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Scott Jovane (RCS): Nel 2015 il 25% dei ricavi dovrà essere digitale

 L'Ad di RCS MediaGroup in un'intervista a Prima Comunicazione dichiara che lo sviluppo del business digitale sarà una delle priorità del Gruppo per gli anni a venire. Se nel 2012 la raccolta pubblicitaria web e le digital edition hanno contribuito ai ricavi per il 14% circa, pari a 220 milioni l'obiettivo è arrivare nel 2015 a 400 milioni.
Se i contenuti di qualità restano un asset fondamentale per il futuro di RCS, la vera sfida è mettere in atto la giusta strategia per valorizzarli su tutte le piattaforme, compresa quella digitale. Anzi, come ha dichiarato Pietro Scott Jovane (nella foto), Ad RCS, in un'intervista rilasciata a Prima Comunicazione, proprio lo sviluppo del business del digitale è tra le priorità del Gruppo per gli anni a venire. 

Se nel 2012 la raccolta pubblicitaria web e le digital edition hanno contribuito ai ricavi della casa editrice per il 14% circa, pari a 220 milioni (sui 1.600 milioni di fatturato totale stimato) l'obiettivo è arrivare nel 2015 a 400 milioni, ovvero a una quota del 25%.

Con gli interventi previsti dal piano si dovrebbe ottenere a un risparmio su costi e processi per circa 100 milioni che, nelle intenzioni dell'Ad, dovrebbe dare ulteriore sprint alla multimedialità e all’internazionalizzazione dei prodotti principali.

SP