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Ricerca MSLGROUP - I social, 'croce e delizia' per la reputation aziendale. Ma i dipendenti possono fare la differenza

Il 79% delle aziende intervistate vede i ‘social’ come un'opportunità per costruire e consolidare i rapporti con i propri stakeholder, ma l'85% afferma che con l'avvento dei social le conseguenze dei loro errori sulla reputazione dell’azienda sono state peggiori. La svolta nell’approccio alla gestione di questa leva va avviata a tutti i livelli dell’organizzazione.

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La capacità dello staff di stare al passo coi tempi, la disponibilità di risorse e una cultura organizzativa non più idonea sono i principali motivi che impediscono alle maggiori aziende europee di avere un approccio propositivo alla comunicazione 'always on'.

E’ quanto emerge da una ricerca dal titolo 'Reputation: with or without you', realizzata da MSLGROUP - uno dei primi cinque network globali di relazioni pubbliche ed engagement – che ha visto intervistati i direttori della comunicazione di 100 importanti aziende europee.
 
L’85% di loro non ha problemi ad affermare che le conseguenze dei loro errori sulla reputazione dell’azienda sono state peggiori con il libero accesso alle informazioni generato dai social media, di quanto avrebbero potuto essere senza.
Ciò nonostante, il 79% degli intervistati vede i ‘social’ come una grande opportunità per costruire e consolidare i rapporti con i propri stakeholder e solo il 5% li considera semplicemente una ‘minaccia’.

L’analisi rileva, inoltre, che le aziende devono superare una serie di ‘ostacoli’, barriere culturali e organizzative, quando cercano di adattarsi al nuovo scenario dei media.

A questo proposito, i dipendenti possono avere un duplice ruolo: da un lato essere un asset su cui fare leva, dall’altro costituire un freno
Per questo, il 75% delle aziende esita a dare loro ruoli ‘ufficiali’ di gestione dei propri social channel ma, d’altro canto, il 77% è consapevole che sono fondamentali: una volta definite delle chiare linee guida, chi sa motivare i propri collaboratori ad essere Ambasciatori della marca, non potrà che risultare vincente sugli altri.

Anders Kempe, presidente Emea MSLGROUP, ha commentato : “Il nuovo scenario h 24/7 ‘always on’ è un’opportunità per i direttori della comunicazione di contribuire concretamente alla creazione di valore del proprio brand e della propria azienda, grazie anche a una reportistica basata su dati effettivi. Tuttavia, non sarà semplice per loro ottenere questi risultati se non saranno in grado di adeguarsi rapidamente al mondo che cambia. Inoltre, il loro ruolo sarà fondamentale per poter ‘collegare’ le competenze dei dipendenti più giovani con l’esperienza di quelli più senior.”
 
Daniela Canegallo (FOTO), ceo MSLGROUP Italia, sostiene: “Il principale effetto della nuova realtà è che la comunicazione sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno delle aziende. Ciò comporta una svolta ‘epocale’ nell’approccio alla gestione di questa funzione a tutti i livelli dell’organizzazione, che si trova ad affrontare un cambio culturale mai avvenuto prima. Come consulenti supportiamo i nostri clienti in questo delicato passaggio, fondamentale per il loro futuro”.