Evento pubblico

Alla GAM 'Don’t shoot the painter': 100 dipinti dalla UBS Art Collection

Da mercoledì 17 giugno, visibili per la prima volta al pubblico italiano, oltre 100 tra le maggiori opere della UBS Art Collection dagli anni ‘60 a oggi di 91 artisti internazionali. La mostra nasce dalla partnership triennale avviata nel 2013 fra UBS e la GAM di Milano.
E’ un omaggio alla pittura e al suo ruolo cardine nell’arte, quello che dal 17 giugno al 4 ottobre trasformerà le sale della Galleria d’Arte Moderna di Milano in un’inedita e spettacolare Wunderkammer contemporanea con la grande mostra 'Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection', a cura di Francesco Bonami

L’esposizione è stata realizzata nell’ambito della partnership triennale fra UBS e la GAM, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato.

L’iniziativa fa parte del cartellone di ExpoinCittà, il progetto di Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano che riunisce nel suo palinsesto più di 30mila appuntamenti durante il semestre dell’Esposizione Universale e che permette di conoscere in tempo reale, giorno per giorno, cosa avviene in città attraverso la app,  il sito, i social network, e il blog in sei lingue.

In mostra, visibili per la prima volta al pubblico italiano, oltre 100 tra le maggiori opere della UBS Art Collection dagli anni ‘60 a oggi di 91 artisti internazionali fra cui John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Max Bill, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Günther Förg, Gilbert & George, Katharina Grosse, Andreas Gursky, Damien Hirst, Alex Katz, Bharti Kher, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto. 

Una vera e propria esplorazione sulla pittura nella contemporaneità - che passa attraverso temi centrali come il paesaggio, il ritratto, la figura umana, l’astrazione - per indagare e sancire il ruolo di quest’ultima quale punto di riferimento nella storia per artisti e pubblico. 

Al piano terra della GAM, le splendide sale di questo museo accolgono una delle più ampie mostre organizzate con i capolavori della UBS Art Collection, tra le maggiori collezioni corporate a livello internazionale, e lo fanno ricreando un’esperienza del tutto particolare, per dare al pubblico la sensazione di entrare in una grande Wunderkammer di dipinti: immaginando i quadri come fossero sospesi nello spazio museale, infatti, le pareti delle sale espositive sono coperte da fotografie che riproducono le sale della GAM come sono quando ospitano la collezione permanente del museo. 

Il titolo della mostra 'Don’t Shoot the Painter' è un riferimento ironico alla frase 'Don’t shoot the pianist' che spesso compare nei saloon dei film western: ogni volta che le idee e i linguaggi dell'arte si confondono e rendono difficile decifrare il significato degli elementi in gioco, la pittura torna sulla scena per riportare l'attenzione su ciò che è facilmente riconoscibile e interpretabile da tutti, esattamente come la musica del pianista nei film western riporta l’ordine nel caos del saloon.

"Prosegue con questa nuova mostra il successo della partnership ormai triennale tra GAM e UBS, la quale non solo sostiene l'attività della Galleria ma propone anche esposizioni originali, realizzate attingendo dalla propria collezione d'arte con un taglio curatoriale molto attento - ha dichiarato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Un progetto perfetto per ExpoinCittà, capace di coniugare pittura e arte in chiave contemporanea, arricchendo così non solo l'attrattività della GAM, che già propone al pubblico un percorso espositivo appena riallestito, ma anche dell'offerta culturale complessiva della nostra città durante il semestre di Expo 2015". 

“Siamo molto fieri della partnership con la Galleria d’Arte Moderna e il Comune di Milano che ci consente di lavorare insieme in nome dell'arte per dare nuovo slancio a un gioiello culturale di Milano, la GAM. Questa partnership ci ha anche permesso di condividere con la comunità e i visitatori le opere della UBS Art Collection", dichiara Fabio Innocenzi, amministratore delegato di UBS (Italia).  

“Pensando a una mostra sull’idea della pittura, abbiamo riflettuto anche sul modo di trasformare l’esperienza stessa della mostra in un dipinto. Abbiamo quindi deciso di appendere i quadri sopra altri quadri. Usando come sfondo immagini degli spazi esistenti nel museo, con tutta la sua collezione. Ne consegue l’impressione di veder fluttuare i quadri, una particolarissima quadreria surreale, dove le opere abbandonano la propria fisicità e diventano ciò che sono, simboli contenenti immagini, storie e idee”, afferma il curatore Francesco Bonami

Nei prossimi mesi sono inoltre previsti una serie di appuntamenti ed eventi collaterali. Fra questi, uno speciale bookstore 'Don’t Shoot the Painter', realizzato in collaborazione con Micamera durante tutto il periodo di apertura dell’esposizione.