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'Ti meriti la Spagna'. Così si promuove in Italia il Paese che riparte dal turismo con Turespaña e una strategia che ha riportato ai valori pre pandemici il numero dei turisti italiani nel 2022

A raccontarlo Maite Vicente de Juan, Head of Communications & Digital Marketing dell'Ente spagnolo del Turismo di Milano, durante i durante i Media Talks dell'Eco della Stampa. Tra i fattori vincenti della strategia di promozione, l'attenzione del Paese nei confronti della sostenibilità, delle tradizioni e della valorizzazione dei luoghi meno conosciuti, elementi che lo rendono un Paese amato dagli italiani.

La Spagna, grazie al suo patrimonio naturale e culturale è una meta molto frequentata dagli italiani, ma per mantenere sempre alto il numero degli arrivi serve un’attività di comunicazione mirata ed efficace.

L’ha raccontato Maite Vicente de Juan, Head of Communications & Digital Marketing dell'Ente spagnolo del Turismo di Milano, Turespaña assieme a Filippo Poletti, LinkedIn Italia Top Voice, author of MBA Power, Communications manager, executive MBA, durante i Media Talks dell'Eco della Stampa, impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore.

Parlando dell'Istituto del Turismo, Maita Vicente De Juan dichiara: "L'ente si pone l'obiettivo di promuovere la Spagna come destinazione per chi viene dall'estero. Il nostro è un ente pubblico che dipende dai ministeri di commercio, industria e turismo e opera in 33 uffici dislocati in tutto il mondo. In Italia sono presenti due uffici, Milano si occupa del nord e i colleghi di Roma di centro, sud e isole. Miriamo a collaborare con istituzioni pubbliche, private e interregionali per raggiungere tutte le destinazioni spagnole. È importate sottolineare che in questo lavoro utilizziamo tutte le tecniche di marketing a disposizione al fine di raggiungere il nostro obiettivo".

I dati rilasciati da Maite parlano chiaro, 3,125 milioni di turisti italiani hanno visitato la Spagna durante i primi 9 nove mesi del 2022, ottenendo un incremento pari al 190% rispetto al 2021 e un chiaro avvicinamento ai livelli pre pandemici.   

"L'amore degli italiani per la Spagna si fonda sulla vicinanza culturale e mentale, non ci sono grandi barriere linguistiche e il flusso dei turisti ha segnato una crescita costante, è stato come rivivere il mondiale del 1982", continua Maita Vicente De Juan. 

Altro aspetto fondamentale è stato riconoscere la nuova tipologia di target che si è venuta a creare durante il Covid. Infatti lavorando da remoto molti turisti hanno deciso di viaggiare durante i giorni lavorativi e gli italiani hanno scelto proprio la Spagna come meta per i propri viaggi da smart worker.

"La Spagna offre possibilità per qualsiasi target, le famiglie smart possono visitare la regione Valenciana per numerose proposte complete e variegate, gli appassionati dell'arte e della cultura hanno una scelta molto vasta, Madrid, Barcellona, Santiago di Compostela, oppure un itinerario nell'Andalusia che offre luoghi molto conosciuti e  percorsi che meritano di essere scoperti, infine le persone di età avanzata possono recarsi nelle isole Canarie per godersi un clima mite e panorami eccezionali". 

Trasformare una città in una meta ambita dai turisti è stato uno dei meriti della Spagna, ne è un esempio Valencia. Gli italiani sono i turisti che hanno visitato maggiormente la città e già da settembre sono tornati ad essere i primi dai tempi pre pandemici. Tutto ciò lo si deve alle idee, gli investimenti e i progetti messi in campo già dalla fine degli anni 90'. 

Un momento chiave è stato l'apertura della Città delle Arti e delle Scienze, progetto che ha incentivato la città a compiere un rinnovamento urbano. Valencia ha voluto valorizzare la tradizione e la genuinità della città con un occhio accurato per la strategia della sostenibilità ambientale e sociale.

"Quest'anno la città è Capitale Mondiale del Design e Capitale delle Destinazioni Intelligenti lavorando e misurando la sostenibilità. Valencia ha calcolato per prima l'impronta di carbonio del settore turistico e ad ottobre è stata nominata Capitale Verde per il 2024", così Maita.

L'Ospitalità è un tema fondamentale per la Spagna e lo ribadisce Maita parlando in particolare dei Paradores: "Sono strutture ricavate da edifici storici, palazzi, conventi ecc. Quelli più iconici sono il Granada e quello di Santiago, quest'ultimo è anche l'albergo più antico al mondo. È una vacanza interessante, questi Paradores sono dislocati in tutta la Spagna, sono luoghi meno accessibili rispetto alle mete principali e offrono un'ospitalità ancora troppo sconosciuta al mondo".

In conclusione si è parlato dei 50 anni dalla morte di Pablo Picasso (1973) e delle manifestazioni che si terranno in suo onore durante tutto il 2023. 

"Si terranno eventi dedicati all'artista in tutto il mondo, in Spagna in particolare ci saranno 16 mostre in diverse città. Picasso ha interpretato al meglio il ventesimo secolo. Questa grande celebrazione vede tanti eventi ufficiali celebrati in Spagna e in Francia, sarà un momento importante per guardare questo artista da una prospettiva più attuale", conclude Maita.

Siamo sempre molto felici di incontrare i nostri clienti e collaborare insieme per la realizzazione di interviste e momenti di condivisione come questo. La storia portata da Maite Vicente de Juan è la storia di grandi successi di comunicazione, certificati anche dal monitoraggio dei media e dall’analisi della reputazione con gli strumenti de L’Eco della Stampa. Il nostro team di marketing è in grande crescita sul fronte della produzione di contenuti video e così, anche grazie al contributo di speaker come Filippo Poletti, contiamo di ospitare tanti altri casi di successo come quello dell’Ente Spagnolo del Turismo”, dichiara Pietro Biglia, Marketing Manager at L'Eco della Stampa S.p.A.

Lorenzo Rocca