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Eni sostiene il world tour di 'Ferite a morte', scritto e diretto da Serena Dandini
Lo spettacolo vuole sensibilizzare le istituzioni italiane e l’opinione pubblica su un fenomeno dai dati ancora incerti ma che in Italia fa una vittima ogni tre giorni.
'Ferite a morte' sbarca a New York, nella sede delle Nazioni Unite. L’evento è inserito nell’empito delle celebrazioni dell’Onu per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, su invito della Missione italiana nel Palazzo di vetro.

Grandi personalità portano in scena i monologhi sul femminicidio scritti da Serena Dandini: ci sono attrici italiane Valeria Golino e Maria Grazia Cucinotta. Poi la fotografa Nan Goldin, l’artista Marina Abramovic, quindi Nona Hendryx (ex componente delle Labelle, produttrice discografica, attrice, attivista), Maureen Van Zandt (attrice statunitense nota anche per aver recitato nella serie televisiva ‘I Soprano’), Rosy Canale (imprenditrice calabrese, fondatrice del Movimento donne di San Luca e della Locride).

E, ancora, Abigail Disney (regista americana, filantropa, studiosa e nota per i suoi documentari incentrati su temi sociali), Laurie Fabiano (autrice), Giovanna Calvino (scrittrice), Monique Coleman (attrice e cantante), Angela Della Costanza Turner (artista e architetto), Amanda Palmer (cantante).
Eni, in continuità con la partnership delle tappe italiane e data la sua presenza internazionale, sostiene il world tour di 'Ferite a morte', spettacolo scritto e diretto da Serena Dandini per le vittime del 'troppo-amore', storie tratte dalla cronaca rese in forma teatrale in collaborazione con Maura Misiti (demografa e ricercatrice del Cnr) per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un amante, un fidanzato o un ex-compagno.
Lo spettacolo vuole sensibilizzare le istituzioni italiane e l’opinione pubblica su un fenomeno dai dati ancora incerti ma che in Italia fa una vittima ogni tre giorni.
L’impegno di Eni a sostegno della cultura rispecchia la volontà dell’azienda di porsi come un interlocutore capace di cogliere le aspettative e le esigenze delle comunità.
Cultura significa per Eni anche rispetto per le identità locali, valorizzazione delle diversità e inclusione e, di conseguenza, non discriminazione: questo è il modello di sostenibilità Eni, teso a promuovere e sostenere la donna e rispettare e valorizzare le differenze. In questo contesto si inserisce il sostegno al progetto teatrale di Serena Dandini 'Ferite a morte'.

