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Traveller diventa trimestrale e punta sulla qualità. In arrivo l'app Traveller Cards
Sarà in edicola da fine marzo, per una settimana in abbinamento a Vanity Fair, la nuova versione della rivista diretta da Ettore Mocchetti, che si presenta con una nuova formula editoriale che predilige il sogno, il bel viaggiare e soprattutto la grande qualità fotografica. A integrazione del magazine è previsto anche il lancio di una speciale app, una cartolina digitale caratterizzata sul fronte da un'immagine e sul retro da tre consigli che potranno anche essere brandizzati. 220 le pagine della rivista, di cui una cinquantina di pubblicità.
In un'era in cui i viaggi si programmano soprattutto informandosi in rete, dove con estrema facilità e rapidità è possibile cercare i voli più convenienti e le sistemazioni più adatte alle proprie esigenze, le riviste di viaggio rischiano di perdere il loro valore, se non sono in grado di far evolvere il proprio modello.Dal momento che cercare di competere col web per quanto attiene agli aspetti di servizio è una sfida persa in partenza, poichè solo Internet è in grado di fornire agli utenti informazioni continuamente aggiornate sulle offerte disponibili e sui continui cambiamenti, la strada per i magazine tradizionali può essere allora recuperare la loro capacità di far sognare il lettore trasportandolo in mete sconosciute o mostrandogli aspetti insoliti di luoghi noti.
E' questa la soluzione adottata da Traveller, il magazine Condé Nast diretto da Ettore Mocchetti (nella foto), anche direttore di AD, Architectural Digest, che sarà in edicola da fine marzo con una nuova formula editoriale che predilige il sogno, il bel viaggiare e soprattutto la grande qualità fotografica.
"Avere una doppia veste, che coniughi qualità e praticità, oggi non è più vincente - ha esordito Fedele Usai, Senior Vice President Advertising & Branded Solutions -: bisogna scegliere e credo che quella di Condé Nast sia stata una scelta coraggiosa e consapevole, che potrà portare a buoni risultati. La carta deve garantire al lettore l'esperienza immersiva del viaggio che la rete non può dare. Proprio per sottolineare il ruolo diverso della rivista rispetto ad altri operatori del settore, Traveller non esiterà a segnalare siti internet o altri contatti che possono essere utili al lettore per organizzare gli aspetti più pratici del suo viaggio".
Il giornale diventa trimestrale: sarà acquistabile per una settimana insieme a Vanity Fair al prezzo di 2,50 euro e in seguito singolarmente a 3,50 euro. "L'abbinamento con Vanity Fair è una scelta naturale, che abbiamo intrapreso qualche tempo fa valutando la similarità del target di riferimento - ha spiegato Usai -. Inoltre in questo modo Traveller può contare sul traino delle 160mila copie di diffusione di Vanity Fair, un buon trampolino di lancio per la nuova versione del magazine".
Il primo numero avrà 220 pagine, dove grande spazio sarà dedicato alla parte fotografica, di cui circa 50 pagine pubblicitarie. All'interno tra i 14 e i 16 servizi, con degli appuntamenti fissi tra cui il Grande Viaggio, una parte etnografica, i Viaggi nel tempo e le Sette Meraviglie del Mondo.
“Un giornale di viaggio pensato per un pubblico che, grazie alle esperienze personali e agli approfondimenti dei nuovi media, ha visto ormai tutto o crede di aver visto tutto - ha affermato il direttore Mocchetti -. Traveller farà vivere il mondo in modo sorprendente, con uno sguardo 'curioso' dedicato ai paesaggi, alla natura selvaggia, al volto contraddittorio delle metropoli, e soprattutto alla gente, ai costumi, alle grandi e piccole realizzazioni umane. Si propone di essere dichiaratamente insolito, una 'lente di ingrandimento' sulla Terra, sui suoi segreti più nascosti, sulle sue meraviglie”.
Il nuovo Traveller ricrea in modo contemporaneo la fascinazione del Voyage Pittoresque e si propone di far sognare il lettore, mostrando luoghi che suscitano stupore o leggendo in modo inusuale territori conosciuti o, ancora, di svelare lati del pianeta più nascosti, alle più ardite realizzazioni della civiltà, luoghi non ancora divenuti 'di consumo'. Il giornale attraverso i suoi reportage fotografici, consente ai lettori di vivere le emozioni provate dai grandi viaggiatori. Inoltre, suggerisce l'idea del 'viaggio da casa' che tutti possono compiere sfogliando la rivista.
L'approccio adottato da Traveller non comporta il totale abbandono della parte di servizio che fino a questo momento caratterizzava il giornale. Questa trova però un'altra collocazione, grazie alla App Traveller Cards,
l’anima digitale che integra attivamente il nuovo magazine fornendo un'esperienza innovativa, in piena sintonia con l’heritage del brand.L'App propone un approccio originale al viaggio: ogni giorno la redazione di Traveller invierà all’utente una cartolina digitale caratterizzata, sul fronte, da un'immagine di Traveller, sul retro, tre consigli dedicati ai luoghi piùesclusivi e ricercati dove dormire, mangiare, da visitare, visualizzabili immediatamente su una mappa integrata con Google Maps. La postcard digitale racchiude in sé ampie potenzialità comunicative ed esperienziali. I contenuti potranno essere commentati, inviati via mail o condivisi sui social network.
All'interno dell'App si potranno salvare le proprie cartoline preferite, organizzandole in uno ‘stack’. Le card più amate dagli utenti (quelle più condivise, commentate, inviate) si trasformeranno in oggetto fisico, stampato, tangibile, che sarà allegato allo stesso Traveller. Il progetto si propone come App dedicata al mondo Apple (iPhone e iPad) e successivamente sarà disponibile anche su Android (smartphone e tablet).
La presenza digitale di Traveller si articola anche attraverso la versione digitale sfogliabile del magazine e attraverso il sito, contenuto all'interno di Vanityfair.it. Per quanto riguarda l'offerta pubblicitaria, rivista e app si rivolgono a tipologie differenti di investitori, come ha spiegato Usai. "Con la rivista, di qualità molto elevata, puntiamo a intercettare i marchi top di gamma, del mondo del lusso - ha affermato Usai - , mentre i brand legati al settore del turismo potranno sfruttare la app per avere visibilità. In particolare, offriremo loro la possibilità di brandizzare la parte informativa contenuta nelle cartoline digitali".
Guardando in generale ai risultati raggiunti in termini di raccolta dalle testate del Gruppo, Usai ha affermato: "Dopo un 2012 a -6% per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari su stampa, gennaio si è concluso in linea con le nostre previsioni. Ci aspettiamo un primo semestre in linea con il primo semestre 2012, che per Condé Nast era stato positivo, a sua volta in liena con i primi sei mesi del 2011".
Serena Piazzi

