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Rossopomodoro sostiene 'Le Tavole di Portici'
Grazie a Rossopomodoro salvati e archiviati 700 antichi dipinti conservati nella Facoltà di Agraria di Napoli. Una collezione che testimonia la tradizione agroalimentare campana, che Sebeto salvaguarda portando in tavola prodotti a rischio di estinzione e Presidi Slow Food.
Il 2010 è stato proclamato dall’ONU 'Anno Internazionale della Biodiversità' per sottoporre all’attenzione del mondo la questione dell’inesorabile impoverimento ambientale del pianeta, a seguito della distruzione degli ecosistemi e dell'erosione del patrimonio genetico.
Da sempre attento alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano e in particolare campano, Rossopomodoro, insegna del Gruppo Sebeto Italia, celebra l’anno della Biodiversità sostenendo il recupero di 700 tavole dipinte a mano e di grande valore artistico e culturale, che raffigurano le varietà di ortaggi e frutta presenti in Italia nel secolo scorso, di cui alcune ormai scomparse, testimonianza della storia agraria e alimentare della regione campana e del nostro Paese.
Le tavole fanno parte di una preziosa collezione, unica per numerosità e contenuti, conservata negli archivi della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e rischiavano di deteriorarsi irreparabilmente a causa dell’usura del tempo.
Oggi, grazie a Rossopomodoro, le illustrazioni sono state riprese con fotocamera digitale, ridefinite con l’ausilio di programmi per il fotoritocco e catalogate.
L’archivio elettronico potrà essere pubblicato sul web e i dipinti andranno ad arricchire il Museo della Biodiversità dell’ortofrutticoltura, che sarà allestito, con il contributo di Rossopomodoro, nella stessa Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, affinché possano essere conosciuti e ammirati da tutti.
“Cercavamo aiuti pubblici da anni, sollecitati anche dall’Accademia dei Georgofili di Firenze - dichiara la responsabile del progetto per l’Università di Napoli, Stefania De Pascale, docente di Sistemi Ortofloricoli e curatrice dell’archivio della Biodiversità dell’ortofrutticoltura dell’ateneo -. Grazie al contributo di Rossopomodoro, potremo ammirare una grande raccolta di immagini sulla ‘ortofrutta antica’ attraverso la realizzazione di un’edizione elettronica e ipertestuale e attraverso l’allestimento di un Museo della Biodiversità dell’ortofrutticoltura presso la Facoltà di Agraria, destinato a preservare nel tempo un patrimonio unico della cultura scientifica del secolo scorso”.

Il Presidente del Gruppo Sebeto Italia, Franco Manna (nella foto), spiega la decisione di sostenere l’iniziativa, denominata dall’azienda ‘Le Tavole di Natale’: “Rossopomodoro ha l’obiettivo di conservare e rendere fruibili da tutti antiche conoscenze legate all’agricoltura e all’alimentazione. Un impegno che nei nostri locali realizziamo mettendo in tavola le eccellenze della tradizione gastronomica e dei prodotti campani, in gran parte Presidi Slow Food, e comunque sempre provenienti da una filiera controllata, che produce quasi in esclusiva per noi. Pertanto, quando siamo venuti a conoscenza del progetto della De Pascale, non potevamo che condividerlo pienamente e con entusiasmo”.
Sottolinea il Presidente della SOI, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, Paolo Inglese: “È davvero straordinario questo incontro tra l'impresa privata, fortemente impegnata nell'agroalimentare di qualità, e l'Università, con uno stesso obiettivo. Trovare imprenditori di tale sensibilità non è comune, soprattutto al Sud”.
L’iniziativa di Rossopomodoro è stata illustrata nel corso del convegno 'Ortofrutta antica: immagini e raccont', svoltosi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II (Palazzo Reale di Portici- Sala Cinese), il 17 gennaio 2011.
Nel corso del Convegno il presidente SEBETO Italia Franco Manna ha consegnato alla Facoltà di Agraria il finanziamento di Rossopomodoro destinato all’allestimento del Museo della Biodiversità dell’Ortofrutticoltura.
Da sempre attento alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano e in particolare campano, Rossopomodoro, insegna del Gruppo Sebeto Italia, celebra l’anno della Biodiversità sostenendo il recupero di 700 tavole dipinte a mano e di grande valore artistico e culturale, che raffigurano le varietà di ortaggi e frutta presenti in Italia nel secolo scorso, di cui alcune ormai scomparse, testimonianza della storia agraria e alimentare della regione campana e del nostro Paese.
Le tavole fanno parte di una preziosa collezione, unica per numerosità e contenuti, conservata negli archivi della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e rischiavano di deteriorarsi irreparabilmente a causa dell’usura del tempo.
Oggi, grazie a Rossopomodoro, le illustrazioni sono state riprese con fotocamera digitale, ridefinite con l’ausilio di programmi per il fotoritocco e catalogate.
L’archivio elettronico potrà essere pubblicato sul web e i dipinti andranno ad arricchire il Museo della Biodiversità dell’ortofrutticoltura, che sarà allestito, con il contributo di Rossopomodoro, nella stessa Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, affinché possano essere conosciuti e ammirati da tutti.
“Cercavamo aiuti pubblici da anni, sollecitati anche dall’Accademia dei Georgofili di Firenze - dichiara la responsabile del progetto per l’Università di Napoli, Stefania De Pascale, docente di Sistemi Ortofloricoli e curatrice dell’archivio della Biodiversità dell’ortofrutticoltura dell’ateneo -. Grazie al contributo di Rossopomodoro, potremo ammirare una grande raccolta di immagini sulla ‘ortofrutta antica’ attraverso la realizzazione di un’edizione elettronica e ipertestuale e attraverso l’allestimento di un Museo della Biodiversità dell’ortofrutticoltura presso la Facoltà di Agraria, destinato a preservare nel tempo un patrimonio unico della cultura scientifica del secolo scorso”.
Il Presidente del Gruppo Sebeto Italia, Franco Manna (nella foto), spiega la decisione di sostenere l’iniziativa, denominata dall’azienda ‘Le Tavole di Natale’: “Rossopomodoro ha l’obiettivo di conservare e rendere fruibili da tutti antiche conoscenze legate all’agricoltura e all’alimentazione. Un impegno che nei nostri locali realizziamo mettendo in tavola le eccellenze della tradizione gastronomica e dei prodotti campani, in gran parte Presidi Slow Food, e comunque sempre provenienti da una filiera controllata, che produce quasi in esclusiva per noi. Pertanto, quando siamo venuti a conoscenza del progetto della De Pascale, non potevamo che condividerlo pienamente e con entusiasmo”.
Sottolinea il Presidente della SOI, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, Paolo Inglese: “È davvero straordinario questo incontro tra l'impresa privata, fortemente impegnata nell'agroalimentare di qualità, e l'Università, con uno stesso obiettivo. Trovare imprenditori di tale sensibilità non è comune, soprattutto al Sud”.
L’iniziativa di Rossopomodoro è stata illustrata nel corso del convegno 'Ortofrutta antica: immagini e raccont', svoltosi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II (Palazzo Reale di Portici- Sala Cinese), il 17 gennaio 2011.
Nel corso del Convegno il presidente SEBETO Italia Franco Manna ha consegnato alla Facoltà di Agraria il finanziamento di Rossopomodoro destinato all’allestimento del Museo della Biodiversità dell’Ortofrutticoltura.

