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Fiere in crescita nel 2026: l'addio ai gadget "usa e getta" e le regole del merchandising B2B perfetto

In un panorama espositivo nazionale in forte espansione, l’e-commerce italiano analizza la metamorfosi del branding oggettuale. Con un fatturato 2025 superiore agli 11 milioni di euro, la società evidenzia un cambio di rotta nei consumi B2B: tramonta l'era dell'usa e getta a favore di omaggi promozionali durevoli, utili e orientati alla sostenibilità. Dalle shopper in materiali riciclati ai dispositivi tech, l'articolo personalizzato si trasforma in un touchpoint di marketing fondamentale per massimizzare la memorabilità del marchio e l'engagement dei visitatori durante i grandi appuntamenti internazionali.

Il sistema fieristico italiano continua a crescere: il 2025 si è chiuso infatti con un aumento del 5% della superficie espositiva venduta (quasi 11 milioni di metri quadrati) e una crescita del 6% degli espositori complessiviPer il 2026, si preannunciano ben 878 appuntamenti nei 50 quartieri fieristici del Paese, rendendo la competizione per l'attenzione dei visitatori sempre più accesa.

In questo contesto, la scelta del merchandising diventa un elemento cruciale per il personal branding aziendale all'interno di padiglioni sempre più affollatiGedshop, e-commerce italiano specializzato nella vendita e personalizzazione di abbigliamento da lavoro, gadget promozionali e merchandising per aziende, associazioni e privati, registra regolarmente un raddoppio medio delle richieste di preventivo per i gadget fieristici durante i periodi di alta stagione, come la primavera e l'autunno.

Dall'osservatorio dell'azienda, che vanta un'esperienza quasi ventennale nel settore e che ha da poco approvato il bilancio e annunciato la chiusura dell’anno 2025 con un fatturato di oltre 11 milioni di euro, emerge un'evoluzione chiara nei comportamenti d'acquisto B2B: le imprese stanno progressivamente abbandonando i gadget “usa e getta” per orientarsi verso prodotti utili, durevoli e coerenti con i valori del proprio brand.

Tra gli articoli più richiesti dai brand per i visitatori spiccano:

  • Shopper in cotone e materiali riciclati, spesso impreziosite da design curati;
  • Borracce e tazze, sempre più apprezzate per il loro intrinseco valore sostenibile;
  • Sacche e zaini leggeri, pratici da utilizzare in fiera e riutilizzabili nel tempo;
  • Gadget tecnologici come powerbank, essenziali durante le giornate di fiera;
  • Block notes e penne, che mantengono un forte appeal se di alta qualità.

Parallelamente, per il personale dello stand risulta ormai imprescindibile investire in abbigliamento personalizzato (t-shirt, polo, felpe) e lanyard brandizzati, capaci di garantire un forte impatto visivo.

"Il merchandising, se progettato correttamente, è molto più di un semplice omaggio: è un vero e proprio strumento strategico di comunicazione. Aumenta la visibilità dello stand, migliora la memorabilità del brand, stimola l'interazione con i visitatori e comunica immediatamente la qualità dell'azienda. Oggi il gadget è a tutti gli effetti un touchpoint di marketing, capace di estendere l’esperienza del brand ben oltre lo spazio fieristico.” commenta Alessandro CondelloCo-Founder & CEO di Gedshop.

L'errore da evitare e la regola d'oro 

L'errore più grave che un'azienda possa commettere in vista di un evento B2B è scegliere gadget generici, di bassa qualità o non in linea con l'identità del brand, rischiando di trasmettere un'immagine poco curata e facilmente dimenticabile. La “regola d’oro”, invece, per farsi ricordare si riassume in tre concetti: utilità, coerenza e qualità. Un prodotto utile e ben realizzato, infatti, ha molte più probabilità di essere conservato e utilizzato nella vita quotidiana. 

Questa strategia ha portato Gedshop a supportare la presenza fieristica di numerosi clienti in manifestazioni di spicco internazionale, come il Salone del Mobile, Cosmoprof ed Eima. Tra i progetti recenti figurano la produzione di shopper personalizzate riutilizzabili per Ethimo Srl al Salone del Mobile e la fornitura completa (cappellini, portachiavi, penne, shopper e lanyard) per Segnoverde, capace di generare un'elevata coerenza visiva dello stand espositivo.