Evento pubblico

Israele firma il Contratto di Partecipazione a Expo Milano 2015

Il Paese, con il quale i partecipanti ufficiali raggiungono quota 123, si assicura a Expo uno spazio in posizione strategica, attraverso il quale mostrerà ai visitatori i successi raggiunti nell'agricoltura attraverso la gestione delle risorse idriche e le soluzioni d'avanguardia applicate alle zone aride del suo stesso territorio.
Si estenderà su un’area confinante con il Padiglione Italia, a pochi passi dall’incrocio tra il Cardo e il Decumano. È collocato in una posizione strategica lo spazio che lo Stato di Israele si è assicurato per Expo Milano 2015, firmando martedì 12 marzo il contratto di partecipazione. 

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A sottoscrivere il documento che definisce l’impegno israeliano per l’Esposizione Universale di Milano, il commissario generale del Padiglione Elazar Cohen e Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A.

Quello di Israele è il 35simo documento firmato dalla società con i Partecipanti Ufficiali, ad oggi a quota 123. La cerimonia, cui ha preso parte il Commissario Generale di Expo Milano 2015 Roberto Formigoni, è stata preceduta da una tavola rotonda in cui sono stati affrontati i temi legati a ricerca scientifica e innovazione applicate all’agricoltura nelle zone aride, settore in cui Israele rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale. 
Israele, Paese in cui la maggior parte del territorio è arido, è all’avanguardia nel settore dell’agricoltura e nella gestione dell’acqua di scarico, aspetto cruciale nella lotta contro la desertificazione

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Nello spazio di 2.370 mq su cui sorgerà il padiglione, darà prova della propria esperienza, fornendo un contributo fondamentale allo sviluppo del tema 'Nutrire il Pianeta. Energia per la vita'. L’eccellenza israeliana in questo comparto si basa sull’utilizzo di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per l’irrigazione e la gestione delle risorse idriche, per la coltivazione nelle zone poco fertili e in serra intensiva, per lo sviluppo di nuove varietà di semi e l’agricoltura biologica ed ecologica. 

“Siamo convinti che Israele possa contribuire in maniera significativa al tema di Expo Milano 2015 - ha commentato Cohen -. Il nostro obiettivo è presentare ai visitatori gli sforzi globali che Israele ha messo in atto per ‘nutrire il pianeta’ e far conoscere lo spirito unico del nostro Paese in materia di innovazione nonché la sua cultura e tradizione millenaria”. 

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(Elazar Cohen, commissario generale del Padiglione di Israele; Roberto Formigoni, commissario generale di Expo Milano 2015; Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015)

“Le eccezionali competenze di Israele in materia d’innovazione e tecnologia per la coltivazione delle zone aride rappresentano senza dubbio un grande valore aggiunto per lo sviluppo del tema ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la vita’ – ha affermato Sala -. La firma di oggi suggella una collaborazione che va nella direzione di un dialogo continuo e proficuo tra tutti gli attori di Expo Milano 2015. I Paesi sono chiamati a condividere le proprie conoscenze ed eccellenze per contribuire a risolvere le più importanti emergenze alimentari e ambientali che affliggono il pianeta”.