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Ricerche

Osservatorio Business Travel - Il 2014 anno della ripresa per i viaggi d’affari in Italia

L’aumento di spesa superiore al 2% e il rinnovato ottimismo dei travel manager sanciscono la fine della fase negativa del mercato delle trasferte di lavoro in Italia. Per il business travel si prospetta un anno di crescita.
La rivista Turismo d’Affari ha presentato in occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) i dati della tredicesima edizione del suo Osservatorio Business Travel (OBT). La ricerca, condotta dal professor Andrea Guizzardi, è realizzata con il supporto scientifico e tecnico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna

L’indagine ha analizzato il mercato del turismo d’affari in Italia nel 2013. Il particolare puntoOBT2.jpg di vista dell’Osservatorio – realizzato tramite interviste dirette alle aziende – permette precise analisi di tipo macroeconomico e fornisce approfondimenti su aspetti altrimenti non rilevabili del business travel come le aspettative sulle dinamiche future della domanda e le valutazioni di chi nelle imprese acquista i servizi. 

Per scaricare l'Osservatorio Business Travel, CLICCA QUI

I dati emersi dalla tredicesima edizione dell’OBT hanno evidenziato nel 2013 – in un quadro economico come quello italiano che se pur in ripresa mostra ancora segni di debolezza – una perdita nel numero di trasferte di lavoro pari allo 0,2% rispetto al 2012, per un totale di 29,8 milioni di viaggi effettuati. 

Per il terzo anno consecutivo si registra per lo più una dinamica delle trasferte a tre velocità:
- un mercato italiano in contrazione (-0,6%);
- un mercato europeo stazionario;
- un segmento intercontinentale in decisa crescita (3,8%). 

Un trend, quest’ultimo, che si può spiegare con la continua crescita degli investimenti diretti esteri delle imprese italiane e con lo sviluppo di nuovi e ampi mercati. Di una certa importanza è la performance del treno come mezzo di trasporto per le trasferte business, con una crescita rispetto al 2012 dell’11% legata quasi esclusivamente ai progressi nell’utilizzo delle tratte ad alta velocità, che ha continuato a erodere quote del mercato nazionale all’auto e soprattutto all’aereo. 
Quest’ultimo, con una perdita dell’1,1%, è sostenuto solo dal mercato internazionale. In flessione anche il mercato del trasporto su gomma, con un arretramento pari al 2,3%. 

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In aumento la spesa per i viaggi d’affari, che nel 2013 è salita a quota 18,8 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente. Il dato non solo conferma le previsioni dello scorso anno – quando si era parlato di 'trappola del pessimismo' per effetto del perdurare della fase di crisi congiunturale e previsto un incremento nella spesa aggregata molto vicino al 2,1% effettivamente realizzato -, ma sembra sancire la fine della fase ciclica negativa per il mercato delle trasferte, anche in virtù del fatto che per il 2014 le previsioni dei travel manager sono tornate positive. 

Il 21% degli intervistati ha infatti dichiarato di prevedere una spesa in crescita per i prossimi dodici mesi, il 76% stima una spesa stazionaria, mentre solo il 3% la prevede in diminuzione. 

«Il netto prevalere delle valutazioni 'stazionarie' sulla dinamica della spesa nel 2014, sembra anticipare una crescita di entità limitata - sottolinea Guizzardi -. Tuttavia, la valutazione va corretta considerando che le previsioni stazionarie sono espresse principalmente da travel manager di grandi aziende che, grazie al grande know-how si aspettano significativi risultati della propria attività di gestione o, più banalmente, vedono 'inopportuno' certificare che la spesa aumenterà in un periodo in cui il protrarsi della condizione di crisi ha aumentato la pressione a razionalizzazione i costi di trasferta. Considerata questa prudenza degli intervistati nell’esprimere le loro valutazioni, ci sono sufficienti elementi per ritenere che le valutazioni dei travel manager siano compatibili con un mercato 2014 in crescita di una percentuale compresa tra i 3 e i 5 punti percentuali».

Sono sponsor ufficiali dell'Osservatorio: airberlin, HRG Italia e HRS - Hotel Reservation Service con il supporto di AirPlus International Italia.