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FCP-Assoradio: l'anno inizia male, a -30,9% sul gennaio 2008

Con un fatturato totale di 18.749 euro, le radio nazionali hanno aperto il 2009 in profondo rosso: -30,9% rispetto al gennaio 2008. Il saldo negativo, annunciato oggi da FCP-Assoradio, è però 'compensato' da alcuni fattori positivi: da quest'anno, infatti, Nielsen pubblicherà nei suoi report proprio i dati rilevati dall'associazione, mentre anche l'accordo fra le stesse concessionarie, UPA e Assocomunicazione sta progredendo e dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti.

L'incontro con la stampa organizzato da FCP-Assoradio doveva illustrare le recenti iniziative intraprese dall'associazione per la promozione degli investimenti pubblicitari sul mezzo radio, ma la notizia è stata un'altra: secondo i dati dell'osservatorio FCP, infatti, la raccolta delle radio nazionali associate, relativi al gennaio 2009, sono profondamente negativi, -30,9% sullo stesso mese dell'anno scorso (di seguito la tavola riassuntiva).

Gennaio 2007

Gennaio 2008

Δ% 2008/2007

Gennaio 2009

Δ% 2009/2008

Totale (fatturato nazionale)

23.659

27.131

14,7

18.749

-30,9

Tabellare (fatturato nazionale)

22.172

25.813

16,4

17.584

-31,9

Extra tabellare (fatturato nazionale)

1.487

1.318

-11,4

1.165

-11,6

Come ha sottolineato Massimo Colombo, che di FCP-Assoradio è presidente, bisogna fare però attenzione a non sopravvalutare la portata di tale segno negativo: "Gennaio non è, di per se, un mese particolarmente significativo, andandosi per di più a scontrare con un primo trimestre 2008 che per il mezzo è stato estremamente positivo".

In un momento di crisi generalizzata, dunque, assumono ancor più rilievo le 'altre' novità introdotte da FCP, la prima delle quali riguarda l'accordo con Nielsen che nelle sue rilevazioni sull'andamento dei mezzi utilizzerà a partire da questo mese (per i dati relativi al gennaio 2009) proprio i dati dell'osservatorio FCP. "Non si tratterà più, quindi, di stime elaborate dall'istituto di ricerca ma di una misura effettiva frutto delle dichiarazioni delle concessionarie associate, elaborate e certificate da Replay - ha spiegato Colombo -. La prima conseguenza è che il dato sarà 'diverso' rispetto al passato: scompare la suddivisione fra Radio Rai e Radio Commerciali (una divisione, in realtà, presente solo nei dati presentati alle aziende e non in quelli diffusi dalla stampa: ndr); ci sarà per la prima volta una spaccatura fra fatturato derivante da pubblicità tabellare ed extra-tabellare; tutti i dati saranno al netto dello sconto d'agenzia".

Michele Muzzii, presidente di FCP, ha sottolineato come l'accordo con Nielsen rientri negli obiettivi che la Federazione si è data da tempo: "Siamo l'ente più accreditato per fornire i dati sui fatturati pubblicitari in Italia, visto che tutte le concessionarie nazionali, al di là di quelle del comparto affissione sono nostre associate. E' quindi logico e fisiologico che sia proprio la somma delle loro fatture a dare indicazioni reali sull'andamento del mercato. L'auspicio è che in un futuro non troppo lontano si arrivi a poter fornire i dati anche del comparto Tv, ovviamente più complicato e delicato".

La seconda novità presentata da Colombo riguarda poi l'evoluzione dell'accordo fra le singole concessionarie, UPA e Assocomunicazione a proposito di affollamento dei break e posizionamento di spot concorrenti all'interno dei break stessi. "Dopo la partenza nel dicembre 2007, questo sarà in realtà il primo anno in cui tutte le radio nazionali - con l'unica eccezione di Radio 105 - aderiscono al progetto, che è così diventato di fatto uno standard di mercato. L'accordo ha garantito agli utenti una maggior qualità dell'impaginazione, aumentando l'efficacia della comunicazione su tutto il mezzo, non più solo su alcune emittenti".

Tutto ciò, ha proseguito Colombo, "è certificato da un ente esterno (Nielsen) che controlla il rispetto di tutti i parametri: entro poco tempo questa certificazione, già disponibile, ma che va richiesta da ogni utente alle singole radio pianificate, sarà messa a disposizione di tutti gli investitori attraverso il sito FCP. Di nuovo, senza alcun onere aggiuntivo, aziende e centri media potranno avere così una visione unica e immediata relativa a ogni campagna, verificando eventuali fuoriuscite che, non va dimenticato, comportano per le concessionarie una penale economica". L'auspicio di Colombo e delle associate FCP è che i clienti riconoscano la bontà e l'importanza di questi investimenti e la conseguente crescita di qualità del mezzo radiofonico, e che collaborino maggiormente con le radio stesse in termini di tempi ragionevoli e indicazioni più chiare sulle categorie delle campagne stesse.

"Siamo contenti di essere stati coinvolti ancora una volta da FCP nel ruolo di 'garanti' di una situazione di equilibrio sul mercato - ha commentato infine  Paolo Duranti, managing director Nielsen Media Research -. Soprattutto in un contesto come quello attuale, le inziative di FCP-Assoradio sono una testimonianza forte di trasparenza, coraggio e imprenditorialità da parte delle concessionarie, all'insegna dell'anticiclicità".