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Premi

BEA Italia 2022. Maria Conti (Maserati) è il presidente della giuria di aziende della 19esima edizione: "Il BEA non è solo un premio, ma un incubatore di scambio di temi legati alle esperienze live e alla comunicazione integrata"

In uno scenario in grande evoluzione, per la manager una delle sfide attualmente più interessanti nella event industry va verso progetti che utilizzano piattaforme multidimensionali e multisensoriali, con un grande ritorno al “fisico” ma più con un senso ricercato, autentico ed emozionale. Nell'intervista rilasciata ad e20express la Chief Communication Officer della casa automobilistica fa il punto sullo stato dell'arte della event industry e del ruolo che ha il premio di ADC Group per il settore della live communication.

Il BEA Italia Festival scalda i motori per la 19esima edizione, in scena a Roma il 22 e 23 novembre durante la Live Communication Week, nell'anno del ritorno alla normalità, dove gli eventi sono di nuovo 'live' con la stessa forza e numerosità del periodo prepandemico, ma con elementi nuovi frutto delle sperimentazioni degli ultimi due anni.

"Live Free" è il tema scelto per la seconda edizione della settimana dedicata alla Live Communication (che darà spazio anche al Bea World dal 24 al 26 novembre), organizzata con la firma creativa di Ninetynine, l'agenzia che ha vinto l'edizione 2021 del Bea Italia con l'evento Scuderia Ferrari Global Team & Car Launch realizzato per Ferrari (leggi news)
 

Un'occasione unica per assistere all’evoluzione del mercato in termini di idee, approcci strategici, strutture e competenze emerse nell'ultimo anno. Definiti da più parti gli Oscar degli Eventi, i premi celebreranno la creatività e le innovazioni che stanno ridisegnando il panorama e creando nuove opportunità di business. 

A grande richiesta il termine delle iscrizioni è stato prorogato al 15 di ottobre (leggi news). Per informazioni dettagliate visita il nuovo sito ufficiale del concorso www.besteventawards.it

Una prestigiosa rosa di aziende incoronerà i migliori eventi andati in scena dal 19 ottobre 2021 al 15 ottobre 2022. A presiedere la giuria dell'edizione 2022 è stata nominata Maria Conti, Chief Communication Officer Maserati. 

La manager ha una lunga esperienza in Comunicazione e Brand management nel settore automotive e lifestyle da quasi 18 anni. In Maserati è responsabile globale della comunicazione esterna di brand, prodotto e lifestyle, comunicazione interna, CSR e degli eventi della Casa del Tridente da quattro anni. Le auto e la comunicazione fanno parte del suo DNA: tra le sue parole d’ordine entusiasmo, competenza e tanta creatività.

Precedentemente, ha sviluppato il suo percorso di carriera lavorando per marchi iconici, premium e luxury, con esperienze sia nelle relazioni con i media che nell’organizzazione di eventi ed esperienze di brand a livello internazionale. Milanese di nascita, cittadina del mondo, amante dei viaggi. Prima di iniziare la sua avventura nel mondo delle quattroruote, si è laureata in Lingue Straniere e Comunicazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Essere estroversa e creativa – senza paura di superare i limiti – ecco gli ingredienti per la sua ricetta perfetta, sia nella vita professionale sia privata.

"E’ un onore per me poter essere Presidente di Giuria del BEA Italia 2022. E’ un impegno importante, non solo per me, ma per il mondo delle aziende e dei partner. Sarò molto presente e ogni incontro sarà occasione di confronto per elevare le eccellenze creative delle aziende che presentano i loro progetti. Ogni momento sarà un tavolo di lavoro oltre che l’occasione per valutare i migliori progetti" ha dichiarato ad e20express Maria Conti.

In questa intervista la manager fa il punto sullo stato dell'arte della event industry e del ruolo che ha il premio di ADC Group per il settore della live communication.

- Relativamente al BEA, come piattaforma di business che mette in contatto domanda e offerta nel settore della live communication, pensa rivesta un ruolo importante per lo sviluppo della cultura degli eventi in Italia? 

Il BEA è l’eccellenza delle piattaforme di business in questo contesto. L’Italia è eccellenza nel mondo per stile, creatività e innovazione pertanto BEA deve continuare ad essere l’interlocutore per il confronto tra domanda e offerta, tra aziende e partners. Il BEA non è solo un premio, ma un incubatore di scambio di temi legati alle esperienze live e alla comunicazione integrata.

- Il format è cambiato molto dalla nascita, 19 anni fa, adeguandosi alle trasformazioni in atto nello scenario della event industry. Su cosa pensa debba mantenere il focus oggi per assolvere pienamente alla funzione per cui è stato istituito?

Si, c’è stata un’evoluzione naturale nel format ormai maggiorenne. Il BEA deve continuare a mantenere il focus sullo scenario della event industry ma con grande attenzione a come l’esperienza, la live communication si lega al più ampio mondo della comunicazione. Il BEA deve continuamente elevarsi a selezionare il meglio, l’eccellenza di questo palcoscenico di creatività e innovazione, per mantenere la leadership come unica piattaforma su cui le aziende e i partner devono far riferimento.

- Cosa si aspetta di vedere nell'edizione di quest'anno, che risente ancora un po' degli effetti negativi causati dalla pandemia degli ultimi due anni?

Il mondo degli eventi è ripartito dopo la pandemia ed è cresciuto, ma soprattutto si è evoluto. Questa edizione è molto interessante perché si affaccia a un ritorno alla normalità ma che non è normalità, è un momento di massima espressione di creatività e adattamento allo stesso tempo. Mi aspetto di vedere nuovi linguaggi, nuovi modi di far coesistere diverse dimensioni di esperienza e tanta creatività che non è solo il digitale.

- Quali i trend secondo lei sono dominanti in un momento storico in cui il digitale ha assunto un ruolo particolarmente rilevante negli eventi?

Sicuramente la ricerca di tecnologie avanzate nel mondo digitale che possano quasi unire il live con il digitale stesso. L’uso di piattaforme multidimensionali e multisensoriali sono al centro dei trend oggi. Dall’altra parte tra i trend c’è un grande ritorno al “fisico” ma più con un senso ricercato, autentico ed emozionale.

- Una virata digitale che lascerà il segno anche nell'era post-covid secondo lei?

Non ci liberiamo più del digitale e va bene così, soprattutto per noi Italiani e per poterci permettere di comunicare l’eccellenza di fare eventi nel nostro stile. Il digitale rimarrà e sarà uno dei tool dell’esperienza live.

- Il mondo degli eventi live andrà ripensato alla luce dei cambiamenti sperimentati durante la pandemia?

Il mondo degli eventi si evolve in maniera naturale perché l’ospite richiede un’evoluzione naturale nell’esperienza che vive. Dobbiamo semplicemente ascoltare il consumatore, l’interlocutore, l’ospite per poter ripensare l’esperienza. La risposta è lì.

Maria Ferrucci