Evento musicale

Power Hits Estate 2026 fa il tutto esaurito all’Arena di Verona: per RTL 102.5 oltre 1 milione di euro di investimento e 9 grandi aziende a bordo. Suraci: "E' il nostro evento più grande". Il gruppo verso una chiusura d'anno con raccolta in linea

In scena la decima edizione dell'evento che vanta un un cast di oltre 30 artisti, grandi ospiti, diretta radio-tv e una produzione realizzata internamente. Il presidente del gruppo editoriale Lorenzo Suraci racconta a e20express la strategia dietro uno degli eventi musicali più importanti dell’estate italiana.

Dopo la grande serata del 31 maggio al Centrale del Foro Italico di Roma,  il 1° settembre Power Hits Estate 2026 ha chiuso il percorso estivo della prima radiovisione italiana con una formula che negli anni ha saputo trasformare un appuntamento radiofonico in una vera e propria piattaforma di intrattenimento multipiattaforma.

"È il nostro evento più grande e ritengo anche che lo sia dell'intera estate italiana", ha raccontato a e20express a margine della presentazione Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5 e ideatore del Power Hits Estate.

Un’affermazione che fotografa la dimensione raggiunta dal progetto. La decima edizione è infatti arrivata dopo un’estate costruita attorno alla classifica RTL 102.5-EarOne e alla corsa per individuare il Power Hit dell’estate 2026. La finalissima di Verona ha rappresentato il momento conclusivo di questo percorso, con lo spettacolo trasmesso in diretta radio e televisiva e in streaming su RTL 102.5 Play.

A raccontare il meccanismo che ha portato alla definizione della classifica è Angelo Baiguini, direttore artistico di RTL 102.5, che sottolinea soprattutto la maggiore dinamicità registrata durante le 13 settimane di gara. "Ogni settimana sono state proposte agli ascoltatori 50 canzoni, selezionate sulla base dei dati di EarOne, con il pubblico chiamato a esprimere la propria preferenza attraverso RTL 102.5 Play. Il voto degli ascoltatori contribuisce infatti a bilanciare i dati relativi ai passaggi radiofonici. Se andiamo a vedere i voti degli ascoltatori si vede la differenza tra come lavorano le radio e come gli ascoltatori percepiscono. La radio non si limita più a programmare le canzoni, ma costruisce intorno alla musica eventi, classifiche, contenuti e occasioni di incontro con il pubblico.".

Dietro le oltre tre ore di spettacolo c’è una macchina produttiva che RTL 102.5 ha scelto di gestire internamente.

La produzione esecutiva è affidata a Fabio Marcantelli, mentre la line-up musicale è curata da Lina Pintore. I testi sono di Carolina Russi Pettinelli, lighting design e DOP di Francesco De Cave, la direzione di produzione è di Luigi Vallario e la regia di Luigi Antonini.

Una struttura complessa, che richiede un investimento significativo. "È una produzione che costa più di 1 milione di euro, solo Verona", ha spiegato Suraci.

Una cifra che dà la misura della trasformazione del Power Hits Estate: da appuntamento musicale della radio a produzione televisiva e live di grandi dimensioni.

Il modello economico si basa innanzitutto sul pubblico pagante. "Questi eventi sono gestiti attraverso un biglietto d’ingresso", ha spiegato il presidente di RTL 102.5. "Il ticketing permette di coprire una parte importante dei costi della produzione, in un modello nel quale l’evento diventa anche un investimento editoriale e commerciale per l’emittente."

Nel panorama dei grandi festival musicali italiani il title sponsor è diventato ormai una formula diffusa. Per il Power Hits Estate, invece, questa strada non è mai stata realmente percorsa.

Alla domanda sulla possibilità di affidare il nome dell’evento a un grande partner commerciale, Suraci risponde con franchezza. "Non abbiamo mai avuto una richiesta seria".

Una porta che, comunque, non viene completamente chiusa. "L’eventuale ingresso di un title sponsor dipenderebbe comunque dalle caratteristiche dell’azienda e dagli accordi commerciali", precisa Suraci.

La presenza dei partner all’interno dell’Arena resta comunque volutamente discreta e rispettosa della struttura. Questa'anno a sostenere l'iniziativa ci sono 9 realtà:  Telepass, Dondi Salotti, Grana Padano,  Prosecco DOC, Mail Boxes Etcetera, Provolone Valpadana DOP, e in qualità di partner istituzionali, Autostrade Per l’Italia, Avis Donatori di Sangue e Plasma, Intesa Sanpaolo Gallerie d'Italia

La filosofia, dunque, è quella di proteggere l’identità del Power Hits Estate, senza escludere in futuro nuove opportunità commerciali.

Sul palco dell’Arena di Verona una lunga serie di protagonisti della musica italiana.

Tra gli artisti presenti Alessandra Amoroso, Angelina Mango, Anna, Bresh, Delia, Ditonellapiaga, Emma, Ernia, Fabri Fibra, Francesco Gabbani, Fred De Palma, Fulminacci, Gaia, Gianna Nannini, Gianni Morandi, Irama, J-Ax, Levante, Marco Masini, Merk & Kremont, Noemi, Pinguini Tattici Nucleari, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, The Bausa, The Kolors e Tonypitony, Biagio Antonacci, Elisa e Marco Mengoni.

Un cast pensato per rappresentare generazioni e linguaggi differenti, in linea con la natura stessa di RTL 102.5 e con la sua capacità di intercettare un pubblico molto ampio. La decima edizione ha confermato anche la nuova formula di conduzione a quattro voci, affidata a Paola Di Benedetto, Matteo Campese, Giulia Laura Abbiati e Jessica Brugali. Una scelta che punta a rendere lo spettacolo più dinamico e a mettere insieme personalità differenti della radio. Prima dello show, Simone Palmieri, Diego Zappone, Amelia Villano e DJ Alma ad accompagnare il pubblico verso l’inizio della serata. Sul red carpet, invece, Niccolò Giustini e Cecilia Songini ad accogliere artisti e ospiti.

Il Power Hits Estate rappresenta forse più di ogni altro progetto la trasformazione di RTL 102.5 da radio a radiovisione. Lo spettacolo non vive infatti soltanto all’interno dell’Arena. La diretta ha raggiunto il pubblico attraverso radio, televisione, streaming e social, con contenuti dedicati anche al backstage e alle fasi che hanno preceduto il concerto.

"La musica va dappertutto, per cui andando dappertutto non possiamo privilegiare una piattaforma rispetto a un’altra" precisa Suraci.

Una strategia che nasce dalla consapevolezza che il pubblico contemporaneo non segue più necessariamente un contenuto attraverso un solo mezzo. Il passaggio dalla radio tradizionale alla distribuzione multipiattaforma richiede però investimenti tecnologici e organizzativi.

"Per andare su tutte le piattaforme devi anche investire", ha sottolineato il presidente, richiamando l’importanza del DAB, della televisione e delle piattaforme digitali.

La crescita del mezzo radiofonico e la sua trasformazione digitale pongono inevitabilmente anche il tema della misurazione degli ascolti.

Suraci considera AudiRadio uno strumento importante, ma ritiene che il sistema debba essere aggiornato. "Dovrà modernizzarsi", afferma. Il problema, secondo il presidente, è che il sistema è nato in un’epoca nella quale il panorama radiofonico era molto diverso. Oggi, invece, l’ascolto si distribuisce su FM, DAB, streaming, televisione, siti, app e social.

È cambiato il comportamento del pubblico e, di conseguenza, deve cambiare anche il modo di fotografarlo. Suraci, però, ribadisce il proprio sostegno all’indagine. "Sono il primo a difenderla".

Anche sul fronte della raccolta pubblicitaria, a cura della concessionaria interna Open Space, Suraci ribadisce il concetto della necessità di evoluzione continua: "Bisogna rinnovare le tecniche, rinnovare i metodi. Il mercato è cambiato e oggi la pubblicità viene venduta secondo logiche differenti rispetto a quelle di qualche anno fa. La sfida, anche in questo caso, è modernizzare il modello senza abbandonare la strada costruita in oltre quarant’anni."

Relativamente all’andamento della raccolta, Suraci parla di un 2026 sostanzialmente in linea con il 2025. Un risultato che assume ancora più valore se inserito nel contesto economico generale, caratterizzato da conflitti internazionali, crisi e aumento dei costi che hanno influito con alti e bassi anche sul mercato pubblicitario radiofonico. Il presidente di RTL 102.5 guarda comunque con fiducia al futuro del mezzo.

Maria Ferrucci