
Roadshow
Trieste Film Festival in Tour: tappa a Milano il 9 e 10 maggio
Nasce il progetto Trieste Film Festival in Tour, la nuova iniziativa ideata dal Trieste Film Festival, uno dei più importanti festival del panorama cinematografico italiano giunto nel 2107 alla 29° edizione, con Lo Scrittoio, società di promozione e distribuzione da sempre attenta al cinema d’autore e indipendente di qualità.
Il tour sarà inaugurato a Milano con una due giorni a Il Cinemino, in via Seneca, il 9 e 10 maggio per poi proseguire nelle principali città italiane: da Firenze a Bologna, da Torino a Roma.
Ad inaugurare la tappa milanese sarà proprio Fabrizio Grosoli, direttore del Trieste Film Festival con la proiezione (9 maggio, alle 21.20) del documentario Generation ‘68 di Nenad Puhovski, un omaggio e riflessione sulla generazione del 1968 e sui suoi ideali. Il regista usa numerose interviste con persone che parteciparono alle rivolte studentesche. Allo stesso tempo analizza la sua generazione e chiede se abbiano tradito gli ideali della loro giovinezza, mettendo al contempo in discussione quegli ideali stessi. Il 9 maggio si parte alle 15.30 con la proiezione The Other Side Of Everything di Mila Turajlic sulle limitazioni della libertà nella Serbia di ieri e di oggi. A seguire (alle ore 17.20), l’unico film di finzione della rassegna, sarà proiettato Aritmija del regista russo Boris Chlebnikov, vincitore del 29° Trieste Film Festival, su una giovane coppia di paramedici, fra interventi d’emergenza, pause lavorative ad alto tasso alcolico e un sistema sanitario in continua evoluzione, lotta per trovare la forza di rimanere assieme. Alle ore 19.30 appuntamento con L’uomo con la lanterna della Francesca Lixi presente in sala. Il documentario si è aggiudicato il premio Corso Salani nell’ultima edizione del TSFF: una storia alla scoperta della misteriosa figura di un bancario sardo distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della ‘Italian Bank for China’ negli anni ’20.
La giornata di giovedì 10 maggio partirà alle ore 14.30 con The Other Side Of Everything di Mila Turajlic (in replica anche alle 19.20), a seguire replica de L’uomo con la lanterna di Francesca Lixi (ore 16.20). Alle ore 17.40 replica del documentario Generation ‘68 di Nenad Puhovski, la rassegna si concluderà alle ore 20.20 con la proiezione del documentario vincitore del festival Aritmija di Boris Chlebnikov.
Obiettivo del progetto TSFFInTour è far conoscere al grande pubblico una selezione dei migliori lavori presentati nell’ultima edizione del Trieste Film Festival, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa Centro Orientale che da quasi trent’anni funge da ponte tra oriente e occidente, mettendo in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema. Una vetrina su cinematografie e autori di grande valore del panorama, che spesso il pubblico non ha la possibilità di conoscere in mancanza di una giusta collocazione nel mercato italiano.
Come dicono gli organizzatori del Trieste Film Festival “ciò che ci ha spinti ad affrontare questa nuova sfida insieme a Lo Scrittoio è la voglia, che da sempre ci caratterizza, di scoprire e promuovere nuovi autori, indagare cinematografie meno conosciute al fine di valorizzarle presentando lavori che abbiamo amato, capaci di raccontare storie di grande attualità e storie private che attraverso il particolare sanno diventare universali”.
Tutti i film, come nelle migliori tradizioni di qualsiasi festival internazionale, saranno presentati in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Quattro i titoli selezionati per questa prima edizione, accomunati da una grande libertà creativa, pur con cifre stilistiche assai differenti. The Other Side of Everything di Mila Turajlić – presentato a Toronto e all’IDFA, il più importante festival europeo dedicato al documentario, dove ha vinto, che prendendo spunto da una storia del tutto personale, racconta le limitazioni della libertà nella Serbia di ieri e di oggi; Generation ‘68 di Nenad Puhovski, in una cornice autobiografica, omaggio e riflessione sulla generazione del 1968 e sui suoi ideali; L’uomo con la lanterna di Francesca Lixi, premio Corso Salani nell’ultima edizione del TSFF, una storia alla scoperta della misteriosa figura di un bancario sardo distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della ‘Italian Bank for China’ negli anni ’20; Wonderful Losers di Arunas Matelis, premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario, che lungo le strade del “Giro d’Italia”, racconta sacrificio, spirito di squadra e abnegazione di quei meravigliosi perdenti che sono i “gregari” nel ciclismo professionistico.
Tutti i cinema che vorranno aderire all’iniziativa potranno farne richiesta a partire dal mese di maggio fino a dicembre, compilando l’apposito form disponibile sui siti internet www.triestefilmfestival.it e scrittoio.net.
MG

