Poltrone
Marcella Bergamini lascia Danone
A breve dal Gruppo francese è atteso un comunicato stampa per dare ufficialità alla notizia. Al momento non sono note le motivazioni della scelta e il futuro della nota e stimata professionista del media italiano. La gara media attualmente in corso - e che vede coinvolte l'uscente MindShare, Omd, Carat e Havas Media - va avanti e una decisione è attesa entro l'autunno.
Da tempo i rumors circolavano in maniera insistente sul mercato. Adesso sembrano prendere più consistenza, e a breve dovrebbe essere diffuso un comunicato ufficiale. Stiamo parlando di una tra le manager più competenti e stimate nell'advertising italiano. Marcella Bergamini avrebbe deciso di lasciare il Gruppo Danone (Danone, Mellin e Nutricia) dove ricopriva la carica di Direttore Media, occupandosi dei diversi marchi del colosso alimentare francese. Sulle motivazioni che l'hanno convinta a prendere questa decisione e sul suo futuro professionale ancora poco è dato di sapere, ma vista la sua lunga esperienza è facile intuire che farà presto parlare di sé.
In Danone da circa 15 anni, e precedentemente presso alcune delle concessionarie più importanti del panorama italiano come Rizzoli e Rusconi oggi Hearst, la Bergamini ha sempre saputo interpretare con successo l'evoluzione di un mercato che in questi ultimi anni è stato caratterizzato da un'evoluzione costante e profonda nelle diverse espressioni del media, buying e planning, e nell'integrazione tra mezzi tradizionali, digitali e non convenzionali.
Il suo contributo di pensiero e di visione rimane un patrimonio prezioso per l'azienda francese, che negli anni ha saputo coinvolgere i diversi mezzi ed editori in logiche di partnership più che di contrapposizione.
Proprio per conoscere e ragionare sui nuovi modelli e tecniche di pianificazione da sette anni ha dato vita alla Media e Digital Academy. Al momento non è noto chi o come verrà sostituita nella sua carica. Come noto, attualmente è in corso la gara media che vede coinvolte MindShare (uscente), Omd, Carat e Havas Media, in merito alla quale la decisione dovrebbe essere presa entro l'autunno. Il budget in palio sarebbe intorno ai 40/50 milioni (leggi news).
Salvatore Sagone

