Evento educational

A Venezia la giornata conclusiva del 36esimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. Tra gli ospiti Romano Prodi e Lucrezia Reichlin

Il 25 gennaio presso la Fondazione Giorgio Cini si terrà l'appuntamento dal titolo 'Parlare di Europa' curato da Achille Mauri e coordinato da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi in cui l’editoria italiana e internazionale si confrontano sul presente e sul futuro del libro. Inoltre l'intento è quello di ridefinire attraverso strumenti di analisi e conoscitivi sempre più aggiornati la figura professionale del libraio.

Venerdì 25 gennaio, a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini nell'Isola di San Giorgio Maggiore, si concluderà il 36esimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri con il tradizionale appuntamento che avrà come titolo 'Parlare di Europa', curato da Achille Mauri e coordinato da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi.

Apriranno i lavori Angelo Tantazzi (Prometeia) con un intervento sulle Proiezioni per il 2019: dove va la spesa delle famiglie italiane? e Ricardo Franco Levi (Associazione Italiana Editori) con alcune riflessioni su Il mercato del libro in Italia e in Europa. L’economista Lucrezia Reichlin interverrà sul tema L’Europa e l’euro. Seguiranno le conclusioni condotte da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi, a cui parteciperanno Ricardo Franco Levi, Lucrezia Reichlin e Angelo Tantazzi.

Dopo la consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, che giunto alla sua tredicesima edizione, è stato assegnato alla Nuova Libreria il Delfino di Pavia di Andrea Grisi e Guido Affini, e il ricordo di Inge Feltrinelli affidato alle parole di Achille Mauri, seguiranno gli interventi di Roberto Calasso su Come ordinare una libreria, e di Romano Prodi sul tema Progresso o regresso dell’Europa?.

Chiuderà il Seminario il Presidente della Scuola Achille Mauri.

Il Seminario è un importante appuntamento in cui l’editoria italiana e internazionale si confrontano sul presente e sul futuro del libro. I lavori del Seminario prevedono l’intervento, a fianco dei manager delle principali catene librarie europee e dei vertici dell’editoria italiana, di figure professionali e di personalità di altri settori con l’obiettivo d’ampliare con i loro contributi l’orizzonte del dibattito.

L'intento è quello di ridefinire attraverso strumenti di analisi e conoscitivi sempre più aggiornati la figura professionale del libraio favorendo così la continuità di un percorso formativo che nel rispetto dell’identità originaria gli consenta di riconoscere e anticipare i nuovi ritmi della produzione e della circolazione del libro. Essere librai significa anche e soprattutto avere la capacità di trasmettere la curiosità e la sensibilità per un mondo fatto di storie che rimandano ad altre storie senza soluzione di continuità. Per essere librai non basta dunque essere delle persone colte o degli abili commercianti o dei manager accorti. Bisogna essere una sintesi virtuosa di tutte queste qualità e la Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri ha l’ambizione di fornire a chi ha scelto questo mestiere gli strumenti tecnici, organizzativi e conoscitivi per muoversi con consapevolezza in un settore che oggi, forse più di altri, è in continua trasformazione.

Dal 1984, la Scuola, primo esempio in Italia, vuole essere un confronto fecondo sulle dinamiche all’interno dell’universo librario che non sia circoscritto alla sola organizzazione e gestione del punto vendita ma analizzi tutti gli aspetti che riguardano l'attività della libreria: distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio vitale di sperimentazione e discussione che abbia come centro il libro, il suo percorso, la sua trasformazione.