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Telecom, Vodafone e Wind nel mirino dell'Antitrust per presunto accordo anti Bip Mobile

A una settimana dalla presentazione al pubblico del nuovo operatore di telefonia mobile virtuale che fa capo a Fabrizio Bona, di cui ADVexpress aveva dato in anteprima notizia con l'anticipazione dell'avvio di una campagna pubblicitaria (leggi news), l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per verificare se i tre operatori teefonici non stiano mettendo in atto un'intesa restrittiva per escluderlo dal mercato. Un'ipotesi che già nei giorni scorsi Telecom Italia e Vodafone hanno smentito assicurando collaborazione al garante, Giovanni Pitruzzella.
A una settimana dalla presentazione al pubblico del nuovo operatore di telefonia mobile virtuale, Bip Mobile, di cui ADVexpress aveva dato in anteprima notizia con l'anticipazione dell'avvio di una campagna pubblicitaria (leggi news), l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per verificare se Telecom, Vodafone e Wind non stiano mettendo in atto un'intesa restrittiva per escluderlo dal mercato.
Un'ipotesi che già nei giorni scorsi Telecom Italia e Vodafone hanno smentito assicurando collaborazione al garante, Giovanni Pitruzzella.

Come si legge su Corriere.it, il provvedimento, notificato il 12 settembre alle tre imprese, fa seguito alla denuncia del nuovo operatore contro TI, Vodafone e Wind, detentori insieme di oltre il 90% del mercato della telefonia mobile. L'obiettivo di Bip Mobile, società guidata da Fabrizio Bona (nella foto), come aveva spiegato lo stesso manager ad ADVexpress e come si legge sullo stesso sito internet  www.bip.it , è quello di collocarsi come primo operatore virtuale 'low cost', attraverso un'offerta caratterizzata da una tariffa unica e da prezzi altamente competitivi.

Per il nuovo soggetto, spiega l'Antitrust, considerati i costi e i tempi necessari per allestire una propria rete di vendita, l'accesso alla distribuzione multibrand costituisce la più importante, se non l'unica, modalità per arrivare ai consumatori.

L'operatore mobile virtuale, ricordiamo, vede coinvolti Bona con una quota del 19%, One Italia, azionista di maggioranza con il 66,7% e altri soci minori. Il servizio si appoggia a una rete di H3g mentre i sistemi informativi e la gestione della rete attraverso un sistema Cloud sono affidati a Telogic.

Nel provvedimento si legge che "Bip Mobile si sarebbe trovata a dover fronteggiare numerose rinunce da parte di dealer (distributori) che attualmente prestano la loro attività per più operatori". Si spiega inoltre che tali rinunce "sarebbero indotte dalle pressioni esercitate di comune accordo da TI, Vodafone e Wind nei confronti dei dealer con i quali Bip Mobile aveva già concluso o era in procinto di concludere contratti di distribuzione dei propri prodotti".

L'istruttoria dovrà concludersi entro il 30 settembre 2013 ma già Telecom e Vodafone respingono ogni accusa con una motivazione molto simile: in un mercato che è caratterizzato da una fortissima competizione, un operatore in più, rispetto ai quattro mobili e ai 17 virtuali già attivi, non può certo fare la differenza. Entrambe le aziende garantiscono comunque collaborazione. Inoltre Vodafone si riserva 'eventuali azioni' a tutela della 'propria immagine e reputazione'.

In merito al piano di comunicazione a supporto del lancio dell'operatore previsto il 20 settembre,  Bona aveva precisato ad ADVexpress che la campagna, realizzata e pianificata internamente,  sarà contraddistinta dalla figura di un celebre testimonial e avrà una declinazione elevisiva sulle reti Mediaset per tutto l'anno.

EC