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Vendita La7, Telecom Italia rinvia al prossimo Cda
Oggi, 7 febbraio, il consiglio di amministrazione della company (nella foto il presidente Franco Bernabè) non ha assunto alcuna delibera sulla controllante Telecom Italia Media e sulla vendita di La7. Lo ha spiegato il consigliere Tarak Ben Ammar, al termine del board. In lizza per l'acquisto della rete ci sono l'editore Urbano Cairo, il fondo di private equity Clessidra e, inseritasi più recentemente, Centro Europa7, di proprietà di Francesco Di Stefano.
Il dossier su La7 è stato rinviato a un nuovo Cda. Oggi il consiglio di amministrazione di Telecom Italia (nella foto il presidente Franco Bernabè) non ha assunto alcuna delibera sulla controllante Telecom Italia Media e sulla vendita di La7. Lo ha spiegato il consigliere Tarak Ben Ammar, al termine del board."L'argomento non è stato neanche trattato per motivi di tempo, non abbiamo finito l'agenda." ha dichiarato - . "Su La7 e su altri due punti dobbiamo riaggiornarci ad un altro Cda".
Ricordiamo che in lizza per l'acquisto della rete ci sono l'editore Urbano Cairo (recentemente indicato in pole per l'acquisto con un'offerta di 100 mln per la sola emittente, leggi news), il fondo di private equity Clessidra (sul piatto 330 mln di euro) e, inseritasi più recentemente, Centro Europa7 (leggi news), di proprietà di Francesco Di Stefano.
Il Cda di Telecom ha approvato regolarmente i risultati preliminari del 2012 e l'aggiornamento del piano strategico 2013 - 2015 del Gruppo.
I risultati 2012, in linea con i main targets a suo tempo comunicati al mercato, confermano un’importante generazione di cassa affiancata da una riduzione del debito. Inoltre, per contribuire al finanziamento dei piani di sviluppo tecnologico nel mercato della telefonia fissa e mobile in Italia e nel mercato della telefonia mobile in Brasile - individuati come le tre aree chiave di crescita del Gruppo, Telecom Italia prevede per il triennio 2013 - 2015 di proseguire e accelerare il percorso di riduzione dei costi.
Il piano triennale prevede un rafforzamento patrimoniale volto a supportare il piano di sviluppo tecnologico e nel contempo, a difendere la posizione patrimoniale del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato due importanti interventi: ’avvio di un programma di emissioni fino a 3 miliardi di euro di titoli di debito subordinati “ibridi” nell’arco di un periodo di 18-24 mesi; la distribuzione di un monte dividendi di circa 450 milioni di euro all’anno per il periodo di valenza del Piano.
Gli Obiettivi di Gruppo al 2013 puntano a ricavi stabili anno su anno, riduzione percentuale dell’Ebitda 'low-single digit', posizione finanziaria netta rettificata inferiore a 27 miliardi di euro.
Gli Obiettivi di Gruppo al 2015 prevedono ricavi ed Ebitda in crescita media annua (CAGR) “low-single digit”, investimenti industriali cumulati a circa 16 miliardi di euro in tre anni; rapporto Posizione Finanziaria Netta rettificata su Ebitda Reported inferiore a 2 volte nel 2015.
EC

