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Sky Italia: ricavi a +5% grazie alla raccolta pubblicitaria nei primi nove mesi dell'anno fiscale 2018

Per la company guidata da Andrea Zappia la raccolta è cresciuta a due cifre e i ricavi hanno raggiunto 1,95 miliardi di sterline. Nel terzo trimestre gli abbonati calano di 2 mila unità sul trimestre precedente a quota 4,766 milioni, ma aumentano quelli ‘direct to home’. Sky Plc ha chiuso i nove mesi dell'esercizio fiscale 2017-2018 con un giro d'affari di 10,14 miliardi di sterline (+5%), un ebitda di 1,69 miliardi di sterline (+10%) e un bacino di 22,9 milioni di abbonati.

Nei primi nove mesi dell’esercizio fiscale chiusosi a marzo 2018 Sky Italia ha totalizzato ricavi in crescita del +5%, pari a 1,95 miliardi di sterline, a quota rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un risultato trainato soprattutto dalla crescita della raccolta pubblicitaria, che nel nostro Paese, in Germania e Austria  è stata a doppia cifra, al business legato ai contenuti e all'aumento dei prezzi a ottobre. Complessivamente i ricavi pubblicitari hanno segnato +9%, a quota 676 milioni di sterline.

L’Ebitda è cresciuta del 21%, arrivando a 255 milioni di sterline.
E' aumentato anche il tempo di visione sui canali entertainment (+9%), grazie  a serie originali come 4 Ristoranti e Britannia. 

Nel terzo trimestre sono invece calati di 2 mila unità gli abbonati di Sky Italia, che ora ammontano a 4,766 milioni, anche se sono aumentati quelli ‘direct to home’.

Come riporta una nota, la media company guidata da Andrea Zappia (nella foto), ha stretto due accordi . Il primo. con Mediaset, prevede che Sky lancerà un nuovo servizio Pay-TV con marchio Sky su DTT e offrirà altri nove canali di serie TV e film ai clienti. La seconda partnership, con Open Fiber, permetterà il lancio del servizio ‘fiber-to-the-home’ dall’estate 2019.  

Ricordiamo inoltre che Sky ha lanciato Sky Q e ha stretto un accordo con Netflix (leggi news).

Sky Plc ha chiuso i nove mesi dell'esercizio fiscale 2017-2018 con un giro d'affari di 10,14 miliardi di sterline (+5%), un ebitda di 1,69 miliardi di sterline (+10%) e un bacino di 22,9 milioni di abbonati (+38mila rispetto a dicembre 2017, grazie soprattutto al balzo di Uk e Irlanda con 70mila nuovi clienti).

Più in ralenty il mercato tedesco dove i ricavi sono saliti a 1,52 miliardi (+6%), ma  l'ebitda è calato a 68 milioni (-18%) per l'investimento e l'impatto sui margini dell'acquisizione dei diritti della Bundesliga. In Germania e Austria sono calati di 30mila unità i clienti: a fine marzo risultavano essere 5,16 milioni. Su questi due mercati, però, la raccolta pubblicitaria è aumentata del 25% contro una crescita dello 0,5% del settore televisivo.