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Trentennale UNESCO: Alberobello ha ufficialmente il suo logo per le celebrazioni selezionato tra circa 200 proposte nazionali

Il progetto vincitore, ideato da Maria Convertino e Vincenzo Grattagliano, utilizza un pittogramma che richiama i pinnacoli dei trulli interpretandoli come figure umane di diverse generazioni, a simboleggiare l'unione tra la pietra e la comunità.

Alberobello ha il suo logo ufficiale per le celebrazioni del Trentennale del riconoscimento UNESCO. Si è concluso il concorso di idee promosso dall’Amministrazione Comunale per la creazione del segno grafico che accompagnerà tutte le iniziative dedicate ai trent’anni dall’iscrizione dei Trulli di Alberobello nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Con circa 200 proposte pervenute da tutt’Italia, la Commissione giudicatrice ha proclamato vincitore il progetto ideato da Maria Convertino (Monopoli, 2 dicembre 2000) e Vincenzo Grattagliano (Monopoli, 16 gennaio 1995), selezionato per la sua capacità di interpretare in modo originale, contemporaneo e coerente l’identità del sito UNESCO e il suo profondo legame con la Comunità.

«Il logo vincitore riesce a raccontare Alberobello non solo come luogo, ma come esperienza viva e condivisa – dichiara il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo –. È un segno che unisce la bellezza senza tempo dei trulli con l’energia delle persone che li abitano e li custodiscono, interpretando pienamente lo spirito del Trentennale UNESCO».

Il concept del logo celebra il sito “I Trulli di Alberobello” nel suo rapporto evolutivo con le persone che, nel tempo, lo abitano, lo attraversano e lo rendono vivo. I tre elementi presenti nel pittogramma richiamano i pinnacoli dei trulli ma, allo stesso tempo, assumono un valore simbolico più ampio, rappresentando persone di diverse generazioni che si susseguono tra i vicoli del Rione Monti, Aia Piccola e il Trullo Sovrano vivendo e condividendo gli spazi del Patrimonio.

«Questo concorso ha dimostrato quanto la creatività possa essere uno strumento potente per rileggere la nostra identità – afferma l’Assessora alla CreativitàValeria Sabatelli –. Il progetto vincitore parla di autenticità, comunità e futuro, restituendo un’immagine di Alberobello capace di dialogare con il mondo».

La parola chiave del progetto è evoluzione: il sito UNESCO conserva una struttura identitaria forte e riconoscibile, che rimane invariata nel tempo, ma è capace di adattarsi e trasformarsi grazie alla relazione continua con la comunità e con chi lo visita.

La scelta dei colori e dei caratteri tipografici restituisce un’immagine dinamica e in movimento, capace di comunicare vitalità e contemporaneità, pur mantenendo solidità e rigore. La pietra e le persone diventano così i due pilastri dell’identità visiva: struttura e forza da un lato, espressione e movimento dall’altro.

Soddisfazione anche da parte dei vincitori. «Abbiamo voluto raccontare i trulli non solo come architettura, ma come luogo vissuto, attraversato dalle persone e dalle loro storie – spiegano Maria Convertino e Vincenzo Grattagliano –. Il nostro logo nasce dall’idea che Alberobello sia un patrimonio in continua evoluzione, capace di rimanere fedele a sé stesso pur trasformandosi grazie alla relazione con la comunità e con chi la visita».

Il logo ufficiale del Trentennale UNESCO diventerà il simbolo visivo di un anno di eventi, incontri e iniziative che accompagneranno Alberobello in un percorso di celebrazione, consapevolezza e apertura.