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Ducati, il tifone non ferma Globetrotter 90°: Jessica Leyne conclude la terza tappa attraverso il Giappone

Unica donna del tour, ha attraversato il Paese concludendo con successo la terza delle sette tappe previste per il Globetrotter 90°. Le difficilissime condizioni meteo non hanno fermato la Multistrada 1200 Enduro che ha rispettato la tabella di marcia di questo giro del mondo. La fiaccola e la moto passano al brasiliano Eduardo Generali che attraverserà gli USA da San Francisco fino a Indianapolis.

Globetrotter 90° segna un nuovo traguardo: la belga Jessica Leyne, unica donna ad affrontare il viaggio intorno al mondo in sella alla Ducati Multistrada 1200 Enduro, ha concluso la terza tappa. Arrivata a San Francisco ha consegnato la fiaccola al prossimo Globetrotter Eduardo Generali.Mancano ancora quattro tappe per raggiungere la meta dei 30.000 km dell’avventura Globetrotter 90°.

Questo giro del mondo è un vero e proprio omaggio a Ducati e ai suoi primi 90 anni, che solo 7 piloti tra 3.000 candidati stanno realizzando. Partito il primo Globetrotter il 4 luglio scorso da Bologna, la fantastica staffetta continua da San Francisco con Eduardo Generali. Il Globetrotter brasiliano percorrerà 3.900 km in 13 giorni fino a Indianapolis, documentati in tempo reale grazie alla fiaccola Globetrotter. Il “testimone” di Globetrotter 90°, creato dal Ducati Design Center, è dotato di telecamera per documentare e condividere tutto il giro del mondo su www.globetrotter90.ducati.com

Un grande successo per Jessica Leyne, 27enne originaria delle Fiandre Occidentali, insegnante di matematica e web designer che nelle isole nipponiche ha vissuto un'altra delle sue avventure di cui essere fiera. In Giappone si è trovata a dover affrontare anche il tifone Malakas che purtroppo, dopo aver dissestato il Sud della Cina, ha flagellato Taiwan e l'arcipelago nipponico con raffiche di vento fino a 160 km/h provocando anche inondazioni.

Ma Jessica, con la sua esile corporatura (è alta appena un metro e 62 centimetri), ha deciso di continuare il suo viaggio in sella alla Multistrada 1200 Enduro ed è stata appena rallentata dal tifone nella sua attraversata del Sol Levante.

Jessica è partita da Tokio il 17 settembre e ha subito percorso le strade del monte Fuji, il vulcano che domina la metropoli da 35 milioni di abitanti. Poi verso Kiushu nel Sud del Giappone, dove si trova il museo di Hiroaki Iwashita, in cui è esposto l’unico prototipo ancora esistente al mondo della Ducati Apollo: la prima maximoto progettata a Borgo Panigale da 1.257 cm3 e per la prima volta con due cilindri a elle di 90°, da allora uno dei segni distintivi di Ducati.

Jessica ha poi proseguito il viaggio fermandosi nel circuito di Motegi che resterà memorabile per Ducati. Nel 2007 il Twin Ring è stato teatro della grande vittoria in MotoGP per Ducati. Infatti, il pilota australiano Casey Stoner dopo ben 10 gare vinte in campionato con un semplice sesto posto ha ottenuto qui il titolo Mondiale. Ma non solo, a vincere quella corsa fu l’altra Desmosedici, guidata da Loris Capirossi, un ricordo indelebile per tutti gli appassionati. Dopo Motegi, Jessica è stata in un altro circuito pieno di gloria Ducati, lo Sportsland di Sugo. Qui Carl Fogarty nel 1998 vinse la gara decisiva per conquistare il suo terzo titolo mondiale Superbike, il settimo per Ducati, in un avvincente finale di stagione contro Aaron Slight. Del resto, fra il 1990 e il 1998 le rosse bicilindriche hanno dominato anche con Raymond Roche e Doug Polen.

Ora è il momento di Eduardo, 28 anni guida turistica e istruttore di guida. Viene da Itu, nello Stato di San Paolo e la passione per le due ruote gli è stata trasmessa dal padre. Percorrerà le strade degli Stati Uniti occidentali, dalla California all’Indiana nel Midwest. Visiterà circuiti leggendari come Laguna Seca e percorsi avventurosi come Pikes Peak nelle montagne del Colorado, la celebre “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013.