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Evento culturale

Design Week: con Talking Objects il teatro entra in Bonsaininja Studio

La sede milanese dello studio creativo, in via Pietro Colletta 22, dal 9 al 14 aprile, dalle 18 alle 22, ospiterà performance live attorno a una sedia di culto del Novecento. Il progetto è parte del Parenti District Art & Design. Come dichiarato a e20express, le iniziative sono curate dallo stesso Bonsaininja Studio; il progetto Talking Objects nasce da un’idea di Andrée Ruth Shammah, a cura di Fabio Cherstich.

È una sedia l’oggetto Cult del Design Milanese che sarà al centro delle performance che andranno in scena nel Bonsaininja Studio di via Pietro Colletta 22 a Milano dal 9 al 14 aprile dalle 18.00 alle 22.00 (prenotazioni tour: prenotazioni@parentidistrict.com) in occasione della Design Week 2019. Bonsaininja ospiterà una delle tappe del progetto Talking Objects, da un’idea di Andrée Ruth Shammah, a cura di Fabio Cherstich.

Bonsaininja grazie a Talking Objects darà anima, cuore, ombra, luce e vita ad una Sedia Superstar del Design Made In Italy del secondo Novecento e trasformerà il suo teatro di posa in un teatro di prosa, in cui sarà possibile assistere ad una mise en scène: un oggetto che si fa soggetto, perché, del resto, una sedia resta una sedia senza una storia da raccontare.

Un’iniziativa in grado di generare magia: anime creative, con la loro navigata capacità di provocare una naturale scambievolezza tra le idee e la loro realizzazione, si mettono in gioco nella produzione dei contenuti di una pièce, intorno ad un oggetto, perché diventi esso stesso teatro, immagine, suono, interazione tra spazio e recitazione, al solo ed unico fine di celebrare il design e regalare intrattenimento. 

Bonsaininja è uno studio creativo milanese impegnato nello sviluppo di progetti di comunicazione complessi e memorabili nell’ambito della relazione tra ambienti, contenuti e persone. Fabio Legnani, founder di Bonsaininja: “Portare il teatro in Bonsaininja è per noi un’occasione unica. Soddisfa il desiderio di ricerca della bellezza che muove la nostra attività. Non c’è un cliente, non c’è un budget, non c’è un timing, ma in quest’occasione c’è solo il desiderio di comprendere bisogni, creare valori, proporre e progettare con la massima cura”.

MG