente per la generalizzata flessione delle diffusioni e per i minori ricavi di prodotti collaterali dovuti ad una diversa commercializzazione.

El Mundo.es si conferma secondo quotidiano nazionale con 261 mila copie medie giornaliere, mentre Marca, testata leader nell’informazione sportiva, si attesta a 247 mila copie medie giornaliere. Nell’ambito delle attività on-line prosegue l’incremento degli utenti su tutte le principali testate del gruppo, accrescendo la già forte posizione di leadership detenuta da Unidad Editorial. elmundo.es - rafforzando ulteriormente la leadership mondiale tra i siti informativi generalisti in lingua spagnola - raggiunge la media di 29,2 milioni di utenti unici mensili (+16%), marca.com è leader assoluto tra i siti spagnoli con una media di 32,8 milioni di utenti unici mensili (+22%), e expansión.com - leader nell’informazione finanziaria e completamente rinnovato nell’offerta - arriva ad una media di 3,3 milioni di utenti unici mensili (+39%). Le edizioni elettroniche su Orbyt di ElMundo.es, Marca e Expansión hanno raggiunto complessivamente i 33 mila abbonati.

L’Ebitda è positivo per 0,6 milioni, rispetto ai 14,9 milioni del primo semestre 2010 (EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti pari a 6,8 milioni, rispetto ai 16,6 milioni del corrispondente periodo 2010), principalmente per il calo delle diffusioni e per l’andamento delle attività televisive, pesantemente condizionate dagli andamenti di mercato e da eventi di carattere normativo ed autorizzativo. In risposta a questo scenario il gruppo è tempestivamente intervenuto, congelando le trasmissioni di Veo7 e rivedendo il modello di business al fine di riprendere la programmazione e di preservare la strategia di sviluppo multimediale, riducendone il rischio operativo.

I ricavi dell’area Libri, in crescita a perimetro omogeneo del 1,9% rispetto al primo semestre 2010, sono pari a 215,3 milioni (257 milioni del medesimo periodo 2010 reported), in particolare per il buon andamento di Varia Italia, Flammarion e del settore Education. L’Ebitda è pari a -0,3 milioni, rispetto a quello negativo per 1 milione del primo semestre 2010. A perimetro omogeneo ed escludendo oneri non ricorrenti, evidenzia un incremento di 4,3 milioni, attestandosi a 1,9 milioni.

I ricavi dell’area Periodici sono pari a 115,5 milioni, sostanzialmente in linea rispetto all’analogo periodo 2010: i ricavi editoriali risultano in calo di 1,3 milioni per effetto del taglio programmato degli abbonamenti promozionali, della sospensione delle pubblicazioni di TV Oggi e delle difficoltà delle testate familiari e di gossip. Positiva la raccolta pubblicitaria, che cresce del 2,1%, attestandosi a 58,2 milioni per all’ottimo andamento dei femminili.

Il Sistema Femminile vede un’importante crescita dei ricavi editoriali (+8,3%) e pubblicitari (+8,2%) per effetto delle performance di A, Io Donna e Amica (a novembre nella nuova veste, vedi notizia correlata) e per la crescita di Leiweb.it, con 2,5 milioni di utenti unici (+38% rispetto al primo semestre 2010). Il Sistema Arredamento registra una lieve flessione dei ricavi e diffusioni edicola stabili, così come l’andamento del portale At-casa. I sistemi Familiari, Lifestyle e Maschili mostrano ricavi in flessione. L’Ebitda, pari a -0,2 milioni, è in miglioramento di 1,2 milioni rispetto al primo semestre 2010.

L’area Attività televisive (Digicast) presenta ricavi pari a 12,6 milioni rispetto ai 13,3 milioni del pari periodo 2010, a causa dell’interruzione della programmazione sul canale Jimmy. I ricavi pubblicitari risultano in lieve calo. L’Ebitda passa da 5,2 a 4,8 milioni.

Il gruppo Dada registra ricavi pari a 70,9 milioni rispetto ai 77 milioni del primo semestre 2010. L’Ebitda è positivo per 4,4 milioni confrontati con 6,8 milioni nel primo semestre 2010, scontando rispettivamente 2,2 e 0,4 milioni di oneri non ricorrenti. (Per i risultati del Gruppo Dada vedi notizia correlata)


Evoluzione prevedibile della gestione

Nel secondo trimestre 2011 lo scenario macroeconomico di riferimento evidenzia un trend negativo rispetto a quanto espresso nel primo trimestre dell’anno in corso. L’accentuarsi della elevata volatilità dei mercati finanziari risente delle tensioni internazionali e, per quanto concerne l’Italia, di operazioni speculative a danno della situazione macroeconomica. In questo contesto le previsioni per il futuro dipendono in gran parte dalla politica economica che verrà attivata a livello nazionale ed europeo per reagire alla congiuntura economica e parallelamente far fronte agli impegni di bilancio. Anche il contesto macroeconomico della Spagna presenta uno scenario decisamente deteriorato rispetto a fine esercizio 2010, spingendo gli operatori del mercato a riconsiderare attentamente le proprie previsioni.

Nel dettaglio, permane dunque una forte incertezza sul mercato pubblicitario acuita dalle dinamiche delle variabili macroeconomiche. Le diffusioni continueranno a confrontarsi con la fase di evoluzione del modello di business e la forte accelerazione dei progetti cross-mediali e digitali consentirà di mitigare la flessione del prodotto cartaceo non escludendosi, per alcune testate, un’inversione del trend.

In particolare il deterioramento del contesto macroeconomico della Spagna ha comportato la immediata adozione di interventi volti a ridurre l’esposizione al rischio, quali la revisione del modello di business sulle attività televisive e la definizione di un ulteriore piano di contenimento dei costi.

Il Gruppo RCS, in relazione al permanere delle incertezze di mercato, ritiene necessario non considerare terminate le azioni di efficientamento - varate nel 2009 che ad oggi hanno generato benefici complessivi per 239 milioni - ma anzi implementare un’ulteriore e continua azione sui costi e sul miglioramento dei processi produttivi. Tale intervento, che riguarderà sia la Spagna sia l’Italia, comporterà ulteriori risparmi pari a circa 50 milioni, rispetto alle ipotesi sottese al piano triennale 2011-2013 approvato nel dicembre 2010.

In assenza di eventi allo stato non prevedibili e ferma restando la preoccupazione derivante dai rischi connessi alle dinamiche dei mercati, ed in particolare del mercato spagnolo, si confida per l’esercizio 2011 in un Ebitda ante oneri non ricorrenti almeno in linea rispetto al 2010, sostenuto dal continuo ed incisivo proseguimento delle azioni di contenimento strutturale dei costi, sempre accompagnate da investimenti e soprattutto da azioni a supporto dello sviluppo delle attività multimediali e per la tutela ed il rafforzamento della qualità dei prodotti e della centralità del lettore/cliente.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il trasferimento della sede legale della Società, a decorrere dal 19 settembre prossimo, da Via San Marco 21 a via Rizzoli 8, sempre in Milano.

MF