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Sky ed Espresso studiano un accordo per il dtt

Come riporta oggi, 6 settembre, MF-Milano Finanza, Rupert Murdoch e Carlo De Benedetti starebbero mettendo a punto una joint venture che consentirebbe al colosso del satellite di proporre i suoi contenuti anche sul digitale terrestre raggiungendo un maggior numero di famiglie e all'editore di essere presente in modo più massiccio sulla piattaforma.
Si fanno sempre più insistenti i rumors che danno come vicina una possibile alleanza tra Sky ed Espresso relativa alla piattaforma digitale terrestre. Come si legge oggi, 6 settembre, su MF-Milano Finanza, Rupert Murdoch (nella foto a sx) e Carlo De Benedetti (nella foto a dx) si starebbero accordando per dare il via a una nuova iniziativa sul dtt, che li vedrebbe coinvolti ognuno al 50%.
 
In particolare, i contenuti italiani di NewsCorporation potrebbero confluire sulle frequenze digitali possedute dal Gruppo Espresso e finora poco utilizzate. L'eventuale accordo sarebbe vantaggioso per entrambi i tycoon: De Benedetti potrebbe contare su un partner grazie al quale offrire contenuti di qualità e presidiare in modo più efficace il business televisivo digitale, per Murdoch invece, che ora si trova a fare i conti con un mercato, quello della tv satellitare, che si sta avvicinando alla saturazione, sarebbe una ghiotta occasione per debuttare sulla tv in chiaro raggiungendo così un maggior numero di spettatori.

Ad allettare Sky è anche la posizione che il Gruppo guidato da De Benedetti vanta sul telecomando, ovvero il tasto 9, attualmente appannaggio di DeejayTv. Una posizione sicuramente allettante per la squadra guidata da Andrea Zappia, anche perchè trasmettere i propri programmi da quella posizione potrebbe anche far schizzare la raccolta pubblicitaria su altri livelli.

Tutto però dipende, come sottolinea MF, dalla decisione che prenderà in merito l'Agcom, invitata dal Consiglio di Stato a rivedere ancora una volta il sistema Lcn, ovvero l'assegnazione dei numeri sul telecomando digitale alle varie emittenti televisive, a cui finora si era provveduto ordinando e dividendo i canali in decine, partendo dai generalisti classici nazionali ai semigeneralisti per finire agli specialisti e alle tv locali. Se questo sistema dovesse essere rimesso in discussione e dunque se dovesse decadere l'assegnazione del tasto 9 al Gruppo Espresso, infatti, gran parte dell'interesse di Sky all'accordo potrebbe venire meno.

SP