Poltrone
Möder (Pirelli): "Digitale strategico per il business di oggi e domani"
Una cabina di regia che coordini le attività digital dell'area Car di Pirelli. Deve essere intesa così la decisione dell'azienda di dotarsi di una struttura dedicata alle attività digitali, sotto la guida di un professionista del mestiere, Pepe Möder. Approdato nell'azienda dei pneumatici neanche un mese fa, dopo quattro anni passati nella digital marketing di Barilla (leggi news) Möder si prepara alla nuova sfida.
Una cabina di regia che coordini le attività digital dell'area Car di Pirelli. Deve essere intesa così la decisione dell'azienda di dotarsi di una struttura dedicata alle attività digitali, sotto la guida di un professionista del mestiere, Pepe Möder. Approdato nell'azienda dei pneumatici neanche un mese fa, dopo quattro anni passati nella digital marketing di Barilla (leggi news) Möder si prepara alla nuova sfida."Pirelli ha sempre svolto attività digital negli ultimi anni - spiega il manager - come, ad esempio, l'applicazione Diablo Super Biker, o Formula 1 Pirelli Autodrome. Ma sempre in funzione di progetti specifici. Mancava, insomma, un lavoro di squadra, nella convinzione profonda che questi strumenti possano e debbano oggi svolgere una funzione attiva e proattiva al business. Parliamo di business, e non solo di revenue, per un motivo preciso: fare business significa amplificare i contenuti della marca e i suoi valori, e rendere così i risultati più evidenti. Non è casuale che questo ruolo sia inserito all'interno della divisione marketing, proprio perché considerato funzionale ai risultati di quest'area".
La squadra
conterà in tutto dieci persone, fra nuovi ingressi e professionisti già presenti in azienda. "L'idea è di cominciare a mettere a sistema tutte le competenze, ed esplorare quali sono gli strumenti migliori - continua il manager -. Quando si parla di digitale è infatti molto difficile individuare le leve più efficaci per raggiungere l'obiettivo finale di generare business. Alle aziende bisogna sapere dare risposte concrete e chiare alla domanda 'perché devo fare questo progetto digital': le soluzioni devono essere business oriented, e non - come invece spesso si tende a fare - 'digital oriented'. La nostra sfida è quindi oggi creare un 'turn around', una pietra angolare, che ha bisogno alla base di pensiero, ma anche di molta organizzazione".
Al momento è ancora presto per parlare dei progetti che verranno sviluppati da Möder e dalla sua squadra, per adesso concentrata a esaminare le soluzioni possibili. È però plausibile che le prime attività possano vedere la luce a fine giugno."Sicuramente ci sarà molto social, perché c'è tanto story-telling di marca - precisa Möder -. Pirelli è un brand che guida le persone, e che ha alla base della propria comunicazione dei pilastri molto saldi: basti pensare al Calendario Pirelli, diventato ormai un oggetto di culto per molti. Raccontare Pirelli vuole dire parlare di diversi mondi, come la sicurezza e le performance dei pneumatici per auto, moto e truck, la Formula Uno, la superbike, la vela, e poi, ancora, la Fondazione Pirelli". Non mancherà poi l'attenzione a quello che oggi è il 'secondo schermo', cioè il tablet, un mezzo in crescita esponenziale anche nel nostro Paese. "Si pensi a quanta gente lo usa mentre guarda la tv - commenta -. Proprio per sfruttare questo utilizzo, sono nate diverse piattaforme, fra cui getglue.com, che permettono appunto di interagire attraverso il tablet con altre persone che stanno fruendo dello stesso contenuto tv". E poi c'è il gaming, altra area di grande fascino e diffusione, che consente di fare operazioni di edutainment coinvolgenti ed efficaci. "Cavalcheremo le tendenze, perché investiremo dove le persone sono: tablet, gaming, mobile, sono tutti mezzi che senz'altro prenderemo in considerazione, così come tanti altri che via via andranno ad affermarsi. I nostri sono prodotti intrinsecamente 'rolling', perché più mobile dei pneumatici....ci sono solo le nuvole".
Fondamentale è la costante interazione con le altre aree del gruppo e con i suoi manager, con cui Möder si confronta quotidianamente: in primis Fabrizio Ziantoni, responsabile Marketing Car cui fa riferimento il digital team, Guglielmo Fiocchi, responsabile della BU Car, Maurizio Abet, direttore Communication and Media Relations, e Andrea Imperiali Di Francavilla, direttore Image and Brand Equity.
Ilaria Myr

