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Evento musicale

Repower e Accademia Teatro alla Scala insieme per un un ciclo di concerti nel nome della sostenibilità

Tre appuntamenti, 22 e 29 maggio, 5 giugno, che vedranno i giovani musicisti della Scuola scaligera esibirsi negli spazi di Piazza del Cannone al Parco Sempione, presso la Locanda alla mano, il progetto sociale di Repower per l’inclusione e la gratificazione professionale di ragazzi con sindrome di down.

L’Accademia Teatro alla Scala e Repower, azienda di riferimento nel settore energy, nella mobilità sostenibile e nell’efficienza energetica, promuovono un ciclo di concerti all’insegna della sostenibilità. Tre appuntamenti - 22 e 29 maggio, 5 giugno, tutti di mercoledì alle 18.30 - che vedranno i giovani musicisti della Scuola scaligera esibirsi con programmi vivaci ed accattivanti negli spazi di Piazza del Cannone al Parco Sempione. Più precisamente, i concerti verranno ospitati presso la Locanda alla mano, il progetto sociale di Repower per l’inclusione e la gratificazione professionale di ragazzi con sindrome di down. La Locanda è stata disegnata dall’architetto Italo Rota, scomparso recentemente, mentre la scultura iconica a forma di mano è firmata dall’artista Alessandro Guerriero.

Gli allievi dell’Accademia giungeranno nei luoghi designati a bordo dei cargo bike LAMBRO di Repower, premiati con il Compasso d’Oro nel 2022. Si tratta in particolare di due versioni, LAMBROgio e LAMBROgino, entrambi disegnati da Makio Hasuike: veicoli elettrici, uno in versione pick up e uno con il cassone e l’iconica palpebra che protegge i driver, pensati proprio per spostare ospiti e merci in modo sostenibile e nell’assoluto silenzio, grazie a un sistema di pedalata assistita.

Spazio quindi alla musica. Protagonista del primo concerto un quintetto di fiati (Maria Carla Zelocchi, flauto; Stefania Abondio, oboe; Nicola Santamaria, clarinetto; Andrea Giovannini, fagotto; salvatore Squillaci, corno) che eseguirà le Antiche danze ungheresi del XVII secolo di Ferenc Farkas, il Tombeau de Couperin di Ravel nella trascrizione di Mason Jones, le Danze Popolari Rumene di Bela Bartok ed estratti da La strada di Nino Rota.

Il 29 maggio il concerto verrà affidato a un quintetto di ottoni (Giuseppe Delfino, tromba; Pasquale Casavola, tromba; Antonino Runcio, corno; Luis Cantero Sampériz, trombone; Sara Ariazzi, tuba) che eseguirà la celeberrima Marcia trionfale dell’Aida di Verdi, una Fantasia dalla Carmen di Bizet e l’altrettanto celebre Danza ungherese n. 5 di Brahms per chiudere ancora sulle struggenti note della Strada di Rota.

Ultimo appuntamento il 5 giugno tutto dedicato a un ensemble di percussioni (Benedetto Raimondi, Angela Pepe, Luigi Piro, Federico Spotto e Chiara De Sena) che eseguirà Uragano di Gabriele Bianchi e Jam session tra le valli di Giuseppe Cacciola e Greetings to Hermann di Hans-Günter Brodmann.

Tale iniziativa si inserisce nell’ambito del percorso didattico del biennale Corso di perfezionamento per professori d’orchestra dell’Accademia scaligera, che affianca allo studio e alla prassi esecutiva del repertorio operistico, sinfonico e di balletto, con esperienze significative, in Italia e all’estero, sotto l’egida di rinomati direttori, un focus sulla musica da camera. L’obiettivo è quello di offrire agli allievi una preparazione ampia e diversificata in cui lo studio non sia semplicemente un esercizio, ma si traduca in un’intensa attività artistica, nell’ottica di un’effettiva crescita professionale. Piace infine segnalare che, grazie a Repower, Ensemble for sustainability costituisce un’occasione unica per i giovani scaligeri dando loro l’opportunità di esibirsi in contesti inusuali e di riflettere su temi quanto mai attuali quali ambiente e sostenibilità