Evento educational

Intred alla Milan Games Week con una netiquette per una rete sicura e inclusiva, elaborata nell'ambito del progetto "Cyberbullying is not a game" realizzato con la Polizia Postale

Il progetto ha coinvolto oltre mille studenti e studentesse delle scuole lombarde nel 2025 per sensibilizzare sul cyberbullismo, facendo redigere le regole di condotta digitale direttamente dai ragazzi. La netiquette, frutto di questa partecipazione attiva, sarà svelata e premiata sul main stage della fiera da Favij, content creator e ambassador del progetto.

Intred presenterà sabato 29 novembre alla Milan Games Week la netiquette per una rete sicura e inclusiva: una raccolta di regole e consigli scritti direttamente da ragazze e ragazzi coinvolti nel progetto “Cyberbullying is not a game”, realizzato insieme alla Polizia Postale per sensibilizzare i giovani sul fenomeno del cyberbullismo. 

Con l’iniziativa “Cyberbullying is not a game”, Intred nel 2025 ha intrapreso un tour in diverse scuole lombarde, incontrando più di mille studenti e studentesse, con l’obiettivo di coinvolgerli attivamente nella costruzione di un ambiente digitale sano, sicuro e rispettoso delle differenze. La scelta dell’operatore è stata quella di far parlare direttamente i nativi digitali, che vivono la rete in modo pervasivo, perché fossero loro stessi a redigere una netiquette scritta da loro e per loro. Nel corso dell’anno, infatti, ragazze e ragazzi, insieme al Referente scolastico per il Cyberbullismo e il Bullismo, hanno avuto l’opportunità di proporre una regola da includere nella netiquette, che verrà svelata durante l’evento. 

Sul main stage della Milan Games Week, il content creator e ambassador del progetto Favij premierà i partecipanti che hanno contribuito nel modo più creativo alla stesura della netiquette. Il testo completo della netiquette sarà poi visibile sul sito internet di Intred.

La fiera, in programma dal 28 al 30 novembre, è il principale evento italiano dedicato al mondo del gaming, un settore in forte crescita in cui Intred ha voluto inserirsi con un bundle dedicato agli appassionati di giochi online. Inoltre, la Società, consapevole della propria responsabilità sociale, dal 2024 promuove progetti di sensibilizzazione e educazione digitale rivolti ai più giovani. Proprio durante la Milan Games Week del 2024, infatti, veniva lanciata una videocase con Favij protagonista di un esperimento sociale volto a mostrare concretamente l’impatto reale della violenza verbale espressa dietro i nostri schermi. 

Giulia Peli (in foto), Marketing Manager, commenta: Come operatore che ha portato la fibra ottica nelle scuole, abbiamo sentito la responsabilità di fornire a ragazze e ragazzi gli strumenti per navigare in modo consapevole, riconoscere i rischi e proteggersi dai pericoli del mondo digitale. Il progetto “Cyberbullying is not a game” va proprio in questa direzione, rivolgendosi direttamente ai più giovani, che vivono immersi in un ambiente digitale ricco di opportunità, ma anche di rischi da conoscere. È responsabilità di tutte e tutti costruire una rete sicura, inclusiva e accogliente: il cyberbullismo, purtroppo in crescita, può essere contrastato solo se ogni componente della società fa la propria parte. Intred si è impegnata concretamente in questo percorso, collaborando con partner istituzionali e andando direttamente nelle scuole per costruire un dialogo diretto con gli studenti, ascoltare le loro esperienze e offrire spunti di riflessione sul valore delle relazioni digitali. Siamo molto orgogliosi di presentare insieme a Favij, che ringraziamo, il risultato di questo lavoro, che dimostra la partecipazione attiva riscontrata in tutte le tappe del tour. La nostra intenzione è quella di non fermarci qui, ma proseguire in questa direzione anche in futuro, perché crediamo che il ruolo di Intred non si limiti a fornire connettività, ma debba avere un impatto concreto nel migliorare le comunità con cui operiamo”.

Il progetto “Cyberbullying is not a game”, sviluppato in collaborazione con la Polizia di Stato, rappresenta un’occasione concreta per promuovere tra i giovani una cultura digitale più consapevole e sicura, fornendo strumenti di prevenzione e spunti di riflessione per un corretto utilizzo della rete.