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Primo bilancio Veratour, crescono le destinazioni Mediterraneo e Caraibi

Grazie ai risultati delle aree geografiche Mediterraneo e Caraibi, Veratour annuncia una crescita, al 15 giugno 2015, del 3% del volume d’affari rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 70% è realizzato dalle agenzie di viaggio del centro/nord, il 30% da quelle del sud, dove si è distinta per performance la Puglia. Il segmento MICE/Incentive ha inciso per circa il 10% sul totale.
Veratour fa un bilancio sui risultati dei primi cinque mesi dell’anno; i dati sono interessanti perché rivelatori di tendenze e ricchi di spunti per il futuro. 
 
Per quanto riguarda le preferenze espresse per le vacanze estive, il Mediterraneo si riconferma area principe, trainante per le vendite e garanzia per la crescita dei volumi del tour operator. I successi riscossi – e non solo quest’anno – spingono Veratour a valutare investimenti per il 2016 atti a potenziare l’offerta, puntando sul fatto che l’area non presenta rischi di tipo sociale-politico e quindi risponde ad una strategia di derisking. 
 
Nell’ambito del Mediterraneo, le destinazioni dei Veraclub con le migliori performance sono: Sardegna (+ 16%),Grecia (+ 20%, in particolare Kos, Naxos, Karpathos e Santorini), Baleari e Canarie (+ 13%, con gradimento massimo su Ibiza e Fuerteventura). 
 
Massimo Broccoli, Direttore Commerciale Veratour commenta :“I dati di vendita registrati nel Mediterraneo stanno permettendo di saturare completamente la nostra capacità alberghiera sull’area. Nonostante una domanda superiore all’offerta, abbiamo  deciso di confermare e non ampliare la capacità alberghiera sul Mediterraneo con l’obiettivo di mantenere gli standard qualitativi di servizio che contraddistinguono il nostro marchio”. 
 
Anche i Caraibi hanno riscosso il favore della clientela, registrando un + 20%. 
Oltre alle buone performance dei villaggi Veraclub in Messico, a Cuba e nella Repubblica Dominicana, un altro elemento che ha spinto l’area è l’apertura, prevista agli inizi di agosto, del nuovo Veraclub Negril in Giamaica, il primo villaggio italiano nella destinazione. La clientela repeater dell’operatore - pari a ben il 38% - ha mostrato di gradire l’inserimento di una nuova isola da sperimentare. Veratour programma i Caraibi tutto l’anno; in dicembre potenzierà la destinazione Cuba con l’inaugurazione di un Veraclub a Varadero, dove, dopo alcuni anni di assenza, ha individuato in Las Morlas una struttura con le caratteristiche idonee per essere trasformata in Veraclub.
Grazie ai risultati delle aree geografiche Mediterraneo e Caraibi, Veratour annuncia una crescita, al 15 giugno 2015, del 3% del volume d’affari rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 70% è realizzato dalle agenzie di viaggio del centro/nord, il 30% da quelle del sud, dove si è distinta per performance la Puglia. 
 
Il segmento MICE/Incentive ha inciso per circa il 10% sul totale.
Se i volumi d’affari sono tutti con il segno più, la marginalità ha risentito del problema Tunisia.
I noti fatti accaduti a Tunisi hanno causato lo slittamento della programmazione da aprile a giugno e una diminuzione delle prenotazioni, generando un calo del volume d’affari e della marginalità sulla destinazione. Ora che la situazione appare normalizzata hanno avuto inizio, dall’8 giugno, le catene charter settimanali, abbinate ai due Veraclub situati a Djerba e Mahdia. Questo si è reso possibile anche grazie al corposo sostegno promozionale immesso sul mercato, che sta mostrando un ritorno interessante sulla destinazione e in particolare su Djerba.
Anche il Kenya ha subito una pesante battuta d’arresto, ingiustamente colpito dal timore Ebola. Nell’ambito dell’Oceano Indiano Veratour prevede di compensare con l’isola malgascia di Nosy Be e con la doppia presenza su Zanzibar. 
 
Per quanto concerne la destinazione Mar Rosso, dove, è noto, Veratour ha importanti investimenti, si rilevano buoni risultati per il Veraclub Reef Oasis e il Veraclub Queen Village di Sharm El Sheikh e il Veraclub Radisson Blu El Quseir a Marsa Alam. Questi prodotti si posizionano su un livello medio-alto per standard di infrastrutture/servizi e di budget. Il che conferma l’orientamento che la clientela Veratour sta manifestando verso prodotti di un livello sempre più alto.
Quest’ultima tendenza è un elemento importante per le future mosse dell’operatore, indipendentemente dalle aree geografiche. 
 
“Si tratta certamente di uno degli anni più complessi per Veratour, dove non è consentito sbagliare alcuna mossa ed è richiesto uno sforzo e un’attenzione ancora maggiore sia da parte di tutta l’azienda che dei nostri partner - afferma Stefano Pompili Direttore Generale Veratour Spa -. Riteniamo che nel turismo sia però d’obbligo reagire a qualsiasi evento accada al di fuori del mercato, in modo da gestirne le ripercussioni; non siamo rimasti passivi di fronte alla battuta d’arresto della Tunisia e anzi abbiamo investito nel suo rilancio immettendo un corposo sostegno promozionale. Anche il Mar Rosso è una meta non facile in questo periodo ma possiamo contare su buoni risultati. In generale siamo cautamente ottimisti: teniamo il timone verso la fine del 2015, dove, nonostante un calo della marginalità e delle difficoltà di vendita sulla Tunisia, siamo certi di chiudere l’anno 2015 con una crescita del volume d’affari e con un risultato finale ancora positivo, come negli ultimi 25 anni".