
Evento sportivo
Il Giro d’Italia: la corsa rosa che pedala sull’economia, la comunicazione e l’identità del Paese. Bellino (RCS): “Gli eventi oggi sono sempre più piattaforme che creano impatto, racconto, alti ROI e una legacy che genera valore nel tempo”
Il Giro d’Italia è oggi una delle piattaforme di comunicazione sportiva più rilevanti in Italia e all’estero. Oltre allo spettacolo agonistico, l’evento genera un impatto mediatico e commerciale di primo piano: nel 2024 ha prodotto oltre 48,6 milioni di dollari in sponsorizzazioni, coinvolgendo 65 brand partner. Anche nel 2025, nonostante una lieve flessione dei ricavi, il valore percepito e la qualità delle partnership confermano il Giro come uno strumento altamente attrattivo per i brand, capace di garantire visibilità globale, storytelling territoriale e ritorni di comunicazione di lungo periodo. Secondo lo studio di Banca Ifis (QUI), nel 2023, il Giro d’Italia ha generato un valore pari a 2 miliardi di euro, dimostrando la sua forza attrattiva e producendo valore economico per i territori che lo hanno accolto.
La competizione sportiva viaggia in parallelo anche su un terreno altrettanto competitivo: il mercato della comunicazione e della raccolta pubblicitaria. «La nostra è la corsa più dura del mondo nel paese più bello»: con questa immagine – ereditata dal passato e ripresa durante il suo intervento alla BIT di Milano – Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events, ha riassunto, anche con advexpress, il significato profondo del Giro d’Italia e il suo valore ben oltre l’aspetto agonistico.

«Il Giro non è solo sport – ha spiegato Bellino –, è una piattaforma di promozione e comunicazione incredibile, capace di mostrare città, monumenti, piatti, paesaggi e biodiversità a milioni di persone, che da 117 anni attraversa l’Italia, interrotta solo da guerre e tragedie, e che ogni anno rigenera visibilità, emozione e valore economico per territori, istituzioni, aziende e media”.
In maggio, la Corsa Rosa diventa una festa nazionale, attirando circa 10 milioni di spettatori lungo il percorso, con picchi di 500.000 persone al giorno sugli sterrati, nelle piazze e sulle salite più iconiche.
Ma il valore non si limita alla presenza fisica: è l’occhio globale a rendere grande il Giro. Secondo i report ufficiali, l’edizione 2025 ha registrato quasi 800 milioni di telespettatori in tutto il mondo, un aumento dell’audience televisiva e digitale rispetto agli anni precedenti. Quest'anno
Numeri da record: indotto, export e valore economico
L’effetto economico della manifestazione è una cronometro che corre veloce. Le stime presentate da Banca Ifis parlano chiaro: il Giro d’Italia genera oltre 2,1 miliardi di euro di ricadute economiche dirette e indirette sul territorio e contribuisce a un impatto totale sul Made in Italy che supera i 2,5 miliardi di euro nei mercati internazionali.
I numeri in sintesi
- Raggiungimento Internazionale: Ogni anno, 200 paesi si connettono alla magia di questa sfida.
- Audience Massiva: 650 milioni di spettatori televisivi e oltre 400 milioni di visualizzazioni video seguono l'evento.
- Fenomeno Digitale: Online, il Giro genera oltre 100.000 articoli e 221 milioni di visualizzazioni video. Sui social media, una vasta comunità raggiunge milioni di account, dando voce alla gara.
- Visibilità Economica per l'Italia: Offre ai territori attraversati una visibilità eccezionale in Italia e nel mondo, valutata a oltre 100 milioni di euro.
- Piattaforma di Comunicazione per i Partner: ROI
- Visibilità televisiva stimata a 123 milioni di euro.
- Attività di marketing sul campo per oltre 88 milioni di euro.
- Visibilità social e interazione con i fan per 18 milioni di euro.
- Opportunità di interazione e relazioni con clienti e partner, accogliendo oltre 28.000 ospiti nelle aree ospitalità durante i 21 giorni di gara.
Secondo Bellino, questi numeri non sono astratti ma si vedono nella capacità della gara di portare visitatori, invogliare i turisti a tornare e stimolare consumi e investimenti sia nel settore turistico sia in settori produttivi come food & beverage, artigianato e bike economy.
Uno degli indicatori più significativi è proprio il rapporto tra l’eredità materiale e immateriale dell’evento: il Giro genera immediatamente oltre 650 milioni di euro di benefici diretti, che diventano 2,1 miliardi nell’arco dei 18 mesi successivi grazie all’effetto turista, alla visibilità delle destinazioni e al ritorno d’immagine per i brand coinvolti.
Il valore della raccolta pubblicitaria e sponsorizzazioni

Quando si parla di raccolta pubblicitaria, il Giro gioca un ruolo da capitano nella flotta degli eventi sportivi italiani. Bellino ha ribadito la crescita costante delle strategie commerciali, sottolineando che circa il 70% della raccolta pubblicitaria di RCS Sport è generata proprio dal Giro d’Italia, mentre il restante 30% proviene da altri mass event organizzati dalla società.
Fonti di mercato internazionali confermano che l’edizione 2024 ha prodotto circa 48,6 milioni di dollari in valore di sponsorizzazione, con circa 65 brand coinvolti nei principali pacchetti commerciali. Anche se l’edizione 2025 ha registrato una leggera flessione rispetto all’anno precedente, resta un benchmark significativo per gli eventi italiani.
Questi dati indicano che la corsa rosa non è solo uno spettacolo per gli appassionati, ma un terreno fertile per investimenti di marketing e comunicazione integrata: dal naming jersey agli spazi media su televisione, digitale e out of home, fino alle attivazioni esperienziali nei territori di tappa dando voce anche alle piccole realtà locali. Come ha anche sottolineato Ivana Jelinic, AD di ENIT SpA, nel suo intervento: "Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni più iconiche del nostro Paese: non attrae solo gli appassionati di ciclismo, ma racconta l’Italia attraverso i suoi percorsi, mettendo in luce eccellenze e peculiarità locali e svelando territori ancora poco conosciuti. Il Giro resta uno strumento straordinario per promuovere le nostre destinazioni turistiche".
Il Giro come evento di sistema
Bellino ha evidenziato come il Giro faccia da locomotiva all’interno di un sistema economico e sociale più ampio: mette insieme sport professionistico, bike economy, turismo esperienziale e storytelling territoriale. «È un Sanremo di maggio per l’Italia», ha detto, «un elemento che unisce generazioni, culture e nazionalità».
Non a caso, l’organizzazione ha sperimentato integrazioni con mass event aperti a tutti, cercando di fondere competizione professionistica e partecipazione popolare – una strategia che non solo amplifica l’audience ma aumenta anche le opportunità commerciali per i partner. Lungo questa direttiva si posizionano anche le altre corse ciclistiche organizzare da RCS.
Verso nuove sfide: internazionalità e innovazione
Guardando al futuro, Bellino ha sottolineato l’importanza di mantenere un ritmo di innovazione costante. La scelta di partire dall’estero (lo scorso anno in Bulgaria, nel 2026 dall'Albania), ad esempio, rientra nell’obiettivo di ampliare la visibilità internazionale, attirare nuovi mercati televisivi e creare opportunità di sponsorizzazione oltre i confini nazionali. Ad advexpress, Bellino anticipa che: “Nel 2026 il Giro d'Italia sarà disponibile anche negli Stati Uniti su TNT e HBO, due piattaforme che possiedono 225 milioni di subscriber appassionati di sport.”
«Se vuoi correre più forte, devi esplorare nuovi tracciati», ha sintetizzato: innovare per restare competitivi, conquistare nuove vette di audience e valore commerciale. “La raccolta quest'anno sta andando molto bene, non abbiamo ancora chiuso tutte le acquisizioni ma sarà un'edizione molto positiva.” ha dichiarato Bellino.
Il turismo sportivo si conferma sempre più come leva strategica per promuovere destinazioni e rafforzare l’offerta alberghiera grazie a eventi di grande richiamo come Olimpiadi, tornei e maratone, ma anche a iniziative amatoriali e locali, come confermato dalla voce e presenza al pannel di Sara Digiesi - CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe (in foto a sinistra). L’industria alberghiera risponde con servizi flessibili e personalizzati, capaci di soddisfare le esigenze di sportivi internazionali, cicloturisti e famiglie, trasformando l’ospitalità in un’esperienza su misura. Eventi come il Giro d’Italia diventano strumenti di comunicazione globale.
La sfida per il futuro è creare una rete integrata di percorsi sportivi e strutture ricettive, capace di generare ciclicità, fidelizzazione e ritorni turistici, rendendo gli eventi sportivi veri catalizzatori di visibilità e promozione territoriale.
DR

