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Per Balich Wonder Studio fatturato 2021 già in linea con quello pre-covid. Saluzzi e Dotti: "Dall'integrazione l'opportunità di uno sviluppo internazionale per progetti ancora più ambiziosi"

Dopo averne annunciato la nascita, spazio oggi agli approfondimenti con una dettagliata descrizione della nuova architettura del gruppo operativo nella live communication, che punta a inedite traiettorie di sviluppo con importanti ambizioni di business. Ne abbiamo parlato con Valentina Saluzzi e Carolina Dotti, entrate a far parte della compagine societaria.

Dopo averla anticipata (leggi news), spazio ora agli approfondimenti relativi alla notizia della nascita di Balich Wonder Studio.

Un importante rafforzamento dell’assetto societario, una nuova piattaforma di gruppo e l’incremento delle società estere. Così Balich Worldwide Shows, il gruppo fondato nel 2013 da Marco Balich, Gianmaria Serra e Simone Merico, tra i primi al mondo nell'ideazione e management di grandi show, celebrazioni ed eventi globali, continua a crescere e cambia nome scegliendone uno più coerente con il proprio DNA e con le nuove traiettorie di sviluppo. 

Nel nuovo brand Balich Wonder Studio l’heritage, la garanzia di creatività senza compromessi, la serietà e la credibilità riconosciuta ai massimi livelli mondiali è racchiusa nell’incipit "Balich"; l’idea di meraviglia espressa dal termine inglese “Wonder” (meraviglia) sintetizza, invece, il punto centrale di tutta la produzione e l’approccio di ricerca costante di evoluzioni e innovazioni; la scelta, infine, della parola “Studio” al posto di “Shows” va a sottolineare l’idea di fucina creativa che porta il gruppo a esplorare sempre nuovi territori per realizzare cose mai viste prima.

Resta invariato, invece, il logo del gruppo, la ormai nota mano con il fulmine, ispirata alla mitologia, che reinterpreta l'immagine di Giove che coglie e domina l'energia del fulmine e riflette la capacità di Balich Wonder Studio di catturare l'energia creativa e trasformarla in progetti di successo.

La nostra missione è creare emozioni, celebrare valori universali e realizzare esperienze audaci e bellissime. Riceviamo incarichi da tutto il mondo: dalle celebrazioni di identità e culture, ai grandi eventi prestigiosi brand fino a progetti di esperienza e comunicazione territoriale come l’icona a Sentosa Island a Singapore” racconta Marco Balich, Chairman Balich Wonder Studio.Questo perché ci viene riconosciuto un approccio unico che noi definiamo ‘emotional engineering’, ossia quella capacità di visualizzare e progettare soluzioni in grado di generare emozioni, che poi amplifichiamo al massimo non solo negli eventi ma anche nei luoghi e sul territorio, al fine di valorizzarli e farli diventare vere e proprie destination

In merito al rafforzamento societario, i principali cambiamenti si concretizzano nel passaggio da una holding non operativa con sei società controllate e indipendenti ciascuna sul proprio business, alla realizzazione di una Società operativa con una piattaforma integrata a beneficio di tutti i business (business development, HR, corporate culture, communication, IT e Finance, e gestione delle società locali) che vengono organizzati in quattro Business Unit, guidate ciascuna da Unit Director e con accesso ai benefici dei servizi di staff e di alta specializzazione della piattaforma.

Le quattro Business Unit sono: la BU Ceremonies, dedicata a eventi istituzionali e Cerimonie Olimpiche, core business e heritage del team storico; la BU Events e Brand Experiences, che crea eventi iconici ed esperienze esclusive, sia per i brand che per le istituzioni; la BU Immersive Shows, che porta avanti l’offerta di show immersivi unici per format e impatto (antesignano il primo spettacolo immersivo italiano “Giudizio Universale. The Sistine Chapel Immersive Show” del 2018) e, infine, la BU Destination Experiences, dedicata allo sviluppo di progetti, in collaborazioni con real estate developer e istituzioni, per il rilancio, la trasformazione e valorizzazione di intere aree urbane o di hospitality.

Da questa organizzazione deriva anche una più ottimizzata gestione delle attuali estensioni locali del Gruppo e la capacità di assorbire e gestire future società. Alle quattro Business Unit si aggiungono, infatti, altre due realtà estere, con sedi a Dubai e a Riad, totalmente dedicate a tutte le opportunità da realizzare nei Paesi del Medio Oriente.

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La governance societaria oggi ha un Board composto da 6 membri che al tempo stesso gestiscono responsabilità specifiche e complementari tra loro nell’organizzazione aziendale: il CEO Stefano Core, entrato nel gruppo nel 2019 per avviare il piano di crescita e consolidamento, e 5 soci, Marco Balich (Board Chairman e Chief Creative Officer), Gianmaria Serra (Executive President del Board e di tutte le Business Unit), Simone Merico (Vice-Chairman e Chief Business Officer) Carolina Dotti e Valentina Saluzzi (entrambe Board Vice-President e Director della Business Unit Events and Brand Experiences) fondatrici di FeelRouge Worldwide Shows, realtà specializzata in eventi e brand experience iconici, in Italia e all’estero, per le più note aziende leader nei settori del lusso, ora assorbita al 100% in Balich Wonder Studio.

Il nuovo assetto ha permesso da una parte la massimizzazione delle sinergie di un Gruppo di grandi dimensioni e dall’altra la specializzazione verticale di manager senior sulle business unit con un chiaro obiettivo di crescita e consolidamento. La piattaforma integrata permette inoltre al Gruppo di esplorare continuamente progetti speciali che partono da intuizioni creative e visione imprenditoriale o da richieste del mercato che hanno incubazioni e modelli complessi e che necessitano di aggregare differenti expertise e professionalità con la possibilità che vengano poi destinati a business unit o newco dedicati” dichiara Stefano Core, CEO di Balich Wonder Studio.

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“Oggi festeggiamo la chiusura di un ‘cantiere’ che dura ormai da due anni. L’obiettivo era quello di integrare le competenze acquisite dalle due aziende, aumentandone il valore. L’integrazione è un processo culturale prima ancora che societario, un’opportunità per studiarsi e capire come migliorarsi, scegliendo verso quale orizzonte tendere. La Business Unit Events & Brand Experiences partendo dal posizionamento high end di FeelRouge si apre ora a una dimensione internazionale e alla possibilità di sviluppare progetti ancora più ambiziosi” ha dichiarato ad e20express Valentina Saluzzi, Board Vice President, Director of Events and Brand experiences Business Unit di Balich Wonder Studio.

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Relativamente allo scenario attuale che vede la event industry duramente colpita dalla pandemia, Carolina Dotti, Board Vice President, Director of Events and Brand Experiences Business Unit di Balich Wonder Studio, aggiunge: "Il mercato sia in Italia che all’estero è pronto per tornare con entusiasmo alle esperienze dal vivo, soddisfacendo il desiderio dei diversi pubblici di tornare a emozionarsi insieme. L’industry ha ampiamente acquisito le procedure per la gestione degli assembramenti e finalmente la parte più fragile della popolazione è al sicuro. In questo contesto i brand hanno l’opportunità di comunicare da protagonisti questo momento di rinascita attraverso esperienze coinvolgenti e memorabili.”

Entrando nello specifico dell'operatività delle due professioniste nel gruppo, cosa cambia rispetto a prima?

Saluzzi e Dotti non hanno dubbi: “Il rafforzamento dell’assetto societario ci permette da un lato una maggior concentrazione sul nostro business, grazie all'alleggerimento della nostra operatività sulla gestione generale. Dall’altro vi sarà un’abilitazione delle relazioni di business a livello internazionale grazie alla presenza del brand Balich Wonder Studio all’estero."

Il fatturato del Gruppo è stato di € 103 milioni nel 2019 con una previsione di fatturato che per il 2020 era di € 150 milioni, con l’obiettivo di raddoppiare in 3 anni (2023). A causa del COVID, il 50% dei progetti previsti per il 2020 sono stati rimandati al 2021 che per Balich Wonder Studio sta già tornando ai livelli di fatturato pre-covid.

Il 2020, se da una parte ha rappresentato un periodo sospeso di business, dall’altro è stato estremamente produttivo per riorganizzare e progettare la nuova evoluzione – commenta Stefano Core - Oggi il Gruppo si sente pronto per affrontare lo scenario post-pandemico, scommettendo sulla value proposition delle sue business unit e su operazioni straordinarie di diversa magnitudo”.

MF