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Seif: nel primo semestre pubblicità in crescita del +6,6% a quota 1,47 milioni di euro. In aumento anche i ricavi digitali e media content (+34,2%)
Il Consiglio di Amministrazione di Società Editoriale Il Fatto S.p.A. (la “Società” o “SEIF”) media content provider ed editore di diversi prodotti editoriali e multimediali, società le cui azioni sono negoziate presso Euronext Growth Milan, sistema multilaterale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e presso Euronext Growth Paris, riunitosi in data odierna, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025, sottoposta volontariamente a revisione contabile limitata.
Cinzia Monteverdi, Presidente e Amministratore Delegato di SEIF, ha dichiarato: “L’andamento del primo semestre del 2025 dimostra che - anche in un contesto dell’editoria complesso - permane l’apprezzamento del mercato per i nostri prodotti. I primi sei mesi dell’anno ci hanno visti concentrati nella prosecuzione del nostro programma di investimenti per l’innovazione tecnologica e nello sviluppo dei nuovi prodotti digitali, sforzo che deve continuare vista la velocità di cambiamento del mondo dell’informazione in particolare la crisi delle edicole. L’andamento dei ricavi digitali registra un continuo aumento che ci aspettiamo dia risultati molto più evidenti nel secondo semestre.”
Principali risultati consolidati al 30 giugno 2025
I seguenti dati e risultati rappresentano i dati consolidati del gruppo formato dalla società SEIF e dalla controllata al 100% Loft Produzioni S.r.l. (“Loft” e complessivamente “Gruppo”), società a cui nel dicembre 2022 è stato conferito l’intero ramo di azienda dedito alla produzione di contenuti audio-video, prioritariamente di tipo televisivo.
Il Valore della produzione risulta sostanzialmente invariato nonostante la crisi del mercato editoriale in particolare quello riferito alle copie vendute in edicola. Infatti, gli andamenti delle vendite del Società SEIF vedono una decrescita del numero delle copie vendute in edicola, in linea con gli andamenti del marcato di riferimento, compensato dall’incremento del numero delle copie digitali vendute in abbonamento. A seguito del prezzo inferiore della copia digitale rispetto a quella cartacea, pur in presenza di un incremento del 4% del numero di copie totali, il valore in termini di ricavi delle vendite delle copie del quotidiano resta inferiore a quello del periodo a confronto. Nel primo semestre 2025 si registra un decremento dei ricavi delle vendite dei libri a causa dello slittamento dell’uscita di un titolo con pronostici di vendite rilevanti, che avrebbe compensato le vendite generate dai due best sellers pubblicati nel primo semestre 2024.
Le principali voci esposte nel V.d.P. hanno subito le seguenti variazioni percentuali: (i) ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a K/Euro 15.225 si sono decrementati dell’1,5%; (ii) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti si è incrementata del 96,9% a seguito dell’uscita di libri alla fine del mese di giugno 2025 e quindi con le copie in magazzino presso il distributore nazionale; (iii) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni pari al 12,4% rispetto al periodo intermedio precedente. La quota riferita ai contenuti televisivi è pari a K/Euro 2.101 ed evidenzia una variazione rispetto al 30 giugno 2024 di K/Euro +258; (vi) Altri ricavi per K/Euro 80 che evidenzia una riduzione di K/Euro 100 circa.
Analizzando i ricavi delle vendite e delle prestazioni per settore si rileva quanto segue:
Settore editoria: i ricavi del settore editoria hanno registrato complessivamente un decremento del 7,9% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2024.
I ricavi riconducibili al settore editoria, pari a K/Euro 11.235 sono composti essenzialmente dai ricavi (i) delle vendite in edicola del quotidiano per un importo di K/Euro 6.311; (ii) delle vendite del magazine mensile MillenniuM per K/Euro 162; (iii) delle vendite dei libri Paper First nel canale edicola e libreria per K/Euro 924; (iv) delle vendite di abbonamenti dei prodotti editoriali e contenuti digitali per K/Euro 3.838.
Settore media content: i ricavi del settore media content, pari a complessivi K/Euro 2.521, evidenziano un incremento totale del 34,2% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2024. In particolare, nel primo semestre 2025 i ricavi sono composti da (i) sfruttamento dei contenuti televisivi per K/Euro 1.835; (ii) vendite degli spettacoli teatrali ed eventi per k/Euro 455; (iii) abbonamenti App TVLOFT di K/Euro 231.
Settore pubblicità: i ricavi pubblicitari sono pari a K/Euro 1.469, registrando un incremento del 6,6% rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2024. I ricavi del primo semestre 2025 si compongono essenzialmente (i) della raccolta pubblicitaria sul quotidiano per K/Euro 330; (ii) della raccolta pubblicitaria sul sito per K/Euro 1.139.
Il totale dei Costi della Produzione, al netto degli elementi non monetari, è pari a K/Euro 19.290 e registrano un incremento di K/Euro 55 rimanendo in linea con il periodo di confronto, principalmente dovuto a minori costi per servizi, in particolare quelli industriali e a maggiori costi del personale dipendente, necessari a rafforzare ed ampliare la struttura di competenze così come previsto nei piani di sviluppo programmati.
Il valore dell’EBITDA, pari ad una percentuale del 5,80% sul valore della produzione, si attesta a K/Euro 1.047 evidenziando un leggero decremento rispetto al 30 giugno 2024 (K/Euro 1.417).
Nel primo semestre 2025 il risultato netto di periodo del Gruppo è negativo e si attesta a K/Euro 1.599 rispetto al 30 giugno 2024 (K/Euro 1.135) a causa degli effetti negativi dell’imputazione delle imposte correnti e differite, per K/Euro 201 rispetto a variazioni positive per K/Euro 308 al 30 giugno 2024, evidenziando un impatto negativo sul risultato netto di esercizio al 30 giugno 2025 pari a K/Euro 510.
Gli investimenti lordi del periodo in Immobilizzazioni immateriali ammontano a K/Euro 3.082 e sono essenzialmente dovuti: (i) alla produzione dei contenuti televisivi per K/Euro 2.115; (ii) agli investimenti complessivi per innovazione digitale e tecnologica inerenti agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, della WEB 3.0 e del sito per K/Euro 967. Gli ammortamenti totali del periodo delle Immobilizzazioni immateriali sono pari a K/Euro 2.224.
Il Patrimonio Netto Consolidato evidenzia un saldo negativo di K/Euro (5.407), in decremento rispetto al 31 dicembre 2024 (K/Euro -3.829) ed include la perdita di periodo di importo pari a K/Euro (1.599). Il valore totale delle poste di Patrimonio è influenzato dalle operazioni di elisione delle partite infragruppo e dalla conseguente eliminazione dei valori relativi al conferimento del ramo d’azienda c.d. Loft Produzioni.
Per quanto concerne la situazione finanziaria del Gruppo, l’Indebitamento Finanziario Netto ammonta a K/Euro 4.650, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2024 (K/Euro 3.422). L’Indebitamento Finanziario Netto si compone essenzialmente di: (i) Crediti finanziari correnti per K/Euro (335), K/Euro (263) al 31 dicembre 2024; (ii) Debiti finanziari correnti per K/Euro 3.099 (K/Euro 2.700 al 31 dicembre 2024) di cui K/Euro 2.133 rimborsabili entro 12 mesi e (iii) Debiti Finanziari non correnti e quindi scadenti oltre i 12 mesi successivi pari a K/Euro 1.885
(K/Euro 986 al 31 dicembre 2024). Tale importo si riferisce alle rate rimborsabili a partire dal mese di luglio 2026 dei mutui erogati da Unicredit S.p.A. e da Intesa San Paolo.
Fatti di rilievo avvenuti nel corso del periodo
Nel primo semestre 2025 il Gruppo ha proseguito regolarmente le attività produttive di tutti i prodotti mantenendo l’intera struttura organizzativa. È continuato il programma di investimenti in innovazione tecnologica delle infrastrutture tecniche e lo studio e progettazione di nuovi prodotti digitali. La crescita dei ricavi di abbonamenti e pubblicità dimostrano gli effetti positivi delle risorse impiegate nella crescita digitale. Il valore della produzione del Gruppo è rimasto invariato rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente nonostante la riduzione delle copie edicola, noto sintomo della crisi dell’informazione tradizionale.
Fatti di rilievo intervenuti successivamente la chiusura del periodo
L’attività gestionale è proseguita con regolarità mostrando solidi andamenti delle vendite dei prodotti editoriali. Dal mese di settembre sono iniziati i nuovi corsi di formazione erogati dalla Scuola del Fatto e la controllata Loft Produzioni S.r.l. ha ripreso la produzione dei programmi televisivi che proseguiranno ininterrottamente sino a dicembre 2025. Anche le attività di sviluppo dei nuovi progetti editoriali proseguono secondo quanto programmato.
Evoluzione prevedibile della gestione
Per il secondo semestre 2025 ci si aspetta un miglioramento di tutte le linee con un chiaro segnale di tutte le componenti caratterizzanti la diversificazione rispetto al tradizionale publishing con un incremento delle vendite derivanti dai corsi di formazione on-line, un aumento degli abbonamenti digitali in funzione delle campagne pianificate. Importante sarà lo sviluppo di nuovi prodotti digitali volti alla monetizzazione e all’aumento dei ricavi.
La spinta in tal senso del nostro Gruppo sarà sostanziale in considerazione del cambiamento radicale del mondo dell’informazione e della velocità con cui questo sta avvenendo. Il calo delle vendite in edicola impone una strategia digitale ancora più determinata rispetto a quella prevista, con l’obiettivo di un sostanziale miglioramento nei prossimi esercizi. Gli Amministratori, nell’effettuare le proprie valutazioni, hanno redatto il piano prospettico di liquidità relativo ai 12 mesi successivi al 30 giugno 2025 (il “Piano di liquidità”) che si basa sulle stime incluse nel piano industriale (il “Piano 2025-2027”) approvato in data 4 dicembre 2024 aggiornato per tenere conto dei risultati consuntivati nel corso del primo semestre 2025 e dei finanziamenti accesi tra la data di approvazione del Piano 2025-2027 e la data del 30 giugno 2025. Il Piano 2025-2027 conferma il ritorno alla redditività e l’equilibrio economico finanziario nel medio periodo.

