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Premi

Al “Café de Colombia” il Premio Internazionale Parmigiano-Reggiano

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato nel corso del convegno su “Indicazioni Geografiche: l’Europa apre le porte al Mondo” svoltosi oggi 19 ottobre a Roma.

Istituito dal Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano nel 2004, in occasione del 70° della sua fondazione, il “Premio Internazionale Parmigiano-Reggiano” si propone di contribuire a sviluppare la cultura dei prodotti del territorio e in particolare intende promuovere quelle produzioni extra-europee che, pur mancando della protezione di cui in Europa godono i prodotti del territorio, hanno le caratteristiche per essere definiti Indicazioni Geografiche. 

Quest’anno, in occasione della seconda edizione del “Premio Internazionale Parmigiano-Reggiano”, il Consorzio ha voluto premiare il “Café de Colombia” e la Federazione Nazionale dei Cafeteros, che, nei suoi quasi 80 anni di vita, non solo ha saputo promuovere il caffè colombiano, ma soprattutto ha rappresentato un importante punto di riferimento per lo sviluppo ed il miglioramento sociale delle popolazioni coltivatrici, impegnandosi ad aumentare la democrazia e diminuire la povertà.

La cerimonia di consegna del Premio al “Café de Columbia” si è svolta nell’ambito del convegno su “Indicazioni Geografiche: l’Europa apre le porte al Mondo” svoltosi oggi 19 ottobre a Roma, alla presenza di Paolo De Castro, (nella foto), ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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Grazie alla presenza di numerosi esponenti, nazionali ed internazionali, delle istituzioni e degli organismi che si occupano della promozione e della tutela delle produzioni agroalimentari, il convegno ha affrontato il tema del legame fra prodotto ed origine, in modo da superare le contrapposizioni e la confusione che troppo spesso si creano fra prodotti Dop e prodotti di marca, due categorie in cui l’Italia vanta una grande tradizione (ad esempio con i numerosi formaggi Dop e con prodotti industriali nel settore della pasta e del caffè).

“Sostenere il caffè in Colombia – ha dichiarato Luis Fernando Samper, direttore della Federazione – significa aiutare un numeroso gruppo di grandi lavoratori e persone oneste che lavorano ogni giorno per migliorare la propria vita, questo è un modo per sostenere un’intera nazione. È importante comprendere che, per l’affermazione del nostro prodotto e quindi delle popolazioni coltivatrici, occorre sempre più affermare l’identità del “Café de Colombia” nel mondo e per questo abbiamo voluto chiedere il riconoscimento giuridico di protezione europeo, perché crediamo che la strada da percorrere sia quella di allargare negli scambi internazionali la logica delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti del territorio”.

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(nella foto, Giuseppe Alai e Luis Fernando Samper)

“Non possiamo rinunciare ad affermare nel commercio mondiale – ha dichiarato il presidente del Consorzio Giuseppe Alai – il valore della tutela dei prodotti di origine e questo non per assicurarci un’autoreferenzialità, ma per offrire al consumatore ‘globale’ le opportune garanzie e la possibilità di un reale riconoscimento del valore delle produzioni e perché le Indicazioni Geografiche costituiscono uno strumento di accesso al mercato”.