Evento b2c

Evolvere partner di Golosaria per l'organizzazione del ‘Gioco del pane che fa bene’

Giocare, divertirsi e scoprire un progetto di inclusione sociale che parte dal pane: ecco il cruciverba che animerà l'evento, che si svolgerà il 30 e il 31 marzo, nel contesto di Golosaria, tra i Castelli del Monferrato. Obiettivo: far conoscere il progetto 'Alimentare, Watson!', lanciato dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache, destinato al reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà.

Dopo il successo dello scorso anno, legato ai camminatori in Monferrato, Golosaria insieme ad Evolvere, azienda specializzata nella generazione distribuita di energia, propone un altro gioco rivolto alle tante persone che visiteranno la rassegna nel weekend.

La tredicesima edizione della rassegna itinerante Golosaria si terrà tra i castelli e le colline del Monferrato il 30 e il 31 marzo

Come dichiarato a e20express, le attività sono organizzate internamente, senza il coinvolgimento di agenzie di eventi.

La novità, importante, di quest'anno è lo scopo dell'iniziativa: far conoscere il progetto Alimentare, Watson!, lanciato dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache, destinato al reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà e, contemporaneamente, contribuire a sostenere un percorso di tirocinio formativo in aziende di panificazione.  Il corso attivato più recentemente è stato dedicato proprio al pane, prodotto – ed è questo un altro tassello importante del progetto – con la farina di grano San Pastore, una varietà recuperata da pochi anni in una logica di filiera a chilometro zero. 

Il funzionamento del gioco di Golosaria è semplice. Agli stand allestiti a Casale Monferrato e Uviglie e dedicati all'iniziativa si potrà ritirare una mappa con un mini cruciverba: le soluzioni ai sette quesiti si possono trovare tra le location della rassegna. Il cruciverba sarà quindi riconsegnato nelle due sedi principali della manifestazione (Casale e Uviglie) oppure inviato via Whatsapp al numero 335460794.

Le schede consegnate o inviate, al pari della farina, serviranno a preparare un “pane” della solidarietà che si tradurrà nel contributo che Evolvere, partner del gioco, metterà a disposizione per un tirocinio formativo tra quelli previsti al termine del corso. E per chi consegnerà manualmente la scheda al desk di Golosaria a Casale Monferrato e Uviglie è previsto anche un omaggio (fino a esaurimento scorte) della materia prima di tutto il corso: la farina di grano San Pastore

Con l'hashtag  #panealcastello sarà possibile raccontare su Instagram e Facebook la giornata a Golosaria, nelle tappe del gioco, svelare suggerimenti (ma senza esagerare) o idee, condividere le foto per comporre il puzzle della giornata. Lunedì 1° aprile sul sito e sulle pagine social della rassegna sarà possibile leggere curiosità e numeri dell'iniziativa, oltre alle risposte del gioco e ai profili dei protagonisti che per primi lo avranno risolto. 

IL PROGETTO 'ALIMENTARE, WATSON!'

A marzo ha debuttato il primo percorso di Alimentare, Watson!, il progetto lanciato dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache in collaborazione con l’Azienda Agricola Elilu di Castelnuovo Scrivia assieme al Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e al gruppo panificatori del Pane Grosso di Tortona, oltre a un'ampia rete di partner pubblici e del Terzo Settore, volto a favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità. Dieci le persone coinvolte, una classe mista di italiani e stranieri nell’ottica di puntare alla crescita individuale. Dopo le prime lezioni teoriche, dedicate alle certificazioni HACCP e alla sicurezza sul lavoro, è iniziato il laboratorio, nei locali del panificio Nuovo & Antico di Alessandria. Lo sguardo è stato rivolto al lavoro e all’inclusione (al termine del percorso verranno attivati dei tirocini in aziende del territorio), ma anche alla sostenibilità e all’utilizzo dei giusti prodotti. Protagonista è stato infatti il grano antico San Pastore, una delle eccellenze del nostro territorio. Ma questo è solo l’inizio di Alimentare, Watson!, progetto realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte: a marzo e maggio si terranno anche i due percorsi di avvicinamento all'orticoltura e apicoltura diretti a disoccupati over 50 e persone con disabilità.

MG