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Bertelli e Boccassini in Publicis?

Dopo 10 anni in JWT, e da maggio alla direzione creativa di JWT/RMG Connect Roma i due talenti, vincitori di 10 leoni a Cannes con la campagna Heineken, sarebbero diretti verso Publicis, anche se il passaggio non sembrerebbe imminente.
Le modalità di comunicazione cambiano, le aziende cambiano, le agenzie cambiano. Cambia anche la creatività, e il modo di intenderla da parte delle imprese e dei consumatori. Che sia in atto un grande rivolgimento nell’advertising industry è fuori dubbio. Un cambiamento che sta toccando anche i vertici delle agenzie di comunicazione italiane, a tutti i livelli. Sono noti i recenti avvicendamenti di top manager di alcune tra le più note sigle internazionali. Tra queste, la JWT/Rmg Connect, sembra distinguersi per un particolare dinamismo.

Come noto, nel novembre dello scorso anno Jane Reeve ha preso in mano le redini della sigla di via Lomazzo, concludendo il processo di fusione tra la ‘storica’ JWT e la sigla digitale/interattiva, la RMG Connect della quale la professionista anglosassone era ceo. Un lavoro che ha dato frutti succosissimi con ben 11 leoni vinti al recente Festival di Cannes di cui 10 ottenuti da Heineken. In un panorama in cui non abbondano, se non giovanissimi almeno giovani talenti creativi, è immaginabile che agenzie alla ricerca del ‘campione’ da ingaggiare per risollevare la reputazione e le sorti del business si siano date da fare, e parecchio.
 
Infatti, secondo gli immancabili rumors raccolti nei corridoi delle agenzie sarebbe prossimo all’annuncio ufficiale il passaggio di Bruno Bertelli (foto a sinistra) e Cristiana Boccassini (nella foto sotto a destra), i talentuosi direttori creativi di Heineken e della sede romana di JWT/Rmg Connect, alla Publicis, da luglio nelle mani di Daniele Tranchini, e di recente orfana dei due direttori creativi Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro (a loro volta passati in M&C Saatchi).

Per Bertelli e Boccassini l’uscita da JWT rappresenta la chiusura di un ciclo, iniziato ben 10 anni fa. Comprensibile la loro voglia di cambiare, consapevoli di essere sulla cresta dell’onda, per affrontare un progetto nuovo, non certo privo di difficoltà (il vuoto di potere in Publicis è durato quasi un anno). Inoltre, per i due si tratterebbe di un ricongiungimento con Tranchini con cui avevano già lavorato in JWT fino al 2003, prima che il manager uscisse alla volta di Natuzzi.
 
Insomma, si volta pagina anche se, conoscendo la politica solitamente praticata da Wpp, il cambio di maglia non dovrebbe essere imminente, ma dovrebbe risolversi alla naturale scadenza del contratto, presumibilmente nel giro di qualche mese. A questo punto è lecito supporre che la ricerca di nuovi direttori creativi per la sede romana sia già iniziata.