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Wired comunica con Ogilvy il progetto 'Internet for Peace'
E' di Riccardo Luna, direttore dell'edizione italiana del magazine (91.095 copie di diffusione media), l'idea di candidare il web al Premio Nobel per la Pace 2010. Tra i sostenitori dell'iniziativa Shirin Ebadi, Nobel per la Pace 2003, il Professor Umberto Veronesi e Giorgio Armani. Al progetto verranno dedicati il numero di dicembre del mensile, che ospita le campagne di 10 aziende realizzate ad hoc, e un sito firmato dall'agenzia, che curerà anche la campagna on air nel 2010.
Internet è ormai ben lungi dall'essere soltanto una rete di computer collegati tra loro o un contenitore di pagine web: oggi la rete è soprattutto un prezioso e potente strumento di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare. Nasce proprio da questo presupposto l'idea di Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, di candidare Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. In fondo il web è uno strumento di democrazia fruibile da tutti, in grado di veicolare messaggi di solidarietà, civiltà e pace, dunque perchè non premiare i suoi fondatori con il più importante riconoscimento in materia?
Il progetto 'Internet for Peace' , che verrà presentato pubblicamente venerdì 20 novembre a Milano, al Piccolo Teatro Studio, all'interno delle manifestazioni di Science For Peace Live, troverà ampio spazio sul prossimo numero di Wired, in edicola il 21 novembre. Il magazine di tecnologia e innovazione di Condé Nast che conta 91.095 copie di diffusione (dati ADS relativi alla media mobile luglio 2008-giugno 2009) e 61.000 abbonati, ogni mese, fino a settembre 2010, dedicherà un approfondimento alle storie e alle esperienze di chi, attraverso la rete, ha dato un forte contributo alla pace. Inoltre per ogni storia raccolta Current Tv realizzerà un video racconto che verrà trasmesso, oltre che in Italia, anche negli Stati Uniti e in Inghilterra.
La candidatura di Internet a Premio Nobel per la Pace viene caldeggiata da numerose personalità, prima tra tutte Shirin Ebadi, prima iraniana musulmana a vincere il Premio Nobel per la Pace nel 2003 e protagonista della copertina del prossimo numero di Wired, che verrà distribuito in esclusiva anche a tutti i deputati e i senatori. Anche il Professor Umberto Veronesi e lo stilista Giorgio Armani sono ambasciatori del progetto, oltre naturalmente al direttori di Wired USA Chris Anderson e di Wired UK David Rowan, che affiancheranno Riccardo Luna nella presentazione di venerdì.
L'iniziativa 'Internet for Peace' ha trovato già molti sostenitori anche tra le aziende. Dieci, in particolare, Sony Ericsson, Tiscali, Fineco, Fastweb, Microsoft Italia, Telecom Italia, Unendo Energia, Vodafone Italia, Citroen e H3G, sono protagoniste di altrettante pagine pubblicitarie realizzate appositamente per promuovere il progetto, che verranno pubblicate sul numero di dicembre di Wired.
"Dalla nascita di Wired Italia ad oggi - ha spiegato Alexandra Parolini, publisher della rivista - il magazine ha ospitato ben 450 pagine di pubblicità pagata. La forza del mensile Condé Nast
Data l'importanza del progetto, c'è da credere che avrà una grande eco sul web: per stimolare il passaparola e rendere costruttivo il dibattitto sono stati creati un canale YouTube dedicato e un sito, www.internetforpeace.org, ideato e realizzato da Ogilvy, online in lingua inglese dal 20 novembre. Sul portale troveranno spazio tutti i contenuti ideati per 'Internet for Peace', a cominciare dal manifesto dell'iniziativa, pubblicato e tradotto in 15 lingue e sottoscrivibile da tutti coloro che volessero sostenere la candidatura di Internet al Nobel per la Pace. I nomi dei subscribers appariranno su un grande planisfero, a simboleggiare la capacità della rete di abbattere le distanze. Gli utenti potranno inoltre inviare la traduzione del manifesto nella propria lingua madre per contribuire alla diffusione del messaggio o mandare al portale video personali sul tema 'Internet e la Pace'.
La piattaforma digitale è stata progettata da Giovanna Burrascano, Clement Chang, Graziano Nani e Sarah Pollard sotto la direzione creativa di Paolo Iabachino e Roberta Rossi.
"Internet è la prima arma di costruzione di massa - ha dichiarato Riccardo Luna (nella foto) presentando il progetto - in grado di abbattere l'odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Per questo credo che possa essere un valido candidato al Nobel per la Pace. D'altra parte, se il Times vuole eleggere 'persona dell'anno' Twitter o l'economia, non vedo perchè la rete non possa aggiudicarsi questo riconoscimento. La candidatura va presentata entro l'1 febbraio. Nel 2010 partirà la campagna internazionale, sempre firmata Ogilvy e pianificata su stampa e web. Un newsmagazine italiano dedicherà uno spazio al progetto da gennaio mentre sul brasiliano Galileo dell'editore Globo e sul portale di Voices of Africa Media l'iniziativa avrà un riscontro già nei prossimi giorni".
Serena Piazzi

